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Topic: NBA  (Letto 147927 volte)

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Offline Sonny Boy

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« Risposta #585 il: Aprile 05, 2012, 16:24:08 pm »


Non sarà capace di fare manco un arresto e tiro, però porca troia...Cioè, c'ha il gomito oltre il ferro...Pazzesco
concordo il nipote dei beach boys lo porta a scuola quando vuole ma a quelle altezze mi sa che a lui e pochi altri  oggetti volanti non identificati viene rilasciato il permesso dalla torre di controllo

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    « Risposta #586 il: Aprile 06, 2012, 08:24:36 am »

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      « Risposta #587 il: Aprile 06, 2012, 12:58:33 pm »
      Scatti d'autore
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      « Ultima modifica: Aprile 06, 2012, 13:02:19 pm da bastapocho »

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        « Risposta #588 il: Aprile 06, 2012, 14:47:23 pm »
        Ma dell'ammutinamento dei Magic stile Inter Gasperiniana ne vogliamo parlare ?

        Howard vergognoso, già il balletto "Vado a Chicago, me piace Los Angeles, ma forse rimango ad Orlando" che stà facendo da un anno a questa parte, senza contare i cuoppi che gli ha preso Smith per farlo contento (tipo Arenas e il ritorno del Turco) e mo si mette a decider pure che deve allenare oppure, che poi mi ci gioco le palle che l'estensione per un altro anno non la firma, sicuro...Io lo scambierei prima del Draft

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          « Risposta #589 il: Aprile 06, 2012, 15:14:09 pm »
          Ma dell'ammutinamento dei Magic stile Inter Gasperiniana ne vogliamo parlare ?

          Howard vergognoso, già il balletto "Vado a Chicago, me piace Los Angeles, ma forse rimango ad Orlando" che stà facendo da un anno a questa parte, senza contare i cuoppi che gli ha preso Smith per farlo contento (tipo Arenas e il ritorno del Turco) e mo si mette a decider pure che deve allenare oppure, che poi mi ci gioco le palle che l'estensione per un altro anno non la firma, sicuro...Io lo scambierei prima del Draft
          l'ha già firmata
          Spoiler
          Poteva senz’altro essere il nuovo caso James, il lunghissimo tira e molla legato a Dwight Howard ed invece si è risolto a poco meno di due ore dalla deadline per gli scambi nella NBA con il centro degli Orlando Magic, nonché miglior difensore della scorsa annata NBA e giocatore più votato per l’ultimo All Star Game, che si è deciso a non lasciare la Florida. Superman infatti resterà l’uomo-franchigia di Orlando, firmando l’opzione che gli impedirà di uscire dal contratto con i Magic a fine stagione, con l’accordo che sarà valido fino al 2013.

          La decisione definitiva è arrivata dopo un lungo periodo di interrogativi; con il centro che per molto tempo è stato accostato a tante franchige: Nets, Warriors e Lakers su tutte, facendo pensare che a fine stagione avrebbe lasciato i Magic da free agent, e invece Howard ha fatto retromarcia e ha deciso di provare a vincere il titolo con Orlando, con cui disputò le finali NBA nel 2009. Le sue parole sono state:

          “Il mio cuore e la mia anima sono a Orlando, non potevo dimenticarmelo. Sono stato mal consigliato, chiedo scusa per tutta la confusione di questo periodo; i tifosi e la città di Orlando non se lo meritavano.”

          A questo punto gli interrogativi sul suo comportamento sono tanti, soprattutto per via del fatto che il giocatore ha ricevuto molte pressioni dal suo agente, Dan Fegan uno dei più potenti in circolazione, suggerendogli di lasciare i Magic, consigli poi non ascoltati da Howard.
          Coerenza e lealtà a volte non appartengono ai giocatori Nba, che spesso guardano più ai loro interessi che a quelli delle squadre per cui giocano, discorso che però potrebbe non riguardare DH12 che dalla sua ha dato fiducia ad una società che ha sempre creduto in lui scegliendolo al draft del 2004, ed eleggendolo fin da subito a uomo franchigia.
          Ora dopo la scelta di Superman i Magic hanno poco tempo per accontentare il loro centro, cercando fin dalla prossima estate di allestire una squadra da titolo, che possa assecondare i desideri di anello del buon Dwight. Il GM Otis Smith dovrà lavorare molto sul proprio tetto salariale che attualmente si aggira sui 65 mln di dollari a dispetto del massimo consentito che non deve superare i 60 mln (cifra massima per non pagare la Luxury Tax); la prossima stagione la situazione sarà pressochè immutata, con l’importante eccezione di Ryan Anderson che dovrà essere rifirmato. La speranza è quella di ringiovanire la rosa e soprattutto portare in Florida qualche top player in grado di spalleggiare Howard. Un nome già circola ed è quello di Deron Williams, che forse non crede più al progetto vincente dei suoi Nets, tanto da dichiarare che non eserciterà l’opzione di prolungamento del suo contratto, che quindi salvo ripensamenti lo renderà free agent a fine stagione.

          Nonostante la firma sul contratto la situazione di Dwight Howard continuerà a far discutere, e siamo sicuri che le sorprese non mancheranno, anche se le pressioni adesso sono passate tutte in mano agli Orlando Magic, che per dirla tutta “hanno un anno di tempo per vincere il loro primo anello”, prima che Superman decida ufficialmente di cambiare indirizzo.

            Offline 'Lucas

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            « Risposta #590 il: Aprile 06, 2012, 15:21:47 pm »
            Per un anno però, giusto ?

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              « Risposta #591 il: Aprile 06, 2012, 15:49:45 pm »
              Per un anno però, giusto ?
              si fino al 2013 (ha fatto decadere la player option con la quale poteva uscire dal contratto quest'estate) ecco perché se questa diatriba interna non si risolverà finirà,a mio parere, come quella westphal-cousins ;comunque ieri al termine della conferenza stampa in cui van gundy ha detto di aver avuto conferma da un alto dirigente della volontà di howard di farlo fuori lo ha abbracciato davanti ai giornalisti con il coach che lo ha liquidato senza battere ciglio dicendo ai giornalisti"Avete finito con me?" e andandosene senza degnarlo di uno sguardo .Abile mossa mediatica?Forse si. Forse dwight mal sopporta il gioco di van gundy che sfruttando il lavoro sotto le plance di dwight si affida molto al tiro da tre o forse il suo carattere che é forse ereditario(ricordi jeff) o secondo altri poco abituato a gestire le superstar(il motivo ufficiale perchè fu silurato da riley all'epoca dell'ultimo titolo degli heat).
              Ad ogni modo i magic senza un secondo violino non andranno da nessuna parte(si parla di deron williams su cui però sono molto forti i mavs) , non può gestire gli ultimi possessi con le sue percentuali ai liberi(remenber l'hack a shaq di coach pop)
              e come dici tu la dirigenza ha fatto non pochi danni, sono oltre la luxury tax e devono rifirmare ryan anderson e non credo lo faranno visto i numeri che ha fatto registrare quest'anno e la volontà che credo avrà di strappare un contratto il più danaroso possibile

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                « Risposta #592 il: Aprile 07, 2012, 14:10:15 pm »
                Addirittura 11 partite nella notte NBA con qualche risultato a sorpresa ma soprattutto il cambio di leadership nella Western Conference: gli Spurs, con la 10^ vittoria consecutiva, hanno infatti superato in graduatoria i Thunder, sconfitti sul filo di lana ad Indianapolis nonostante un Durant da 44 punti. Per San Antonio invece grande prova collettiva contro gli Hornets: Duncan ne mette 19 in 20 minuti, ma ci sono altri cinque uomini in doppia cifra, tutti dalla panchina! Buona prova per Belinelli, partito ancora una volta da seduto, che infila 15 punti in 22 minuti.
                Sconfitta anche per l’altro italiano in campo, Andrea Bargnani: i Raptors dominano i primi tre periodi contro i Cavs, ma poi cedono di schianto subendo un parziale di 33-17. Per il Mago discreta partita da 19 punti, 7 rimbalzi, 2 assist e 2 recuperi.
                Rimanendo nell’ambito dei nostri connazionali fondamentale W dei Nuggets sui Suns: Denver, in attesa dell’imminente rientro di Gallinari, ha infatti superato Phoenix nello scontro diretto per un posto ai playoffs. Decisivi Afflalo (30) e Harrington (23).
                Altra sconfitta pesantissima è quella casalinga (solo la 3^ quest’anno) degli Heat contro i Grizzlies: i big three combinano per 60 punti, ma dall’altra parte ci sono sette uomini in doppia cifra, tra cui Gilbert Arenas, che gioca da fermo ma spara un ottimo 4/5 da tre punti.
                Serata storta anche per i Lakers, superati a domicilio dai Rockets. Il quintetto titolare di coach Brown fa il suo dovere in termini di punti, ma Bynum, fin lì dominante, si fa nuovamente espellere per doppio tecnico ad inizio quarto periodo; Houston con le magie di Dragic (26) e la classe di Scola (25) resta agganciata al sesto posto ad ovest. Ancora in corsa per la post saeason i Jazz vincenti sui Warriors grazie a solito Al Jefferson da 30 punti e 11 rimbalzi.
                Nelle altre gare New Jersey vince contro Washington (D. Williams 19+13; Wall 18); Atlanta supera Detroit (Teague 24+11, Smith 22+12; Stuckey 27); Milwaukee resta in corsa per i playoff e batte la derelitta Charlotte (Ellis 25; Mullens 31+14); Portland vince contro Dallas con un canestro allo scadere del supplementare di Aldridge (25+12), bene anche Felton (30+7+6) e Nowitzki (25+12).

                Tutti i risultati
                Pacers (34-21)-Thunder (40-15)   103-98
                Raptors (20-36)-Cavaliers (18-35)   80-84
                Nets (20-37)-Wizards (12-44)   110-98
                Hawks (33-23)-Pistons (21-34)   101-96
                Grizzlies (31-23)-Heat (39-15)   82-97
                Bucks (27-28)-Bobcats (7-46)   95-90
                Mavericks (31-25)-Blazers (27-29)   97-99 ot
                Spurs (39-14)-Hornets (14-41)   128-103
                Nuggets (30-25)-Suns (28-27)   105-99
                Jazz (29-27)-Warriors (21-33)   104-98
                Lakers (35-21)-Rockets (30-25)   107-112

                  Offline 'Lucas

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                  « Risposta #593 il: Aprile 08, 2012, 21:41:30 pm »
                  Pazzesca New York - Chicago

                  OVERTIME  :sbav:

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                    « Risposta #594 il: Aprile 08, 2012, 21:58:36 pm »
                    MELO  MOSTRUOSO :allahsi3:

                    Ma grazie anche a Chandler, fondamentale con i suoi tap out

                      Offline Rafaniello

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                      « Risposta #595 il: Aprile 08, 2012, 23:54:07 pm »
                      Che cazzo di partita Melo, le bombe nel finale poi... :sine:

                        Online Aries

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                        « Risposta #596 il: Aprile 09, 2012, 19:24:34 pm »
                        altro stop di bargnani, stagione, dal punto di vista degli infortuni sicuramente non positiva per il mago e anche per il gallo sperando che i suoi nuggets riescano a centrare i play-off e che lui torni in tempo
                         

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                          « Risposta #597 il: Aprile 10, 2012, 21:52:30 pm »
                          Gallinari è rientrato nella notte con una buona prestazione.

                            Offline Sonny Boy

                            • Omar Sivori
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                            « Risposta #598 il: Aprile 11, 2012, 08:57:19 am »
                            Vero, il torneo Ncaa 2012 è appena terminato, con la vittoria dei favoritissimi Kentucky Wildcats di John Calipari. Vero anche che nell’Nba c’è grande fermento per la corsa ai playoffs. Ugualmente però non si può non cominciare a parlare di Draft, di scelte, di giocatori che si dichiarano, e altri che tornano al college. Inoltre, quando il commisioner Nba David Stern vorrebbe aumentare di un altro anno il limite di età per entrare nella Lega, da 19 a 20 anni, ecco che sempre più sono i cosiddetti “one&done”, giocatori che dopo appena una stagione all’università fanno il salto al piano di sopra. E’ certamente il caso di Anthony Davis, stella assoluta della Kentucky campione. Ma non solo…

                            Il lungo freshman, che in molti paragonano a Marcus Camby e alcuni addirittura a Bill Russell, sarà la prima scelta assoluta del prossimo Draft. Ma non sarà l’unico underclassmen ad uscire in anticipo dal college. Dovrebbero esserci anche i suoi attuali compagni, Michael Kidd-Gilchrist, Marquis Teague e Terrence Jones. Tra gli altri one&done ci sono certamente Austin Rivers da Duke e figlio di Doc, coach dei Celtics, e Moe Harkless di St. John’s, che hanno firmato con un agente. Probabili anche l’esterno Tony Wroten di Washington, il pivot di UConn Andre Drummond, la guardia di Florida Brad Beal e l’ala di Baylor Quincy Miller. Resteranno un altro anno al College invece Trey Burke, play di Michigan e James McAdoo ala di North Carolina.

                            Saranno quattro però i Tar Heels a dichiararsi: oltre al senior Tyler Zeller, ecco Harrison Barnes, le cui quotazioni sono calate dopo un torneo anonimo, John Henson e Kendall Marshall, l’unico vero playmaker che vedremo nelle scelte 2012. Non finisce qui, perchè al Draft ci saranno anche Thomas Robinson di Kansas e Jared Sullinger di Ohio State, visti alla Final Four Ncaa, Perry Jones III di Baylor, Royce White di Iowa State, Jeremy Lamb di UConn, i due lunghi Mississippi State Renardo Sidney e Arnett Moultrie, la guardia di Washington Terrence Ross, il pivot bianco Meyers Leonard di Illinois e la coppia di Syracuse, la guardia Dion Waiters e il centro Fab Melo, escluso per il torneo a causa di problemi accademici (la sua avventura al college era già finita…).

                            Queste sono le date chiave da segnarsi per quanto riguarda il percorso di avvicinamento al Draft 2012:

                            - 10 aprile: termine ultimo stabilito dalla Ncaa per gli underclassmen di ritirarsi dal Draft e mantenere l’eleggibilità per il prossimo anno accademico;
                            - 29 aprile: termine ultimo dell’Nba per gli underclassmen di restare nel Draft.
                            - 30 maggio: Nba Draft Lottery
                            - 18 giugno: termine ultimo per i giocatori Internationals – Under 23 – di restare nel Draft
                            - 28 giugno: Nba Draft al Prudential Center di Newark, New Jersey.

                            Di seguito un video con i migliori prospetti del Draft 2012


                              Offline Sonny Boy

                              • Omar Sivori
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                              « Risposta #599 il: Aprile 11, 2012, 08:59:11 am »
                              Confermano il loro grande stato di forma i Boston Celtics che costringono gli Heat alla quarta sconfitta casalinga della stagione. Grande prestazione della coppia Pierce-Garnett che combina per 51 punti e 16 rimbalzi. Per Miami, alla quinta L nelle ultime 10 partite, non bastano i 36 punti, 7 rimbalzi e 7 assist di James, ed il ventello del rientrante Wade.
                              Dopo la sconfitta in overtime al Madison, arriva la vendetta dei Bulls questa volta vincenti sui Knicks. Paradossalmente senza Rose (fuori per un problema alla caviglia) le cose sembrano andare un po’ meglio, soprattutto per un giocatore come Hamilton (20). Questa volta a Melo Anthony (29) non riesce il miracolo.
                              Nuovamente in difficoltà gli Orlando Magic, che nonostante le 11 triple a bersaglio ed i 5 giocatori in doppia cifra (Nelson il migliore con 19, senza Dwight Howard però), si sono fatti sorprendere dai Wizards di un ottimo Seraphin da 24 punti e 13 rimbalzi.
                              Tornano al successo i Mavs che con 6 uomini in doppia cifra (Nowitzki e Beaubois a quota 15) superano i Kings guidati dal solito super Cousins da 25 punti, 18 rimbalzi e 6 recuperi.
                              Infine facile successo per i Sixers sui Nets (Lou Williams 20; Humphries 20+10) per consolidare la posizione ai playoff e per i Cavs nell’”amichevole” contro i Bobcats (Hudson 25+8+6; Henderson 21).

                              Tutti i risultati:
                              Wizards (14-44)-Magic (34-24)   93-85
                              Heat (40-16)-Celtics (33-24)   107-115
                              Cavaliers (19-36)-Bobcats (7-49)   103-90
                              Nets (21-38)-Sixers (30-27)   88-107
                              Mavericks (32-26)-Kings (19-39)   110-100
                              Bulls (44-14)-Knicks (29-28)   98-86


                              « Ultima modifica: Aprile 11, 2012, 09:10:17 am da bastapocho »

                                 

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