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Topic: La pizza è una cosa seria  (Letto 40294 volte)

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Offline Giubilator

  • Giuseppe Savoldi
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« Risposta #645 il: Febbraio 28, 2018, 11:23:24 am »
Michele  fa una pizza del popolo, a prezzo  maggiorato  rispetto alla categoria  in cui è  inserito.
Sia ben chiaro  non sono contro  la pizza Gourmet  anzi ogni tanto  mi piace mangiarla, sono contro l' assioma  tipicamente  italiano  e ancor più, marcato  a Napoli  del prodotto  di qualità=gourmet.
No una margherita  non può essere  gourmet, può  essere di eccellenza  utilizzando prodotti di eccellenza  cioè  farina bio integrale con lievito madre  (che dovrebbe  costare di meno ma costa di più  perché meno lavorata :scem:), pomodoro  San Marzano  del Vesuvio  dop  (che è  l' unica  varietà  autoctona ancora esiste, e praticamente  introvabile), o piennolo  del Vesuvio, mozzarella  di bufala  (proveniente  dall'  casertano perché quella dell'  salernitano  era difficile  da reperire), o fior di latte di  Ageroloa, olio di oliva  di Sorrento  basilico napoletano, senza formaggio o al massimo  una spruzzata  di pecorino  romano.
Questa per la massa è  una  pizza Gourmet  ma in realtà  è  una  pizza d' eccellenza (e ci sta tutta).
Una pizza Gourmet  dovrebbe  essere  una pizza oltre che eccellente negli ingredienti  anche  ricercata (e quindi rivisirata), nei modi tipo pizza con farina di canapa  camebert  e tagliata di comtrofiletto  marinato in Barolo, con all'  uscita leggera glassa di  aceto balsamico al miele.
Certo  per me è  uno snaturare un prodotto  povero e tradizionale ma in cucina ci sta.
In tal caso possiamo parlare  di  gourmet  perché ci sarebbe  sperimentazione  e non tradizione
totalmente d'accordo
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da un po' che lo leggo con più attenzione e guagliù Giubilator è nu rit n'cul pesant mamma mia (YOUNG PANDA)

Vabbuo ignore list è la soluzione ciao ciao
mamma mia che abbuffamento di uallera che sei (ciannino)


    Offline Angeltool78

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    « Risposta #646 il: Marzo 01, 2018, 04:54:54 am »
    Michele  fa una pizza del popolo, a prezzo  maggiorato  rispetto alla categoria  in cui è  inserito.
    Sia ben chiaro  non sono contro  la pizza Gourmet  anzi ogni tanto  mi piace mangiarla, sono contro l' assioma  tipicamente  italiano  e ancor più, marcato  a Napoli  del prodotto  di qualità=gourmet.
    No una margherita  non può essere  gourmet, può  essere di eccellenza  utilizzando prodotti di eccellenza  cioè  farina bio integrale con lievito madre  (che dovrebbe  costare di meno ma costa di più  perché meno lavorata :scem:), pomodoro  San Marzano  del Vesuvio  dop  (che è  l' unica  varietà  autoctona ancora esiste, e praticamente  introvabile), o piennolo  del Vesuvio, mozzarella  di bufala  (proveniente  dall'  casertano perché quella dell'  salernitano  era difficile  da reperire), o fior di latte di  Ageroloa, olio di oliva  di Sorrento  basilico napoletano, senza formaggio o al massimo  una spruzzata  di pecorino  romano.
    Questa per la massa è  una  pizza Gourmet  ma in realtà  è  una  pizza d' eccellenza (e ci sta tutta).
    Una pizza Gourmet  dovrebbe  essere  una pizza oltre che eccellente negli ingredienti  anche  ricercata (e quindi rivisirata), nei modi tipo pizza con farina di canapa  camebert  e tagliata di comtrofiletto  marinato in Barolo, con all'  uscita leggera glassa di  aceto balsamico al miele.
    Certo  per me è  uno snaturare un prodotto  povero e tradizionale ma in cucina ci sta.
    In tal caso possiamo parlare  di  gourmet  perché ci sarebbe  sperimentazione  e non tradizione

    Ecco,tanto basta, cosi' dev'essere.
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      Offline chughino

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      « Risposta #647 il: Marzo 01, 2018, 10:20:14 am »
      Ecco,tanto basta, cosi' dev'essere.

      Io sottolinerei soprattutto  il fatto  che Michele  quella poca scelta  e quella pizza te la fa pagare cara.
      Carissima se consideriamo  i materiali  scarsi che usa.
      Di buono ha solo la doppia  lievitazione  dell'  impasto  anche se spesso capita  il contrario, sono andato  6 volte da Michele  solo 1 volta la pizza era di qualità, le altre 5 avevano difetti evidenti  che avrei accettato in pizzerie  molto più  economiche  e  blasonate (impasto a lievitazione  standard, cornicione  un po'  bruciato,pizza bucata cornicione  basso.
      Non parliamo  del modo truffaldino  della doppia mozzarella  e pizza maxi nel primo caso si tratta di una manciata  risicata di fior di latte  di infima qualità, nel secondo lo stesso impasto  tirato più  non posso e non un panetto  come giusto che  sia  più  grande.
      Aggiunte che se non erro fanno lievitare  il  prezzo  di 1.50 € che su di una pizza da 5 euro è  molto.
      Vogliamo  parlare  del  servizio?.
      Scandalo  ed inaccettabile!.
      Camerieri sempre  nervosi,stanchi,troppo  sbrigativi e maleducati, sentirsi apostrofare  che non lasci  la  mancia (e io non lascio mai la mancia per principio,perché  sbagliato, a me sul mio lavoro  nessuno  mi da un centesimo  in più  eppure è  un servizio  al pubblico, perché  il padrone dell'  locale  ti deve pagare bene e tu cameriere devi essere  soddisfatto  del tuo salario), in oltre  sospetto  che i dipendenti non siano  pagati molto  bene.
      Quindi il sistema  Michele è  da condannare, fa una pizza del popolo  venduta ad un prezzo non del popolo.
      Oltre alla insopportabile  presunzione  del menù.
      Perché  la vera pizza NON È  LA MARGHERITA.
      Al massimo  come test di bontà  della  pizza si dovrebbe  usare la marinara  senza  aglio (solo come test ovviamente), perché  il grasso contento  nella mozzarella  altera il sapore  dell'  impasto, perché  è  più  semplice  cuocere una pizza con due  ingredienti  acquosi come il fior di latte  e il pomodoro che ti danno  un attimo in più  per riprendere  il forno  in caso di temperatura  elevata  o bassa.
      Poi la marinara  è  molto più  antica della Margherita.
      Se non sai fare una marinara  si dovrebbe  proprio  alzare i tacchi  e fuggire dalla faccia della terra.
      È  credimi  di marinare buone ne ho mangiate forse 2 in vita mia.

        Online Arch Stanton

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        « Risposta #648 il: Marzo 01, 2018, 10:25:18 am »
        Per non parlare del fatto che Michele l'ultimo scontrino l'avrà fatto negli anni 70

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          « Risposta #649 il: Marzo 01, 2018, 10:49:15 am »
          Leggero OT, ma veramente vi andate a fare i conti nelle tasche dei ristoranti di  1€ o 50 cents in più? se vi hanno messo 10 grammi o 12 grammi di fior di latte sulla pizza? o panett e pizza non lo pesate prima che la stendono? nun sia mai che vi prendano un panetto che pesa 15 grammi mancant...


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            « Risposta #650 il: Marzo 01, 2018, 10:49:32 am »
            Per non parlare del fatto che Michele l'ultimo scontrino l'avrà fatto negli anni 70

            Adesso  non conosco  il regime fiscale  di Michele  probabile  che paghi  come  una GDO  però  dovrebbe  comunicare  gli incassi  giornalieri  in via telematica  all'  erario.
            Cosa che reputo all'  quanto improbabile.
            Si è  possibile  che Michele  faccia una grandissima  evasione  fiscale.

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              « Risposta #651 il: Marzo 01, 2018, 11:03:00 am »
              Leggero OT, ma veramente vi andate a fare i conti nelle tasche dei ristoranti di  1€ o 50 cents in più? se vi hanno messo 10 grammi o 12 grammi di fior di latte sulla pizza? o panett e pizza non lo pesate prima che la stendono? nun sia mai che vi prendano un panetto che pesa 15 grammi mancant...

              Ovviamente si, se tale sovrapprezzo  si rivela una truffa  ai danni  del cliente.
              Un esborso  maggiorato deve corrispondere  ad un plus  sul prodotto  finito.
              Se chiedo una margherita  con prosciutto  mi aspetto  una quantità  congrua di condimento  ne un kg ma ne 3 grammi, pago il sovrapprezzo  come giusto che sia.
              Se compro un  auto e ci metto dentro lo stereo  della casa mi aspetto  tutto il sistema  (che pago per intero), non solo il lettore  e un cd di Giggi D' Alessio.
              La vendita  al dettaglio  di un prodotto  cucinato  rappresenta  di per sé un contratto.
              Ed il menù  ne è  il suo capitolato.
              Se sul capitolato  vi è  scritto doppio devo avere 2 volte quella quantità (mo ok  capisco che  il pizzaiolo  non è  una tramoggia  ma sempre  e comunque  due pezzetti  in più significa truffa, anche  perché  se vai a Vico Equense  dall'  università della pizza, il  doppia mozzarella  è  davvero  doppia).
              Se pretendi un sovrapprezzo  per le estensioni  devi darle io non pago, le estensioni  con soldi falsi.

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                « Risposta #652 il: Marzo 01, 2018, 11:11:18 am »
                Fra ti rivelo una cosa.. tutto è truffa. Quando vai al supermercato te stann truffan, quando ti compri la macchina ti stanno truffando, quando compri il pane te stann truffan; secondo il tuo ragionamento non dovrebbe esistere il markup; non so perchè e non mi interessa saperlo ma ti dico una cosa in amicizia da come e da cosa scrivi si vede che stai tutt avvelenato.. se ti serve per sfogare sfoga ma mi auguro veramente che sia una cosa passeggera.

                  Offline chughino

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                  « Risposta #653 il: Marzo 01, 2018, 12:38:01 pm »
                  Fra ti rivelo una cosa.. tutto è truffa. Quando vai al supermercato te stann truffan, quando ti compri la macchina ti stanno truffando, quando compri il pane te stann truffan; secondo il tuo ragionamento non dovrebbe esistere il markup; non so perchè e non mi interessa saperlo ma ti dico una cosa in amicizia da come e da cosa scrivi si vede che stai tutt avvelenato.. se ti serve per sfogare sfoga ma mi auguro veramente che sia una cosa passeggera.

                  Sto avvelenato  perché  so bene che tutto è  truffa.
                  Ma io te ed altri ci svegliamo  la mattina  per lavorare  sodo guadagnare  spesso poco e soffrire.
                  In un mercato  così vasto mi cerco il truffatore  minore che non mi prende per il culo due volte.
                  Mi intossico perché  accettare  il tutto in maniera  troppo bonaria è dannoso.
                  Mi intossico perché  tutti si indignano e nessuno  fa niente  per  proteggere  se stessi aspettando  ca l' chiov  a ciel.
                  Di quello che vuoi  non hai torto  alcuno nel dire che tutto  è  truffa.
                  Ma continuare a lasciar correre eccessi come quelli è  deletero per la collettività.
                  Nel nostro  piccolo possiamo  fare  molto semplicemente  scegliendo  con la testa il truffatore  minore a cui donare il nostro denaro.
                  Ovvio  tu puoi essere in totale disaccordo  e puoi spendere i tuoi soldi nella maniera  che più  reputi corretta, è  un  tuo diritto  inalienabile  da rispettare.
                  Posso pure capire il tuo senso di adattamento, e rispettarlo, ma lascia che ogni uno abbia un punto di vista  differente  in maniera diversa.
                  Sto cercando di  far capire che effettivamente  una persona che sia io tu o altri può  e deve prendere  almeno un minimo.
                  Anche dando più  possibilità  all'  truffatore  (Se vai 6 volte in un posto è  perché  speri che sei stato sfortunato  le altre  5 volte ma se alla 6 volta succede praticamente  la stessa cosa allora capisci che non è  un  tuo pregiudizio).
                  Non voglio  sfogare per sfogare  ma far capire  che tutti truffano  ma c'è  chi lo fa meno e chi più.
                  Se la mia o la tua esperienza  può  aiutare gli altri allora bisogna essere  critici e condannare gli eccessi  se no tanto vale "ognun per sé e Dio per tutti".

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                    « Risposta #654 il: Marzo 01, 2018, 12:48:03 pm »
                    Sto avvelenato  perché  so bene che tutto è  truffa.
                    Ma io te ed altri ci svegliamo  la mattina  per lavorare  sodo guadagnare  spesso poco e soffrire.
                    In un mercato  così vasto mi cerco il truffatore  minore che non mi prende per il culo due volte.
                    Mi intossico perché  accettare  il tutto in maniera  troppo bonaria è dannoso.
                    Mi intossico perché  tutti si indignano e nessuno  fa niente  per  proteggere  se stessi aspettando  ca l' chiov  a ciel.
                    Di quello che vuoi  non hai torto  alcuno nel dire che tutto  è  truffa.
                    Ma continuare a lasciar correre eccessi come quelli è  deletero per la collettività.
                    Nel nostro  piccolo possiamo  fare  molto semplicemente  scegliendo  con la testa il truffatore  minore a cui donare il nostro denaro.
                    Ovvio  tu puoi essere in totale disaccordo  e puoi spendere i tuoi soldi nella maniera  che più  reputi corretta, è  un  tuo diritto  inalienabile  da rispettare.
                    Posso pure capire il tuo senso di adattamento, e rispettarlo, ma lascia che ogni uno abbia un punto di vista  differente  in maniera diversa.
                    Sto cercando di  far capire che effettivamente  una persona che sia io tu o altri può  e deve prendere  almeno un minimo.
                    Anche dando più  possibilità  all'  truffatore  (Se vai 6 volte in un posto è  perché  speri che sei stato sfortunato  le altre  5 volte ma se alla 6 volta succede praticamente  la stessa cosa allora capisci che non è  un  tuo pregiudizio).
                    Non voglio  sfogare per sfogare  ma far capire  che tutti truffano  ma c'è  chi lo fa meno e chi più.
                    Se la mia o la tua esperienza  può  aiutare gli altri allora bisogna essere  critici e condannare gli eccessi  se no tanto vale "ognun per sé e Dio per tutti".

                    è un ragionamento che porta ad una sola conseguenza: fatti il grano nel giardino te lo macini e ti fai la farina e per il concime produci tu stesso autonomamente perchè ti truffano pure là.

                    Sembra lo spot del parmigiano quando diceva "solo marmo di carrara" parlando del david. La cucina è arte e la ristorazione è il tempio di quest'arte, non vado da kukai e dico: 15 grammi e riso e 5 grammi e salmone costano 0.30 centesimi e me l'e mis a 15 €; pur non amandola come pizzeria quando vai da Michele respiri un aria che ci sta solo da michele, non ti piace? è un tuo legittimo modo di vedere le cose; mi sento solo di intervenire perchè (e qui il mio lavoro mi obbliga ad intervenire) sta passando il concetto che un prodotto è solo la somma materiale di come viene formato. fortunatamente non è così.

                      Offline chughino

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                      « Risposta #655 il: Marzo 01, 2018, 13:02:31 pm »
                      è un ragionamento che porta ad una sola conseguenza: fatti il grano nel giardino te lo macini e ti fai la farina e per il concime produci tu stesso autonomamente perchè ti truffano pure là.

                      Sembra lo spot del parmigiano quando diceva "solo marmo di carrara" parlando del david. La cucina è arte e la ristorazione è il tempio di quest'arte, non vado da kukai e dico: 15 grammi e riso e 5 grammi e salmone costano 0.30 centesimi e me l'e mis a 15 €; pur non amandola come pizzeria quando vai da Michele respiri un aria che ci sta solo da michele, non ti piace? è un tuo legittimo modo di vedere le cose; mi sento solo di intervenire perchè (e qui il mio lavoro mi obbliga ad intervenire) sta passando il concetto che un prodotto è solo la somma materiale di come viene formato. fortunatamente non è così.

                      Se fosse possibile  mi coltiverei  i miei prodotti  della terra allevando  i miei animali usando il mio mulino.
                      Ma ovviamente  non è  possibile, come ben sostieni.
                      Come ben sostieni  non pago solo le materie  prime che compongono il piatto, pago soprattutto  la competenza  di chi lo cucina, il servizio e  i costi del gestore.
                      Sono ben cosciente  di ciò e lo accetto  consensualmente.
                      Ovvio come io pago profumatamente  e coscienziosamente la loro arte ed il loro lavoro pretendo anche un minimo al disotto ovviamente  nasce il mal contento.
                      Tu poi  addurre una qualsiasi  valida giustificazione in ciò (infatti  ti do ragione  su tutta la linea), ma va necessariamente detto che se esistono  degli standard  alti come in questo  caso o bassi c'è l' aspettativa  del cliente  a cui necessariamente dovrà  aderire  (almeno un po'  non si chiede la luna), l' esercizio  commerciale, il prodotto, il servizio  o l' arte che sia.

                        Online ABRAXAS_KMS_PANDA

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                        « Risposta #656 il: Marzo 01, 2018, 13:04:52 pm »

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                          « Risposta #657 il: Marzo 01, 2018, 13:13:37 pm »
                          Gourmet solitamente descrive nella gastronomia una classe di ristoranti, cucine, pasti o ingredienti di alta qualità, altamente sofisticati con grande attenzione alla presentazione e all'aspetto della pietanza. Negli Stati Uniti, viene usato per descrivere il cibo dal gusto elitari, con un'avversione contro il cibo populista. Gourmet è anche una classificazione del settore gastronomico per gli alimenti di qualità premium; alimenti e bevande, come il caffè, sono spesso divise tra una qualità standard e una "gourmet".

                          Alcuni eventi quali degustazioni di vino si rivolgono a persone che si considerano buongustai. I programmi televisivi, come quelli su competizioni alimentari, ricercano e si rifanno a una qualità superiore alla media, appunto Gourmet. Il turismo Gourmet è un settore di nicchia della ristorazione che si sta sviluppando molto negli ultimi anni, per le persone che ricercano cibo o degustazioni, i ristoranti o le regioni alimentari e di produzione del vino.

                          Giusto per ricordarvi cosa vuol dire gourmet.

                            Offline chughino

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                            « Risposta #658 il: Marzo 01, 2018, 13:18:57 pm »
                            https://www.tesionline.it/v2/appunto-sub.jsp?id=367&p=16
                            Si ma qui non parliamo della sola soggettività  che  è  una  cosa  sacrosanta.
                            Ma di una cosa collettiva  come le aspettative di chi richiede una  cosa, pagando il prezzo  richiesto da chi offre tale cosa e chi per convenienza o incapacità non rispetta un limite  minimo.
                            È la stessa cosa di  Starita e l' olio di palma a Starita do tutte le attenuanti  possibili, ma la caduta di stile e il non rispetto degli standard che lo stesso locale si pone  ci sono.

                              Offline chughino

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                              « Risposta #659 il: Marzo 01, 2018, 13:22:35 pm »
                              Gourmet solitamente descrive nella gastronomia una classe di ristoranti, cucine, pasti o ingredienti di alta qualità, altamente sofisticati con grande attenzione alla presentazione e all'aspetto della pietanza. Negli Stati Uniti, viene usato per descrivere il cibo dal gusto elitari, con un'avversione contro il cibo populista. Gourmet è anche una classificazione del settore gastronomico per gli alimenti di qualità premium; alimenti e bevande, come il caffè, sono spesso divise tra una qualità standard e una "gourmet".

                              Alcuni eventi quali degustazioni di vino si rivolgono a persone che si considerano buongustai. I programmi televisivi, come quelli su competizioni alimentari, ricercano e si rifanno a una qualità superiore alla media, appunto Gourmet. Il turismo Gourmet è un settore di nicchia della ristorazione che si sta sviluppando molto negli ultimi anni, per le persone che ricercano cibo o degustazioni, i ristoranti o le regioni alimentari e di produzione del vino.

                              Giusto per ricordarvi cosa vuol dire gourmet.

                              Ergo Margerita Gourmet è marketing olte che un ossimoro  per la definizione.
                              Pizza Gourmet  è  possibile  solo sofisticando e quasi snaturando tale piatto.

                                 

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