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Topic: NBA  (Letto 148370 volte)

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Offline 'Lucas

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« Risposta #495 il: Marzo 08, 2012, 11:32:24 am »
Mi ha fatto venire in mente questa


    Offline Sonny Boy

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    « Risposta #496 il: Marzo 08, 2012, 11:37:21 am »
    Mi ha fatto venire in mente questa


    Non lasciatevi ingannare dalla lunghezza del video perché siamo certi che dopo averlo visto una volta, lo rivedrete una seconda, e poi una terza volta..Alcuni dei momenti più belli, divertenti, incredibili (nel senso: 'Non ci voglio credere sia successo), simpatici della NBA. Ci sono delle 'prodezze' di alcuni geni da sentirsi male...ma basta parole. Spazio alle immagini...


      Offline Sonny Boy

      • Omar Sivori
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      « Risposta #497 il: Marzo 08, 2012, 16:24:56 pm »


      Tante partite e qualche finale da infarto in questa notte NBA: iniziamo da Milwaukee dove i Bulls hanno trovato la vittoria grazie ad un buzzer beater di Derrick Rose dai 6 metri. L’MVP della scorsa regular season ha chiuso con 30 punti e 11 assist rendendo inutile la doppia-doppia da 32 e 10 rimbalzi di Ilyasova. Tengono il passo gli Heat, anche loro in volata, contro gli Hawks; nell’ultimo minuto un paio di giocate di Wade (18, 9 rimbalzi e 6 assist) tengono avanti i ragazzi di Spoelstra, guidati come sempre da Lebron James con 31 punti e 11 rimbalzi.
      La sorpresa arriva da Washington dove i Wizards hanno fatto fuori i Lakers mandando sei uomini in doppia cifra, di cui tre dalla panchina. L’eroe è Trevor Booker che gioca la partita della vita con 18 punti e 17 rimbalzi. Per coach Mike Brown non basta un Gasol da 19 punti e 15 rimbalzi in una serata in cui Kobe ne mette 30 ma con 31 tiri! Bruttissima sconfitta anche per i Celtics che a metà gara sono già sotto di 22 punti a Philadelphia. Il migliore in campo è Evan Turner con 26 punti e 9 rimbalzi.
      Passando alla Western Conference si confermano difficilmente battibili i Thunder, specialmente in una gara in cui Durant, Westbrook e Harden raggiungono i 30 punti personali, ed Ibaka ne aggiunge 18 con 20 rimbalzi e 3 stoppate. Vittime sono i Suns nonostante i 28 di Gortat.
      Continuano a volare gli Spurs che si sbarazzano dei Knicks con un super parziale a fine secondo quarto. Per i nero-argento grande partita di Parker (32) e Ginobili (17 in 25 minuti); D’Antoni invece ha 27 punti da Anthony e 20 da Jeremy Lin, ma cade nella terza sconfitta consecutiva.
      Serataccia per gli italiani entrambe sconfitti di un solo punto con prestazioni personali rivedibili. Gli Hornets si sono fatti superare dai Kings ad una manciata di secondi dalla fine da un contropiede di John Salmons; per Marco Belinelli 11 punti e 4 rimbalzi ma 5/16 dal campo. Si devono inchinare a Kyrie Irving (10 dei suoi 18 punti negli ultimi 2 minuti e 36, compresi quelli del vantaggio a 4 secondi dalla fine) invece i Nuggets; Gallinari rimane in campo 22 minuti ma segna solo un tiro su azione (1/7) per 5 punti totali.
      Infine vittorie per Toronto su Houston (DeRozan 23 punti), per Utah su Charlotte con un Jefferson da 31+9+5, per Memphis su Golden State con un Gay da doppia-doppia da 26+12 e per Minnesota su Portland (Love 29+16), che regala per la prima volta la quota playoff dai tempi di Garnett.

      Tutti i risultati:
      Raptors (13-26)-Rockets (21-19)  116-98
      Sixers (23-17)-Celtics (20-18)   97-93
      Wizards (9-29)-Lakers (23-16)   106-101
      Bobcats (5-32)-Jazz (19-19)   93-99
      Heat (30-9)-Hawks (23-16)   89-86
      Nets (13-27)-Clippers (22-15)   101-100
      Bucks (15-24)-Bulls (33-8)   104-106
      Thunder (31-8)-Suns (17-21)   115-104
      Timberwolves (21-19)-Blazers (19-20)   106-94
      Spurs (26-12)-Knicks (18-21)   118-105
      Nuggets (22-18)-Cavaliers (14-23)   99-100
      Kings (13-26)-Hornets (9-30)   99-98
      Warriors (15-21)-Grizzlies (23-15)   92-110


        Offline Sonny Boy

        • Omar Sivori
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        « Risposta #498 il: Marzo 08, 2012, 16:36:37 pm »
        Negli Stati Uniti questa è la Championship Week, la settimana in cui si decidono le università vincitrici delle rispettive conference. Una settimana che si concluderà domenica con la Selection Sunday, ovvero la riunione della giuria che stilerà il tabellone del torneo a 68 squadre. Semplicemente è March Madness, la follia marzolina, con la pallacanestro collegiale al suo meglio, in termini di intensità e genuinità cestistica. Da lunedì prossimo poi, tutti a sbizzarrirsi con la bracketology, ovvero i pronostici su chi saranno le quattro partecipanti alla Final Four di New Orleans e di conseguenza su chi sarà la regina del gran ballo e succederà agli Huskies di Connecticut, vincitori nel 2011. Vi ricordiamo fin da ora che Basketcaffe.com seguirà tutte le fasi del torneo con una pagina dedicata, come già fatto negli ultimi anni.

        Dopo la Selection Sunday, il torneo vero e proprio scatterà il 13 marzo. Il 13 e 14 infatti andranno in scena le First Four a Dayton, Ohio: otto squadre, quattro partite, per decidere le ultime quattro università che andranno a comporre il tabellone tennistico a 64. Dal 15 al 18 marzo saranno quattro giorni serratissimi con le partite del primo e del secondo turno, che stabiliranno le Sweet 16. I primi turni si giocheranno al Rose Garden di Portland, al The Pit di Albuquerque, al Consol Energy Center di Pittsburgh, al KFC Yum! Center di Louisville, alla Nationwide Arena di Columbus, al CenturyLink Center di Omaha, alla Bridgestone Arena di Nashville e al Greensboro Coliseum di Greensboro.

        Dopo quattro giorni di riposo, dal 22 al 25 marzo andranno in scena i Regionals, che eleggeranno le quattro partecipanti al gran ballo di New Orleans: l’East Regional si giocherà al TD Garden di Boston, il West Regional allo US Airways Center di Phoenix, il Midwest Regional all’Edward Jones Dome di St. Louis e il South Regional al Georgia Dome di Atlanta. Il 31 marzo e il 2 aprile spettacolo con le semifinali e la finale al Mercedes-Benz Superdome di New Orleans, Louisiana.

        Delle 68 squadre che vanno al torneo, 31 sono le vincitrici delle singole conference, mentre le altre 37 sono selezionate dalla commissione in base al record e all’Rpi (molto semplicemente l’indicatore della difficoltà del calendario avuto durante la stagione). Al momento, in attesa della conclusione dei tornei delle Big Conference, sono 14 gli atenei qualificati: Harvard, alma mater del presidente Obama e dell’uomo del momento Jeremy Lin, che ci ritorna per la prima volta dal 1946, Belmont, Montana, UNC Asheville, VCU, che lo scorso anno è stata la cenerentola arrivata fino alla Final Four, Detroit, Loyola, Creighton, che può contare sulla stella Doug McDermott, Long Island, Murray State, che ha chiuso la stagione con 30 vittorie e una sola sconfitta, Lehigh, Davidson, South Dakota State, al debutto assoluto al torneo, Western Kentucky e Saint Mary’s, che nella finale della West Coast Conference ha battuto gli storici rivali di Gonzaga.

        Siete pronti? E’ March Madness baby….



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          « Risposta #499 il: Marzo 08, 2012, 16:40:52 pm »
          “Perché devo tenermi la mia angoscia, la devo proteggere, perché mi serve, mi mantiene scattante, reattivo, come devo essere“. Probabilmente penserete che questo sia uno stralcio di intervista a Lebron James, data la disarmante pertinenza con il suo background sportivo ancora privo di vittorie che contano, invece è una frase detta da tale Vincent Hanna. Ora invece vi starete chiedendo chi diavolo è questo personaggio. Spieghiamolo subito. Vincent Hanna è il protagonista di “The Heat – La Sfida”, grandioso poliziesco di Micheal Mann del ’95, interpretato dal magistrale Al Pacino; sembra quasi che gli Heat i questa stagione, dopo la cocente eliminazione in finale subita da Dallas e le infinite critiche per la mancata vittoria, abbiano adottato questo mantra. 29-9 il record, secondo posto ad Est e terzo miglior record della Lega con il loro 76.3%; statistiche quasi nella norma se si pensa alla caratura del roster, ma i dati significativi sono altri. 11-2 il record in tutto febbraio, tirando col 49% dal campo e segnando 103 punti ad allacciata di scarpe. Attualmente la franchigia allenata da Coach Spoelstra è seconda per punti segnati (103.11), prima per percentuale dal campo (48.4%) e da 3 punti (39.9%), e quando segna 100 o più punti ha il 91% di vittorie (ancora prima). Oltre all’aspetto numerico appare evidente un diverso approcio da parte dei due pilastri Wade e James (con buona pace di Bosh), i quali hanno ridotto drasticamente i tiri, spesso forzati, dalla lunga, ed hanno cominciato a coinvolgere maggiormente i compagni, raggiungendo un’unione di squadra forse ancora inedita ad oggi, riscontrabile anche, e soprattutto, nella metà campo difensiva. Che sia l’anno buono? L’impressione è che gli Heat versione 2011/12 siano più determinati e più focalizzati sulla vittoria finale (nonostante le due sconfitte consecutive all’inizio di marzo, una all’ultimo tiro con i Jazz e la seconda….beh la seconda contro un Mamba un tantino alterato). Naturalmente la loro storia, come quella delle altre contendenti, dipenderà da molti fattori quali infortuni (in una stagione costellata da degenti in infermeria), piazzamento ai Playoffs e anche una buona dose di fortuna nei momenti giusti. Saranno in grado di spuntarla fra squadre come gli inarrestabili Thunder, i Bulls di Rose, piuttosto che le compagini losangeline o i veterani di guerra di San Antonio? Dobbiamo solo attendere qualche mese!
          « Ultima modifica: Marzo 08, 2012, 16:44:27 pm da bastapocho »

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            « Risposta #500 il: Marzo 08, 2012, 16:43:21 pm »
            @playboy

            Minnesota sta spingendo per ottenere la guardia che i Blazers rischiano di perdere gratis in estate. A questo punto Portland sta cercando di avere qualcosa in cambio e un playmaker di riserva è quello che la franchigia dell’Oregon preferisce.

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              « Risposta #501 il: Marzo 08, 2012, 21:28:13 pm »
              @playboy

              Minnesota sta spingendo per ottenere la guardia che i Blazers rischiano di perdere gratis in estate. A questo punto Portland sta cercando di avere qualcosa in cambio e un playmaker di riserva è quello che la franchigia dell’Oregon preferisce.
              sarebbe crawford
              onestamente non mi ha mai convinto e se lo cedono in cambio di ridnour per me sarebbe un ottimo affare
              anche se più che riserva punterei proprio ad un play titolare con felton sesto uomo
              « Ultima modifica: Marzo 08, 2012, 21:32:05 pm da playboy »
                 

               

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                « Risposta #502 il: Marzo 08, 2012, 21:59:16 pm »
                Ma pigliare un centro ? Che tra Camby, Thomas e Oden nun apparat a nu ginnocch per intero ?  :asd:

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                  « Risposta #503 il: Marzo 08, 2012, 22:33:11 pm »
                  Intanto perle sparse dell'Avvocato durante NYK-SAS di stanotte

                  "Screanzato e scoordinato"
                  Su Manu Ginobili

                  "Nella stessa partita possono dipingere girasoli e poi passare una mano di bianco"

                  "Never underestimate the heart of Baron"

                  "La grande speranza gialla"

                  "Egoiste ma magnific"
                  su Tony Parker

                  "Stoudamire ha perso 5 chili per la nuova dieta che se consigliata a Shaq gli avrebbe dato l'immortalità"

                  "A New York si intende per dinastia o una famiglia che governa la Cina per 600 anni o una squadra newyorkese che vince
                  3 partite...figuratevi 7 o 8"

                  "Altro che darlo a Dujardin l'oscar per la migliore interpretazione maschile"
                  sull'espulsione di Popovich

                  "Nemmeno Mosè ha diviso tanto quanto il barone"

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                    « Risposta #504 il: Marzo 08, 2012, 23:48:27 pm »
                    I T'wolves hanno le stesse chance di centrare i playoff come il Napoli quelle di agguantare il terzo posto.  :look:  :mazzarrichiagn:
                    Intanto, vittoria contro i Clippers che permette ai Lakers di agguantare un provvisorio terzo posto a Ovest, il che vuol dire evitare OKC, almeno fino alla finale di Conference.  :sisi:

                    I Wolves sono ottavi.  :look6:

                      Online #amanteroschifo

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                      « Risposta #505 il: Marzo 09, 2012, 06:55:15 am »
                      "Screanzato e scoordinato"
                      Su Manu Ginobili

                      :piango1:

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                        « Risposta #506 il: Marzo 09, 2012, 13:17:59 pm »
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                        0:33 between the legs
                        1:13 fade-away
                         :sbav:
                        Comunque il commento di buffa era chiaramente iperbolico come nel suo stile ma era soprattutto ammirazione per la sua straordinaria facilità realizzativa  che si esalta nelle situazioni difficili o impensabili a dispetto di una tecnica di tiro tutt'altro che impeccabile, lo si vede soprattutto nei tiri dalla lunga distanza ti da sempre l'impressione di tirarli corti mentre poi a malapena si muove la retina.Per condensare il suo stile di gioco si potrebbe prendere a prestito una famosa citazione di Booker T. Washington
                        "Excellence is to do a common thing in an uncommon way"

                          Online Habana

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                          « Risposta #507 il: Marzo 09, 2012, 13:56:32 pm »
                          Ma pigliare un centro ? Che tra Camby, Thomas e Oden nun apparat a nu ginnocch per intero ?  :asd:
                          e questo pure è vero  :asd:
                          io proponevo lopez se howard andrà ai nets l'anno prossimo come free agent
                          però pure lui viene da un infortunio e ci manca solo un altro centro rotto
                             

                           

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                            « Risposta #508 il: Marzo 09, 2012, 15:24:29 pm »
                            Solo due partite nella notte NBA, ma entrambe piuttosto interessanti. Chicago-Orlando oltre che per il fattore tecnico ha riscosso un certo interesse anche per la presenza di Dwight Howard potenzialmente un Bulls tra qualche giorno (la dead line è sempre più vicina ed i Magic non vogliono perderlo gratis in estate). E proprio Superman è stato protagonista assoluto nella vittoria dei suoi con 29 punti e 18 rimbalzi; per Rose solo 17 punti con 6/22 dal campo.
                            Altra brutta sconfitta, la settima nelle ultime dieci gare, per i Mavericks che nella terza sera del back-to-back-to-back si sono dovuti arrendere ai Suns. Phoenix sta attraversando un buon momento e l’US Airways Center è diventato praticamente inespugnabile, anche se questa volta Beaubois ha avuto il tiro del pareggio sulla sirena. Per Dallas il leader è come sempre Nowitzki (18), ma buona prestazione (la migliore in maglia Mavs) anche per Lamar Odom (15). Tra i ragazzi di Gentry spiccano i 18 punti di Dudley e la doppia-doppia da 16 e 12 rimbalzi di Gortat.

                            Tutti i risultati:
                            Bulls (33-9)-Magic (26-15)   94-99
                            Suns (18-21)-Mavericks (23-18)   96-94




                              Offline Sonny Boy

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                              « Risposta #509 il: Marzo 09, 2012, 15:30:02 pm »
                              Contro i Phoenix Suns qualche giorno fa, gli Oklahoma City Thunder hanno scritto la storia della NBA diventando la seconda squadra in assoluto a mandare a referto tre giocatori oltre i 30 punti. Protagonisti sono stati ovviamente Russell Westbrook (31 punti), Kevin Durant (30) e James Harden (30). Sono loro i tre moschettieri a disposizione di coach Scott Brooks, e al momento, sono anche il miglior terzetto della Lega e di gran lunga il miglior reparto guardie.

                              A questi tre sempre contro i Suns si è aggiunto anche il quarto moschettiere che ormai sta diventando sempre più decisivo in entrambe le metà campo: Serge Ibaka. Il congolese-spagnolo ha chiuso con 20 rimbalzi oltre a 18 punti e 3 stoppate, continuando a mostrare i miglioramenti fatti sia a livello di posizione difensiva (non è uno che si limita a saltare per stoppare), sia in attacco con i tiri dalla media distanza.

                              L’impresa dei tre sopra citati come detto è stata la seconda della storia della NBA, prima di loro a riuscirci erano stati Dale Ellis (37), Xavier McDaniel (31) e Tom Chambers (30) con i defunti Seattle SuperSonics il 26 febbraio 1988 contro Sacramento. Come ci ricorda Elias Sports Bureau, inoltre, la prestazione da 20 rimbalzi di Ibaka è la migliore per la franchigia dal passaggio proprio da Seattle, e che OKC è solamente la quinta squadra negli ultimi 25 anni ad aver segnato 115 punti con solamente 5 giocatori (Perkins è il quinto a referto).

                              Questo però non vuol dire che il resto del roster non sia all’altezza, tutt’altro, visto che gente come Collison, Cook, Sefolosha e Maynor (al momento infortunati) già l’anno scorso hanno aiutato nei momenti più difficili. Il miglior record della Lega però quest’anno sta legittimando il pensiero di moltissimi addetti ai lavori e tifosi, e cioè che i Thunder sono i più seri candidati alla finale della Western Conference… anche solo per la presenza dei quattro moschettieri!


                                 

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