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Topic: NBA  (Letto 147745 volte)

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Offline Def Leppard

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« Risposta #150 il: Ottobre 05, 2011, 13:15:18 pm »
 :sbonk:
Esce il fumo nero dal camino dal quale si erano riuniti gli alti vertici delle due associazioni in lotta per il lockout NBA. In quella che era considerata la giornata chiave per capire se la stagione 2011/2012 potesse partire come da calendario, ovvero il 30 ottobre, i risultati sono stati davvero demoralizzanti per tutti i tifosi del basket a stelle e strisce.
Associazione Giocatori e Associazione Proprietari in questo momento sembrano più distanti che mai e comunque non sulla stessa linea per poter trovare un accordo, tanto che sembra che gli incontri potrebbero essere interrotti per più di qualche settimana, così da permettere alle due parti di schiarirsi un po’ le idee e riformulare delle nuove offerte.
Il Commissioner David Stern ha confermato che se un accordo non venisse trovato entro lunedì prossimo (e a questo punto sembra una cosa assolutamente impossibile) le prime due settimane di regular season verranno cancellate.
Il punto che divide ancora completamente le due associazioni è sempre lo stesso, ovvero la suddivisione degli introiti generati da vendita dei diritti TV, biglietti, parcheggi, e sponsorizzazioni all’interno delle arene, denominato BRI. Derek Fisher, da capo dei giocatori, ha dichiarato che la sua associazione ha accettato la diminuzione della loro fetta dal 57% al 53%, ma che non accetterà un’ulteriore abbassamento, come invece proposto da Stern e dai proprietari, che vorrebbero una suddivisione al 50-50.
Ci sono stati ancora momenti di tensione durante l’incontro e anche dopo, con i giocatori che hanno negato le dichiarazioni rilasciate da Stern, circa una proposta fatta dai proprietari sulla suddivisione del 50-50.
Questa è una buona notizia solamente per le squadre europee che hanno ingaggiato i campioni NBA e che quindi sono quasi sicure di poterli utilizzare almeno in questa prima parte di stagione. Anche la Virtus Bologna continua a sorridere visto che dopo questo duro colpo alla Lega statunitense, i vari Bryant e Ginobili potrebbero essere ancora più vicini.


    Offline Newrotico

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    « Risposta #151 il: Ottobre 05, 2011, 13:18:52 pm »
    se Bryant va alla Virtus farò il pendolare da Napoli ad ogni match
    "Voglij girà 'o munn, verè chi more pe' mme!"

      Offline Sonny Boy

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      « Risposta #152 il: Ottobre 05, 2011, 14:33:48 pm »
      se Bryant va alla Virtus farò il pendolare da Napoli ad ogni match
      il 16/10 alla seconda giornata la virtus è di scena ad avellino e credo sia l'unica in campania essendo già stato modificato il calendario con la reintroduzione della reyer venezia
      p.s.EuroCup 2011/12: nel qualifying round incredibile eliminazione per il Besiktas di Deron Williams, che ha chiuso con 7 punti (3/13 al tiro), 7 assist e 6 perse, sconfitto dal Dexia Mons!
      « Ultima modifica: Ottobre 05, 2011, 15:32:24 pm da bastapocho »

        Online #amanteroschifo

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        « Risposta #153 il: Ottobre 05, 2011, 15:37:21 pm »
        p.s.EuroCup 2011/12: nel qualifying round incredibile eliminazione per il Besiktas di Deron Williams, che ha chiuso con 7 punti (3/13 al tiro), 7 assist e 6 perse, sconfitto dal Dexia Mons!
        Vabbuò, le star nba si faranno un paio di amichevoli e poi torneranno a casa :asd:

          Offline Sonny Boy

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          « Risposta #154 il: Ottobre 05, 2011, 17:28:02 pm »
          Un altro grande campione della NBA sbarca in Europa: dopo Andrei Kirilenko tornato al CSKA, questa notte è stato il turno di Tony Parker. Il playmaker dei San Antonio Spurs ha firmato un contratto fino al termine del lockout con l’Asvel Villeurbanne, squadra di cui detiene il 20% delle azioni dal 2009. Il giocatore simbolo del basket francese percepirà appena 1500 Euro al mese per tutto il periodo in cui giocherà in Francia, che potrebbe anche non essere così breve viste le notizie che arrivano dagli Stati Uniti.
          L’Asvel farà un favore a mezza Europa portando il tre volte campione NBA in giro per il vecchio continente con l’Eurocup, che purtroppo annovera una sola squadra italiana, la Benetton Treviso. A proposito, martedì prossimo, l’11 ottobre, a Barcellona verranno estratti i gironi: eliminato a sorpresa il Besiktas di Deron Williams, sarà per tutti caccia all’Asvel di monsieur Parker.
          Ad ogni modo un giocatore da 12.481 punti nella NBA non arriva tutti i giorni in Europa, sarà quindi un’occasione da non perdere che sicuramente darà lustro e risonanza a tutto il basket continentale. Ovviamente i giornali ed i siti francesi sono esplosi per questo ritorno in patria, che fa seguito a quello di Boris Diaw (nel club di sua proprietà in serie B), e di Nicolas Batum, approdato al Nancy, squadra che esordirà in Eurolega proprio a Cantù.
          L’Asvel, che ha in bacheca 17 titoli nazionali (l’ultimo però nel 2009), si candida prepotentemente come favorita del prossimo campionato, e non solo per la presenza di Tony Parker. Coach Pierre Vincent ha infatti a disposizione una squadra davvero talentuosa con l’ex Varese Phill Goss e Hilton Armstrong come asse play-pivot (e con Parker le cose tenderanno a migliorare), ed intorno una banda di ragazzini come Edwin Jackson, Bangaly Fofana e il nuovo virgulto transalpino Leo Westermann.
          Il lockout ha cancellato parecchi posti di lavoro e sta facendo perdere molti soldi a tanta gente, ma comincia a non essere poi così male!




          ”Abbiamo avuto uno scambio di documentazione con l’agenzia di Kobe Bryant. Stiamo lavorando perche’ arrivi all’inizio della settimana prossima”. E’ fiducioso il proprietario della Virtus Claudio Sabatini, sulla trattativa per portare a Bologna la star dell’Nba. La battuta d’arresto delle trattative negli Usa va a favore dell’operazione: ”Ritengo che ci possano essere le condizioni entro sera per arrivare a una risposta. Speriamo di averlo in campo mercoledi’ prossimo”.

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            « Risposta #155 il: Ottobre 06, 2011, 07:55:40 am »
            Almeno un'unica partita-evento di Kobe Bryant in maglia Virtus. È la nuova ipotesi alla quale starebbe lavorando il proprietario bianconero Claudio Sabatini. La data individuata è quella di mercoledì 12 ottobre, anticipando la sfida alla Benetton Treviso della 12ª giornata. Il "piano B" è spuntato di fronte alle difficoltà di trattenere Kobe per un mese a Bologna. L'investimento rimarrebbe comunque importante (circa due milioni), per metà sostenuto dalla Virtus, per l'altra metà Sabatini sta cercando aiuto nelle realtà imprenditoriali.
             
            DISPONIBILITÀ BREVE — "Lui ci ha dato una disponibilità abbastanza breve, noi speriamo che possa essere più lunga", ha spiegato Sabatini che punta ancora sul prolungarsi del lock-out Nba per convincere Kobe a restare a Bologna. Uno degli sponsor dietro l'operazione, ha rivelato, è Nicola Pizzoli, tifoso bianconero doc e inventore del marchio "Patasnella". Ad aiutare la Virtus potrebbero essere altre forze economiche della città come Fiera o Aeroporto, oltre alla disponibilità già annunciata nei giorni scorsi della Camera di Commercio. Il Comune, di certo, non ci metterà un soldo, viste anche le pesanti difficoltà di bilancio. I contatti con Bryant continueranno nelle prossime ore e nella notte si potrebbe anche arrivare a un accordo ufficiale. Intanto anche Manu Ginobili (la guardia argentina di San Antonio che proprio dalla Virtus spiccò il volo per gli Usa) ha frenato su un eventuale ritorno in Italia: "Sarebbe bello, ma al momento ho bisogno di riposo. Non posso dare loro una risposta", ha detto a un giornalista argentino che ne ha rilanciato le frasi su Twitter.


              :salta: :salta: :salta:

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              « Risposta #156 il: Ottobre 06, 2011, 12:44:05 pm »
              Le difficoltà a raccogliere il denaro sufficiente a riempire le tasche (bucate?) di Kobe e le incertezze sulla durata del lockout (forse un riavvicinamento tra le parti nella notte), fanno traballare l’accordo Virtus-Bryant, che solo fino a ieri sembrava praticamente chiuso. Claudio Sabatini non è uomo che si dia facilmente per vinto, così la nuova idea è una partita-evento con Bryant in maglia Canadian Solar; la Benetton Treviso, ultima grande rivale storica delle V-nere, avrebbe accettato di anticipare la 12° giornata a mercoledì 12 ottobre andando così a giocare alla Futur Show Station, che si trasformerebbe per una notte nello Staples Center!
              L’operazione per giunta rimane piuttosto esosa, si parla infatti di 2 milioni di Dollari per il singolo match, cifra che non spaventa Sabatini ed i suoi soci (Pizzoli, Camera di Commercio, Bologna Fiere, Aeroporto), ma getta molto scetticismo sulla reale utilità della cosa. Una partita di Kobe, infrasettimanale, quanto bene può fare al nostro basket? Quella montagna di soldi non sarebbe meglio investirla in due crack europei che rimangono tutta la stagione e ti fanno competere per la vittoria finale?
              “Kobe ci ha dato una disponibilità abbastanza breve, noi speriamo che possa essere più lunga“, ha detto Sabatini, che in cuor suo probabilmente sa già che la permanenza di Bryant a Bologna, se ci sarà, durerà il tempo di una lasagna al forno. E forse l’ha sempre saputo.
              Anche l’immagine del cinque volte campione NBA non ne esce benissimo: dopo le parole dei giorni scorsi (”Amo l’Italia“, “Volgio giocare qui” ecc.), le sue richieste economiche suonano veramente stonate, soprattutto di fronte alle ultime firme celebri in Europa. Andrei Kirilenko darà in beneficenza i soldi percepiti dal CSKA e Toni Parker guiderà il suo Asvel a prezzi da ragioniere (1500 Euro al mese). Tenendo conto che il Black Mamba ha già percepito 196 milioni di Dollari solo dai Lakers, e ne guadagnerà altri 27.8 nel 2012/13 e addirittura 30.4 nel 2013/14 (il giocatore più pagato della storia), sinceramente poteva impegnare meno il suo commercialista in questa gita italiana.
              Ma tant’è, siamo di fronte all’ennesima discutibile scelta di Claudio Sabatini: la linea che separa genio e follia è sempre stata labile, ma in questo caso gli indizi che portano al di là di quel confine sono piuttosto evidenti.

                Online Stewie.nap

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                « Risposta #157 il: Ottobre 06, 2011, 17:16:40 pm »
                A ma sinceramente fa ridere questo fatto che un intero campionato italiano deve mettersi a 90 gradi per Bryant.
                Io lo ammiro e lo ritengo uno dei più grandi di sempre, e sarei il primo a comprare un biglietto per vederlo, ma sinceramente questa pagliacciata di Sabatini mi sta scocciando.
                Se bryant c'è quando Bologna gioca bene, altrimenti nisba.

                Ho detto tutto :coltello:

                  Offline 'Lucas

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                  « Risposta #158 il: Ottobre 06, 2011, 17:20:23 pm »
                  Ma mi sta pure bene che lui cerchi l'aiuto di altre squadre, è legittimo cercare di avere uno "sconto", però è altrettanto legittimo che poi le altre squadre si rifiutino di pagare loro per farsi sparare un trentello da Bryant

                    Offline Sonny Boy

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                    « Risposta #159 il: Ottobre 08, 2011, 08:17:51 am »
                    Lockout NBA: l’associazione proprietari ha rifiutato un nuovo meeting dopo che i giocatori hanno rifiutato la proposta di dividere gli introiti al 50-50. Per lunedì, data ultima imposta dal Commissioner Stern per evitare di cancellare le prime due settimane di regular season, quindi, non è in agenda nessun nuovo incontro.


                    Dirk Nowitzki ha negato i rumors che lo vedevano in trattativa per giocare nel Real Madrid durante il lockout NBA. “Non ho parlato con nessuno. Spero ancora che si possa raggiungere un accordo molto presto“

                      Offline Sonny Boy

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                      « Risposta #160 il: Ottobre 08, 2011, 13:27:31 pm »
                      Il meeting di martedì scorso, quello che gli addetti ai lavori avevano definito “di vitale importanza”, non aveva sortito gli effetti sperati. Anzi, dopo la coraggiosa proposta di David Stern (la divisione 50-50 tra proprietari e giocatori dei proventi Nba) il sindacato aveva sbattuto la porta mettendo in pratica fine alle negoziazioni. Il commissioner aveva poi dichiarato che se non si fosse trovato un accordo entro lunedì la Nba sarebbe stata costretta a cancellare le prime due settimane di regular season.

                      NESSUNA NOVITA' — Venerdì sera però il sindacato ha fatto sapere che non ci sarà nessun incontro prima della deadline imposta dallo stesso Stern per cui, salvo clamorosi quanto improbabili dietrofront di Billy Hunter, lunedì mattina il commissioner della Nba renderà ufficiale quello che oramai appare inevitabile. Le prime due settimane della stagione regolare verranno così cancellate. Un triste epilogo ma sicuramente non del tutto inaspettato, soprattutto dopo gli ultimi infruttuosi incontri tra le due fazioni. La Nba, infatti, aveva parlato chiaro al sindacato confermando che avrebbe accettato un nuovo incontro soltanto se l’associazione giocatori avesse accettato la proposta “50-50” di David Stern. Billy Hunter, il numero uno del sindacato, venerdì ha comunicato il suo netto rifiuto, la stagione così, come prevedevano in molti, non potrà partire il primo di novembre. “Abbiamo detto al sindacato che non ci saremmo mossi dalla nostra posizione per quanto riguarda la divisione proventi della Nba - dice al New York Times il vice di Stern Adam Silver - avremmo potuto discutere su altri punti, tipo il salary cap, ma l’associazione giocatori ci ha risposto di no”.

                      SPACCATURA — Arrivati a questo punto la situazione si fa critica. I proprietari, infatti, vogliono andare fino in fondo e il lockout potrebbe così protrarsi a lungo. Billy Hunter non vuole apparire come troppo accomodante nei confronti di Stern, ma la sua prova di forza di venerdì potrebbe ritorcersi contro. L’unità del sindacato, infatti, sembra essere minata da alcuni giocatori (la percentuale per il momento non è chiara) che, in modo anonimo, hanno fatto trapelare di poter benissimo convivere con la proposta “50-50” di Stern. I proprietari sono conviti che quando i giocatori non percepiranno più lo stipendio (dal primo novembre) il sindacato sarà costretto a scendere a compromessi con David Stern. Hunter giura che non sarà così. Si vedrà, intanto però a inizio novembre il basket Nba non andrà in scena e questa è già una sconfitta per tutti.

                        Offline Sonny Boy

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                        « Risposta #161 il: Ottobre 08, 2011, 15:00:06 pm »
                        Per il terzo anno consecutivo la “Jaime Foxx Foundation” (la fondazione per aiutare i più deboli creata dall’attore Jaime Foxx, grande appassionato di basket) con l’aiuto dell’Under Armour Basketball ha permesso ai tantissimi tifosi NBA di gustarsi un po’ di spettacolo e di fare anche beneficenza, raccogliendo dei fondi per i bambini malati di AIDS con la Jaime Foxx Charity Game. Alla partitella 3vs3 hanno partecipato varie star NBA alla ricerca di un qualsiasi modo per giocare, divertirsi e tenersi in allenamento visto il lockout che sta tenendo ferma la Lega.
                        Il tutto è diventato come nel più classico dei casi una simil-esibizione di schiacciate, che non farà la felicità dei puristi del gioco, ma ci fa alzare dalla sedia più volte.
                        I protagonisti sono stati James Harden, Demar Derozan, Ryan Hollins, Nick Young e l’immancabile Nate Robinson andato sopra il ferro più volte e in più modi:

                          Offline Sonny Boy

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                          « Risposta #162 il: Ottobre 09, 2011, 09:37:26 am »
                          L'NBA ormai,si sa, è sinonimo di Lockout. I dirigenti e i giocatori faticano a trovare un accordo. Dal punto di vista tecnico è un casino, non ci sono altre parole per definirlo.
                          L' unica cosa certa, almeno per ora, è che non si gioca. Si è parlato tanto e si è fatto tanto parlare: Kobe a Bologna (certo...certo), la migrazione cinese e l'esodo europeo.

                          L'unica cosa che mi sento di riportare a proposito di questa serrata sono le parole dell' ultimo MVP: “La situazione è complicata - analizza Rose -, ma onestamente non credo che il lockout sia necessario. Non c’è motivo per cui miliardari e milionari si mettano a discutere di soldi. Ci sono tanti di quei problemi nel mondo per cui parlare… e i soldi non sono uno di questi”.
                          Detto questo, ho deciso di lanciarmi in strazianti momenti amarcord, con cinque video che riassumono in immagini tutto quello che stiamo perdendo, con un occhio al futuro e uno alla passata stagione. Buona Visione.

                          1 - NBA MIX: la stagione 2010/2011 in 4 minuti.




                          2 - L'MVP che vien da Wurzburg.



                          3 - The Durantula.



                          4 - Blake Griffin, lo stupratore di ferri, quello che si è sbriciolato un ginocchio due anni fa.




                          5 - Jimmer Fredette. Quando allontanare la linea dei tre punti non è un problema. Quest anno, se si comincia, ci sarà anche lui.



                            Offline Sonny Boy

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                            « Risposta #163 il: Ottobre 10, 2011, 17:47:04 pm »
                            L’Nba è totalmente divisa. Da una parte c’è la questione lockout, con le estenuanti trattative tra associazione giocatori e proprietari per trovare un accordo sul rinnovo del contratto collettivo. Oggi è l’ultimo giorno utile prima che il commissioner David Stern azioni il detonatore e faccia saltare le prime due settimane di regular season. Dall’altra parte c’è la pallacanestro giocata, con le partite di esibizione organizzate dalle star per beneficienza e per coinvolgere i tifosi, in astinenza a causa dello slittamento della stagione.
                            LOCKOUT - A sorpresa le parti si sono incontrate domenica a New York per oltre cinque ore, senza però avvicinarsi.

                            Va ricordato che venerdì Derek Fisher e Billy Hunter avevano risposto picche alla proposta di Stern di lavorare sull’intesa di un 50-50 nella divisione della famosa torta degli introiti, altrimenti non erano in programma altri meeting. Invece è arrivato un nuovo incontro e oggi, lunedì, sempre a New York, ci sarà quello che probabilmente sarà l’ultimo prima che venga cancellata la prima fetta di regular season. Un incontro su cui ci sono molte speranze, anche perchè l’unione giocatori ha posticipato una loro riunione prevista oggi a Los Angeles. L’associazione giocatori ha ribadito più volte di poter scendere dal 57% del vecchio contratto al 53%, non però al 50% come chiesto da Stern: quei 3 punti percentuali equivalgono a circa 120 milioni di dollari e i giocatori non vogliono cedere. Secondo alcuni rumors riportati dal New York Times, Fisher e Hunter, in privato, avrebbero confidato di poter scendere al 52%. Staremo a vedere, questa sera l’ultimo e decisivo incontro. Incrociamo le dita!
                            ESIBIZIONI - A Los Angeles, nella palestra di Long Beach State University, davanti a quasi 6mila persone, è andata in scena la rivincita della sfida fra Drew League e Goodman League. A fine agosto, a Washington, fu la Goodman a vincere. Questa volta, nonostante una prova mostruosa di John Wall e Kevin Durant, 55 punti il primo, 50 il secondo, sono stati i californiani a vincere, 151-144, con 48 del barba James Harden. Wall ha dato spettacolo, con giocate che hanno elettrizzato il pubblico presente. Buona prova anche di Matt Barnes, che ha limitato Durant a soli 17 punti nella ripresa e ha partecipato al break decisivo con una rubata, un canestro e un assist per Marcus Banks.
                            Il giorno prima, dalla parte opposta degli States, nella palestra di Florida International University, nel 100esimo giorno da quando è scattato il lockout, è andata in scena la sfida fra Team LeBron e Team Wade, davanti ad oltre 4mila tifosi. Team Wade, con Flash, Melo Anthony, CP3, Wall e Amare Stoudemire, ha battuto all’overtime 141-140 la squadra di James, che comprendeva anche Bosh, Kevin Durant e Rajon Rondo (Durant e Wall sono gli stessi che hanno giocato la sera dopo a LA…). Melo ha messo la bomba del 127-127 per andare al supplementare mentre James ha segnato un incredibile canestro da metà campo sulla sirena dell’OT, ma solo per il -1 finale. “E’ stata la partita più seria dell’intera estate. Non è stato un semplice All Star Game, è stata una gara vera. Divertente ed eccitante“, ha detto John Wall, uno di quelli che le ha giocate proprio tutte in estate.
                            Le migliori giocate della sfida fra Drew League e Goodman League

                            Un servizio sul South Florida All-Star Classic, la sfida fra la squadra di Wade e quella di LeBron

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                              « Risposta #164 il: Ottobre 11, 2011, 13:05:26 pm »
                              Il lockout colpisce ancora, o meglio, colpisce per la prima volta ufficialmente. Dopo la cancellazione dei traning camp e della preseason, questa volta a farne le spese sono le prime due settimane di regular season 2011/2012! Tra domenica e ieri sera ci sono stati alcuni incontri tra l’Associazione giocatori e quella proprietari ma entrambe le parti sono rimaste ferme sui loro punti e quindi l’accordo non è stato trovato.
                              Era prevedibile, visto che la divisione degli introiti generati (BRI) è ancora il punto focale: i giocatori rimangono fermi al 53%, mentre i proprietari non accettano il 47% ma vogliono di più; a noi viene facile pensare che la cosa più logica sarebbe accordarsi su un 50-50 o su un 51-49 per i giocatori, ma qui girano veramente tantissimi soldi e quindi nessuna delle due parti, per ora, è disposta a scendere dalle rispettive posizioni.
                              A rimetterci, quindi, al momento, saranno soprattutto i tifosi che non potranno vedere il più bel basket del Mondo per almeno 2 settimane; ma se si leggono le dichiarazioni dei due rappresentanti, sembra chiaro che un accordo è ancora molto lontano e quindi si potrebbe rischiare di saltare ancora più partite.
                              Il commissioner NBA David Stern, che è anche portavoce dei proprietari ha detto:
                              “Abbiamo sperato fino all’ultimo di poter trovare un accordo ma non ci siamo riusciti. A questo punto siamo costretti a cancellare le prime due settimane di regular season. Noi e il sindacato purtroppo siamo lontanissimi su troppe questioni.”
                              Gli fa eco il numero uno del sindacato giocatori, Billy Hunter:
                              “Abbiamo parlato per ore, senza riuscire ad avvicinarci minimamente. Evidentemente i club si aspettano che i giocatori cedano appena inizieranno a non incassare lo stipendio, ma sappiano che non sarà assolutamente così. Abbiamo ben chiara la situazione e siamo tutti uniti.”
                              Attraverso Twitter, poi, tanti giocatori hanno confermato la linea di Hunter con il messaggio “Stand United”
                              Prese di posizione importanti che mandano ulteriori nuvole nere sopra i cieli della Lega. L’unica buona notizia, se così si può dire, è l’accordo, quasi trovato, su un punto che stava a cuore soprattutto ai proprietari, ovvero la mid-level exception: con l’introduzione di questa nuova eccezione, più corta rispetto alla precedente, per le squadre sopra il salary cap sarà più facile firmare giocatori free agent.
                              In seguito alla notizia di questa notte con la cancellazione delle prime due settimane di RS, sono nate altre importanti voci di giocatori in arrivo in Europa: Kobe Bryant sarebbe tornato più vicino alla Virtus Bologna, mentre Derrick Williams, seconda scelta assoluta dell’ultimo draft, ha rivelato che ora poter firmare “overseas” è diventata un’opzione concreta.

                                 

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