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Topic: Maradona: Nato povero vivo controcorrente  (Letto 997 volte)

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Online leif

  • Degustatore di ananassi
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« il: Agosto 13, 2011, 12:46:25 pm »
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ROMA, 12 agosto - La più bella intervista rilasciata da Diego Armando Maradona negli ultimi tempi. Pubblicato dalla rivista argentina “La Garganta Poderosa”, l’articolo è molto ampio, decine di pagine. A tutto campo. Maradona spazia dal calcio alla politica, passando per la sua infanzia nel barrio popolarissimo di “Villa Fiorito”.

MY WAY - «For what is a man, what has he got, if not himself, then he has not...». Dalla voce magica di Frank Sinistra la celebrerrima My Way. A modo mio. «A cosa serve un uomo, che cosa ha, se non [è capace di realizzare] se stesso, allora lui non è niente...». Diego omaggia Fidel Castro per il suo 85esimo compleanno (domani, ndr), ricorda Ernesto “Che” Guevara, non nasconde la sua indole peronista, stiletta l’AFA (Asociación del Fútbol Argentino), parla della sua infanzia, della nuova avventura di tecnico dell’Al Wasl, dei suoi affetti familiari, del suo passato di calciatore, della politica argentina (duro attacco a Mauricio Macri, governatore di Buenos Aires ed ex patron del Boca Juniors), etc. Maradona spara bordate ben scritte da un periodico molto attento alle tematiche sociali, dei quartieri popolari. Il mare non bagna Napoli e neppure Buenos Aires.

10 E... LODE - «A Fidel Castro (padre della rivoluzione cubana ndr) occorre fargli un monumento grande quanto il mondo» è il pensiero del più grande calciatore di tutti i tempi. «Fidel es el único tipo que yo respeto, como político, porque él se jugó la vida. El único, el único. Por eso, es el padre de todas las revoluciones que emprenda la gente que quiera salir adelante». Opinione discutibile, ma anche accettabile se si considera la storia di Cuba nel panorama mondiale, al di là delle storture e della partigianeria politica. Per gli appassionati di Maradona può apparire superfluo, ma occorre ricordare che Diego, come diceva il vecchio Jack Kerouac, camminava con la “scimmia sulla schiena” quando andò a Cuba a disintossicarsi. Adesso el Pibe dichiara: “da otto anni che sono pulito”. Buon per il Diez!

«VIVO DISINVOLTO» – Maradona è amico del discusso Hugo Chávez, presidente del Venezuela, il quale è seriamente provato nel fisico. Gli manda un messaggio augurale affinché possa riprendersi e portare avanti il suo progetto. Nell’intervista esce fuori il Diego più originale. Scomodo, genuino, anticonformista. L’anima vera di una pop star amata, tollerata, osteggiata, blandita, usata, dissacrata. Metà semideo dell’Olimpo, metà diavolo salito dagli Inferi. Da sudamericano verace Diego non fa sconti agli USA: bordate contro Clinton, Bush padre e figlio e cauta apertura verso Obama. Maradona con le sue contraddizioni e le sue certezze. Utilizza parole forti e spiega il motivo. «Yo soy y seré villero toda mi vida, y estoy orgulloso de haberme desenvuelto como un villero en un mundo donde todo el día te quieren llevar por delante». In sostanza, dice: «Io sono una persona nata in un barrio povero e lo sarò per tutta la vita. Sono orgoglioso di vivere in maniera disinvolta come un uomo nato povero in un mondo dove tutti i giorni ti chiedono di andare in una certa direzione».

NORTON MODELLO 18 - La rivista “La Garganta Poderosa” nel titolo ricorda la Poderosa II, mitica motoclicetta 500 Norton Modello 18 del 1939 con la quale Ernesto Guevara de la Serna (più noto come Che Guevara, oppure il Che) viaggiò per il Sudamerica agli inizi degli Anni Cinquanta con il suo amico biochimico Alberto Granado facendo esperienze singolari e decisive per la sua crescita umana, spirituale e politica. Il film “I diari della motocicletta” del 2004 narra bene il viaggio senza cadere nell’agiografia. Diego Armando Maradona sul braccio destro ha il tatuaggio del Che, suo connazionale e una delle icone del XX secolo. “Comme d'habitude”. “My Way”. “A modo mio”.

http://www.corrieredellosport.it/calcio/calcio_estero/2011/08/12-188468/Maradona%3A+Nato+povero+vivo+controcorrente
L'internazionalizzazione. Un club satellite in cina. La cittadella del cinema da fare a Castelvolturno in cambio delle autorizzazioni a fare la cittadella dello sport. I tabelloni full HD dall'America. La scugnizzeria. La tavola rotonda per lo stadio. Voglio prendere un club inglese. 124,5 milioni di euro. Voglio la Circumvesuviana. I Napoli new yorkers. Se voglio spendo pure 30 milioni di euro per un giovane. La clinica dello sport costruita intorno al dott. De Nicola. Napoli channel. Io come voi voglio vincere.

     

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