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Topic: Consigli utilizzo caldaia e termostato  (Letto 1606 volte)

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« Risposta #30 il: Maggio 17, 2019, 18:57:19 pm »
dipende da quanto tempo vivi la casa. se sei fuori tutto il giorno e torni alle 20 è inutile. se la casa/ufficio è vissuta tutto il giorno consumi uguale o meno con un termostato e migliori il comfort.

la temperatura dell'acqua sanitaria la devi regolare in base alla temperatura nel rubinetto più lontano, quello che si riscalda per ultimo.  Se lì l'acqua arriva troppo bollente puoi abbassare ancora.

la temperatura del riscaldamento dipende dalla caldaia, da come sono fatti i termosifoni e dal tempo  di accensione del riscaldamento. sui 70 gradi la caldaia lavora al massimo del consumo, come ordine di grandezza. ottimo per brevi picchi pessimo per orari prolungati.
Mmm non mi convince...tutte le UTA sono oggetto di continua regolazione causa gli scazzi soggettivi dei vari utenti, l'ideale per l'ufficio e le case è sempre l'on off in mano all'utente... Ergo tutta la vita caldaia a condensazione on off e pompa di calore on off. Nella mia esperienza mai trovata un'uta non jastemmata ad Minchiam da chicchessia.
Ovviamente per le grandi utenze avremo sempre l Uta ma per il domestico io sono per l'on off e la regolazione customizzata quotidiana.


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    « Risposta #31 il: Maggio 18, 2019, 10:58:42 am »
    Mmm non mi convince...tutte le UTA sono oggetto di continua regolazione causa gli scazzi soggettivi dei vari utenti, l'ideale per l'ufficio e le case è sempre l'on off in mano all'utente... Ergo tutta la vita caldaia a condensazione on off e pompa di calore on off. Nella mia esperienza mai trovata un'uta non jastemmata ad Minchiam da chicchessia.
    Ovviamente per le grandi utenze avremo sempre l Uta ma per il domestico io sono per l'on off e la regolazione customizzata quotidiana.



    il trucco è sapere usare le cose, se uno non le sa usare ovviamente non va comodo anzi peggiora :asd:
    E c'è anche il discorso impianti nuovi o vecchi. il posizionamento del sensore fa una differenza clamorosa. a casa mia ad esempio, per il posizionamento che ha, devo impostare come temperatura benessere 23 gradi, per avere i 21. ma una volta che lo hai capito consumi uguale se non meno senza mai entrare in una casa fredda.
    diverso il discorso a/c perchè lì si mettono mille mila varianti in più, tipo posizione rispetto al flusso d'aria, quindi una centralizzazione ha senso solo in ambiti commerciali o indusriali
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      « Risposta #32 il: Maggio 18, 2019, 12:29:54 pm »
      Ma che cavolo c'entrano le UTA che sono una prerogativa di grandi negozi, aziende ecc con il riscaldamento di un appartamento :look:

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        « Risposta #33 il: Maggio 18, 2019, 13:56:08 pm »
        il trucco è sapere usare le cose, se uno non le sa usare ovviamente non va comodo anzi peggiora :asd:
        E c'è anche il discorso impianti nuovi o vecchi. il posizionamento del sensore fa una differenza clamorosa. a casa mia ad esempio, per il posizionamento che ha, devo impostare come temperatura benessere 23 gradi, per avere i 21. ma una volta che lo hai capito consumi uguale se non meno senza mai entrare in una casa fredda.
        diverso il discorso a/c perchè lì si mettono mille mila varianti in più, tipo posizione rispetto al flusso d'aria, quindi una centralizzazione ha senso solo in ambiti commerciali o indusriali
        La mia esperienza di utilizzo è questa. Rientro il pomeriggio tardo, diciamo casa fresca perché cmq non è che uno lascia le finestre aperte, avendo infissi di ottimo livello, parte del calore mattutino resta. Accendo e mentre mi metto comodo i termo sono a regime, dopo due ore in genere, 4 nei picchi di freddo.

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          « Risposta #34 il: Maggio 18, 2019, 13:56:51 pm »
          Ma che cavolo c'entrano le UTA che sono una prerogativa di grandi negozi, aziende ecc con il riscaldamento di un appartamento :look:
          Era una parentesi utile a far capire quanto qualsivoglia sensore non sarà mai in grado di rispecchiare la soggettività che sul comfort termico è preponderante

             

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