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Ragioni Karma per messaggio concreto

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demian88

    Degustatore di ananassi
    Diego Armando Maradona
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Pagare il biglietto è senso di civiltà come anche avere trasporti e servizi adeguati. Tuttavia la qualità dei servizi e il pagare il biglietto non sono connessi. Se si utilizza il servizio lo si deve pagare. Se si ritiene troppo costoso il servizio non lo si utilizza, si trovano altre forme per viaggiare (c'è gente che in altri paesi si fa addirittura chilometri in bici). Chi non paga ha sempre torto e non ha diritto a protestare. Chi paga ha il diritto di protestare se ritiene il servizio scandente rispetto al costo del biglietto o dell'abbonamento. Questo è il mio pensiero da pendolare cronico.

Chi non paga crea un danno all'azienda di trasporto che ha costi più bassi e quindi abbassa la qualità dei servizi. Spesso il danno è doppio visto che, nella maggior parte delle volte, sono proprio quelli che non pagano a danneggiare le vetture e le stazioni. Più controlli e controllori sarebbero una risposta, ma non sempre sono sufficienti. I controllori, infatti, non hanno compiti di polizia e questo li mette in condizione di alto rischio sul lavoro (anche loro sono persone). Non a caso per le FS lo stato aveva istituito una forza dell'ordine apposita per le stazioni e i treni. Sui treni è sparita, mentre si riducono sempre di più i punti polfer nelle stazioni. Per quanto riguarda le aziende private, istituire un corpo di guardie giurate avrebbe costi altissimi e per di più sarebbe un servizio che andrebbe oltre le competenze dell'azienda stessa.

Per le ragioni espresse e per molte altre, per me non sono giustificabili e non lo saranno tutte le persone che quasi regolarmente non pagano il biglietto. Si possono ammettere casi molto particolari e anche piccole forme di protesta che non vanno oltre i due-tre giorni, ma per il resto non ci sono scuse per questa inciviltà come per altre. In un mondo civile si rispettano le leggi e, qualora la legge si dimostra non essere equa, la si cambia secondo forme democratiche. Ogni forma di anarchia è contro il bene della comunità a vantaggio del singolo e quindi è un atto di prevaricazione. Questo in uno stato civile. Gli stati che abusano del potere per piegare i cittadini non sono stati civili. Problemi li abbiamo anche noi, ma di certo non si può dire che il nostro stato non sia civile, ma purtroppo non si può dire diversamente di una parte dei suoi cittadini che si dovrebbero vergognare di quello che dicono e che fanno.
:ok:
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