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Topic: Consigli utilizzo caldaia e termostato  (Letto 785 volte)

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« Risposta #15 il: Maggio 15, 2019, 10:58:19 am »
Ma la valvola termostatica sarebbe quella manopola che sta vicino ad ogni termosifone? Io pensavo che servisse solo ad escludere o meno quel termosifone.

Io ho un cronotermostato impostato alo stesso modo per ogni fascia oraria ovvero fisso a 21 gradi con massimale di due gradi. Si trova a mio avviso in una posizione ottimale per capire la reale temperatura della casa e viene acceso solo quando siamo in casa ma, esagerando, per non più di 5 ore al giorno (anche se a volte ad intermittenza, tipo 2 ore la mattina e 3 la sera) e vengono irradiati tutti i termosifoni

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È quella se ha dei numeri o delle temperature segnate all'interno, altrimenti è una semplice valvola a sarracinesca che ti serve per escludere quel termosifone :look: La temperatura di "benessere" all'interno di una casa.è di 20 gradi per cui sei nella norma, il problema è riscaldare l'ambiente partendo da zero. Se accendi i termo per 2 ore di giorno e 3 ore la sera è chiaro che nel lasso di tempo in cui restano spenti la temperatura si riabassa e tornare a riscaldarla comporta un con consumo maggiore di gas. Bisogna poi capire la quantità.e la grandezza dei radiatori è sufficiente a riscaldare l'ambiente :look:

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    « Risposta #16 il: Maggio 15, 2019, 13:46:40 pm »


    È quella se ha dei numeri o delle temperature segnate all'interno, altrimenti è una semplice valvola a sarracinesca che ti serve per escludere quel termosifone :look: La temperatura di "benessere" all'interno di una casa.è di 20 gradi per cui sei nella norma, il problema è riscaldare l'ambiente partendo da zero. Se accendi i termo per 2 ore di giorno e 3 ore la sera è chiaro che nel lasso di tempo in cui restano spenti la temperatura si riabassa e tornare a riscaldarla comporta un con consumo maggiore di gas. Bisogna poi capire la quantità.e la grandezza dei radiatori è sufficiente a riscaldare l'ambiente :look:

    Allora non ho le valvole termostatiche.
    Non so quanto siano grandi i radiatori e, tenendo conto la temperatura minima interne non è mai inferiore ai 17 gradi, la casa acquista calore nell'arco davvero di poco tempo direi meno di un'ora.
    Non mi spiego il consumo di oltre 100 metri cubi in un mese.

    Ps: tenendo accesi i riscaldamenti per 8-10 ore di fila non si paga di più?
    Iniziale il cronotermostato ricordo che era impostato tipo ad intermittenza ad esempio in una fascia oraria portava 23 gradi, poi 21, poi quella dopo 22, poi tipo 19... Io l'ho impostato per ogni fascia oraria fisso a 21 gradi

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      « Risposta #17 il: Maggio 15, 2019, 14:15:30 pm »

      Allora non ho le valvole termostatiche.
      Non so quanto siano grandi i radiatori e, tenendo conto la temperatura minima interne non è mai inferiore ai 17 gradi, la casa acquista calore nell'arco davvero di poco tempo direi meno di un'ora.
      Non mi spiego il consumo di oltre 100 metri cubi in un mese.

      Ps: tenendo accesi i riscaldamenti per 8-10 ore di fila non si paga di più?
      Iniziale il cronotermostato ricordo che era impostato tipo ad intermittenza ad esempio in una fascia oraria portava 23 gradi, poi 21, poi quella dopo 22, poi tipo 19... Io l'ho impostato per ogni fascia oraria fisso a 21 gradi

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      Ma i 100mc di gas in più sono effettivi o è un consumo stimato? Non è detto che in quel caso consumi di più, la caldaia una volta raggiunta la temperatura si spegne e si riaccende solo quando la temperatura impostata scende, tra l'altro la valvola termostatica ti permette di regolare il calore che vuoi in ogni stanza, per cui se la temperatura nella stanza resta costante ad esempio per 1 ora la caldia non si accenderà facendoti risparmiare gas cosa che con il cronotermostato non avviene. Ti faccio un esempio, il mio cronotermostato se ti fermi per qualche secondo vicino sale la temperatura di mezzo grado :look: questo per farti capire che sono o troppo sensibili o poco attendibili :sisi:

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        « Risposta #18 il: Maggio 15, 2019, 14:24:23 pm »
        Ma i 100mc di gas in più sono effettivi o è un consumo stimato? Non è detto che in quel caso consumi di più, la caldaia una volta raggiunta la temperatura si spegne e si riaccende solo quando la temperatura impostata scende, tra l'altro la valvola termostatica ti permette di regolare il calore che vuoi in ogni stanza, per cui se la temperatura nella stanza resta costante ad esempio per 1 ora la caldia non si accenderà facendoti risparmiare gas cosa che con il cronotermostato non avviene. Ti faccio un esempio, il mio cronotermostato se ti fermi per qualche secondo vicino sale la temperatura di mezzo grado :look: questo per farti capire che sono o troppo sensibili o poco attendibili :sisi:
        Grazie mille

        I 100 mc sono stimati ma facendo i calcoli sono comunque reali.
        Forse ho sbagliato io ad impostare la temperatura dell'acqua?

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          « Risposta #19 il: Maggio 15, 2019, 19:34:01 pm »
          allora il punto è che il gas, come la benzina, ha un potere energetico stabilito, quindi diverse situazioni implicano diversi consumi. La caldaia e il termostato servono a gestire l'apertura del gas come fai con le manopole in cucina. Quindi no, tenere acceso sempre non consuma necessariamente di più.
          Ovviamente tenere sempre acceso impostando 30 gradi si consumi di più che accendendo 2 ore impostando 30 gradi.

          come ti descrivevo dovresti impostare il cronotermostato con una temperatura base di 17 gradi e una temperatura per le ore in cui siete in casa di 21 gradi e lasciarlo lavorare. regolando eventualmente al rialzo o al ribasso le temperature nei diversi orari se avvertite caldo o freddo eccessivi.

          La temperatura dell'acqua sanitaria invece è molt individuale, a me l'acqua piace molto calda ad esempio. Poi bisogna considerare il percorso in casa dell'acqua, i rubinetti più lontani che esigenze hanno e la buona efficienza dei miscelatori che non immettano acqua fredda. riscaldare l'acqua molto per poi doverla raffreddare miscelandola è ovviamente una cazzata. ma è inevitabile che l'acqua arrivi più calda al rubinetto più vicino alla caldaia e sensibilmente meno calda all'ultimo rubinetto in una casa grande. quindi non c'è una regola
          ou kalon esti to kalon, alla kalon, kalon, kalon

          Assioma di Cole: l'intelligenza nel mondo è una costante.... la popolazione è in aumento.

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            « Risposta #20 il: Maggio 16, 2019, 11:34:21 am »
            allora il punto è che il gas, come la benzina, ha un potere energetico stabilito, quindi diverse situazioni implicano diversi consumi. La caldaia e il termostato servono a gestire l'apertura del gas come fai con le manopole in cucina. Quindi no, tenere acceso sempre non consuma necessariamente di più.
            Ovviamente tenere sempre acceso impostando 30 gradi si consumi di più che accendendo 2 ore impostando 30 gradi.

            come ti descrivevo dovresti impostare il cronotermostato con una temperatura base di 17 gradi e una temperatura per le ore in cui siete in casa di 21 gradi e lasciarlo lavorare. regolando eventualmente al rialzo o al ribasso le temperature nei diversi orari se avvertite caldo o freddo eccessivi.

            La temperatura dell'acqua sanitaria invece è molt individuale, a me l'acqua piace molto calda ad esempio. Poi bisogna considerare il percorso in casa dell'acqua, i rubinetti più lontani che esigenze hanno e la buona efficienza dei miscelatori che non immettano acqua fredda. riscaldare l'acqua molto per poi doverla raffreddare miscelandola è ovviamente una cazzata. ma è inevitabile che l'acqua arrivi più calda al rubinetto più vicino alla caldaia e sensibilmente meno calda all'ultimo rubinetto in una casa grande. quindi non c'è una regola
            Grazie mille.
            La temperatura dell'acqua c'entra qualcosa sui consumi? Dovrei controllare e se non sbaglio l'ho messa sotto i 50 gradi.

            Per le tubature posso solo dirti che la caldaia è praticamente sulla parete esterna del salone ed i termosifon più vicini (salone e camera da letto) stanno praticamente a mezzo metro e forse anche meno. Infatti questo due termosifoni si scaldano in pochissimi minuti.

            Non ho capito l'utilità delle manopole dei termosifoni che dovrebbero fungere da on off da quel che ho capito, solo che è possibile girarle a lungo prima di settare come spento il termosifone. Che succede se la manopola si imposta a metà?

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              « Risposta #21 il: Maggio 16, 2019, 12:09:51 pm »
              Grazie mille.
              La temperatura dell'acqua c'entra qualcosa sui consumi? Dovrei controllare e se non sbaglio l'ho messa sotto i 50 gradi.

              Per le tubature posso solo dirti che la caldaia è praticamente sulla parete esterna del salone ed i termosifon più vicini (salone e camera da letto) stanno praticamente a mezzo metro e forse anche meno. Infatti questo due termosifoni si scaldano in pochissimi minuti.

              Non ho capito l'utilità delle manopole dei termosifoni che dovrebbero fungere da on off da quel che ho capito, solo che è possibile girarle a lungo prima di settare come spento il termosifone. Che succede se la manopola si imposta a metà?

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              Sono valvole a sarracinesca, se la chiudi totalmente quel termo non funzionerà più, se la tieni a metà arriverà meno acqua nel termo di conseguenza si riscalderà di meno. Questo però potrebbe comportare un aumento di pressione all'interno delle tubazioni, motivo per il quale potresti cominciare a sentire come un fischio, a quel punto ti consiglio di aprire completamente la valvola onde evitare danni alla caldaia :look:

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                « Risposta #22 il: Maggio 16, 2019, 12:15:11 pm »
                Sono valvole a sarracinesca, se la chiudi totalmente quel termo non funzionerà più, se la tieni a metà arriverà meno acqua nel termo di conseguenza si riscalderà di meno. Questo però potrebbe comportare un aumento di pressione all'interno delle tubazioni, motivo per il quale potresti cominciare a sentire come un fischio, a quel punto ti consiglio di aprire completamente la valvola onde evitare danni alla caldaia :look:
                Si si, le tengo tutte aperte infatti.

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                  « Risposta #23 il: Maggio 16, 2019, 13:47:06 pm »
                  Grazie mille.
                  La temperatura dell'acqua c'entra qualcosa sui consumi? Dovrei controllare e se non sbaglio l'ho messa sotto i 50 gradi.

                  Per le tubature posso solo dirti che la caldaia è praticamente sulla parete esterna del salone ed i termosifon più vicini (salone e camera da letto) stanno praticamente a mezzo metro e forse anche meno. Infatti questo due termosifoni si scaldano in pochissimi minuti.

                  Non ho capito l'utilità delle manopole dei termosifoni che dovrebbero fungere da on off da quel che ho capito, solo che è possibile girarle a lungo prima di settare come spento il termosifone. Che succede se la manopola si imposta a metà?

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                  l'acqua sanitaria è legata alla distanza, il riscaldamento no perchè è un circuito chiuso: l'acqua del riscaldamento, dopo essere passata per tutti i termosifoni tranne quelli chiusi, rientra in caldaia per essere nuovamente riscaldata. Per questo a volte bisogna regolare la pressione della caldaia, il circuito per funzionare correttamente ha una pressione ideale, troppa la caldaia la espelle (perde) troppo poco non riesce a circolare. Quando fai salire la pressione in concreto non fai altro che aprire un'altra valvola a saracinesca e immettere acqua nell'impianto, per capire meglio sappi che i termosifoni, anche quando spenti, contengono acqua.

                  la temperatura dell'acqua sanitaria incide sui consumi, più la tieni ad alta temperatura più gas occorre per riscaldarla. ma ovviamente solo nel momento in cui la usi. Puoi risparmiare qualcosa regolando la temperatura con cura in modo che quando serve acqua calda non bisogna poi raffreddarla con acqua fredda, ma come dicevo non c'è un valore medio valido, dipende da vari fattori tra cui appunto la distanza.
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                  Assioma di Cole: l'intelligenza nel mondo è una costante.... la popolazione è in aumento.

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                    « Risposta #24 il: Maggio 16, 2019, 16:25:01 pm »
                    La regolazione della pressione della caldaia va regolata ovviamente a freddo, la pressione ideale e tra 1.2 e 1.4 bar. Naturalmente l'acqua riscaldandosi fa aumentare la pressione per cui a regime ti troverai con una pressione vicina ai 2/ 2.4 bar. Tieni presente.che come ha detto Ford una eccessiva pressione comporta che la caldaia, tramite una valvola di sicurezza inizia ad espellere l'acqua in eccesso per abbassare la.pressione, la suddetta valvola comincia a espellere acqua arrivata a 3 bar di pressione

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                      « Risposta #25 il: Maggio 16, 2019, 18:08:58 pm »
                      Io davvero non capisco a cosa cavolo serve la termoregolazione  :look:
                      Siamo in Italia, picchi esagerati di freddo rari, se uno ha infissi seri bastano 3-4 ore al giorno per star benissimo.
                      Io ho smontato di mia mano il termostato  :look:

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                        « Risposta #26 il: Maggio 16, 2019, 21:38:53 pm »
                        La regolazione della pressione della caldaia va regolata ovviamente a freddo, la pressione ideale e tra 1.2 e 1.4 bar. Naturalmente l'acqua riscaldandosi fa aumentare la pressione per cui a regime ti troverai con una pressione vicina ai 2/ 2.4 bar. Tieni presente.che come ha detto Ford una eccessiva pressione comporta che la caldaia, tramite una valvola di sicurezza inizia ad espellere l'acqua in eccesso per abbassare la.pressione, la suddetta valvola comincia a espellere acqua arrivata a 3 bar di pressione
                        l'acqua sanitaria è legata alla distanza, il riscaldamento no perchè è un circuito chiuso: l'acqua del riscaldamento, dopo essere passata per tutti i termosifoni tranne quelli chiusi, rientra in caldaia per essere nuovamente riscaldata. Per questo a volte bisogna regolare la pressione della caldaia, il circuito per funzionare correttamente ha una pressione ideale, troppa la caldaia la espelle (perde) troppo poco non riesce a circolare. Quando fai salire la pressione in concreto non fai altro che aprire un'altra valvola a saracinesca e immettere acqua nell'impianto, per capire meglio sappi che i termosifoni, anche quando spenti, contengono acqua.

                        la temperatura dell'acqua sanitaria incide sui consumi, più la tieni ad alta temperatura più gas occorre per riscaldarla. ma ovviamente solo nel momento in cui la usi. Puoi risparmiare qualcosa regolando la temperatura con cura in modo che quando serve acqua calda non bisogna poi raffreddarla con acqua fredda, ma come dicevo non c'è un valore medio valido, dipende da vari fattori tra cui appunto la distanza.
                        Ragazzi forse ho capito l'arcano: sulla caldaia avevo impostato la temperatura d'acqua dei termosifoni a 70 gradi e l'acqua sanitaria a 60 gradi.

                        Ora ho impostato la modalità estate e sono stati quindi esclusi dalla caldaia i termosifoni ed ho impostato la temperatura dell'acqua a 50 gradi Eco.

                        Poteva incidere questo?
                        Grazie come sempre

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                          « Risposta #27 il: Maggio 16, 2019, 22:53:34 pm »
                          Io davvero non capisco a cosa cavolo serve la termoregolazione  :look:
                          Siamo in Italia, picchi esagerati di freddo rari, se uno ha infissi seri bastano 3-4 ore al giorno per star benissimo.
                          Io ho smontato di mia mano il termostato  :look:

                          dipende da quanto tempo vivi la casa. se sei fuori tutto il giorno e torni alle 20 è inutile. se la casa/ufficio è vissuta tutto il giorno consumi uguale o meno con un termostato e migliori il comfort.

                          Ragazzi forse ho capito l'arcano: sulla caldaia avevo impostato la temperatura d'acqua dei termosifoni a 70 gradi e l'acqua sanitaria a 60 gradi.

                          Ora ho impostato la modalità estate e sono stati quindi esclusi dalla caldaia i termosifoni ed ho impostato la temperatura dell'acqua a 50 gradi Eco.

                          Poteva incidere questo?
                          Grazie come sempre

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                          la temperatura dell'acqua sanitaria la devi regolare in base alla temperatura nel rubinetto più lontano, quello che si riscalda per ultimo.  Se lì l'acqua arriva troppo bollente puoi abbassare ancora.

                          la temperatura del riscaldamento dipende dalla caldaia, da come sono fatti i termosifoni e dal tempo  di accensione del riscaldamento. sui 70 gradi la caldaia lavora al massimo del consumo, come ordine di grandezza. ottimo per brevi picchi pessimo per orari prolungati.
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                            « Risposta #28 il: Maggio 17, 2019, 14:23:55 pm »
                            Siamo in Italia, picchi esagerati di freddo rari

                            Lol, il 15 maggio, non lontano da dove sono io, ha nevicato :look:

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                              • Degustatore di ananassi
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                              • Squadra del cuore:
                              « Risposta #29 il: Maggio 17, 2019, 18:54:13 pm »
                              Lol, il 15 maggio, non lontano da dove sono io, ha nevicato :look:
                              Ma lol cosa c'entra col mio post
                              Tu mica sei in Italia  :look:

                                 

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