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Topic: Nomercy  (Letto 83306 volte)

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Online el schiatty napoletano

  • Aurelio De Laurentiis
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« Risposta #2775 il: Ottobre 18, 2020, 12:35:01 pm »
Anche l'analisi tecnica e la licenza :look:






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« Ultima modifica: Ottobre 18, 2020, 12:40:01 pm da el schiatty napoletano »
Inviato da una cripta. :schiatty:

    Online Nomercy

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    « Risposta #2776 il: Ottobre 18, 2020, 13:12:56 pm »
    Ho agganci al comune look


    For those who live inside a myth, it seems a self-evident fact. Human progress is a fact of this kind. If you accept it you have a place in the grand march of humanity. Humankind, is, of course, not marching anywhere. ‘Humanity’ is a fiction composed from billions of individuals for each of whom life is singular and final. But the myth of progress is extremely potent.

      Online adamOunas4ever

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      « Risposta #2777 il: Ottobre 18, 2020, 14:31:31 pm »
      fa o fravcator lol
      gagliardini

        Online kta

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        « Risposta #2778 il: Novembre 10, 2020, 23:27:38 pm »
        Ma facitc sapè di questa birra jamm

          Online SPiccizerbi

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          « Risposta #2779 il: Novembre 12, 2020, 14:24:21 pm »


          < Mucologi opinionisti siete peggio dei giornalaisti; forumotti schizzichiologi siete peggio dei Mucologi!! > #PE2Z8

          Alvino lecchino - Del Genio contraggenio - De Maggio Lecchinaggio - De Luca suca - Chiariello chiachiello Giordano deretano - Scorzafava machisachiava - Improta lota - Mele infedele - Caiazza frat ro cazz - Corbo torbo - Criscitiello piscitiello - Pedullà cincillà - Di Marzio strazio - Zazzaroni lazzarone - Gallo merda di cavallo - Venerato Conato - Gifuni nun sì nisciun - Auriemma lotamma - Alciato fetaciato - Malfitano ciarlatano - Marolda manigolda - Modugno ripugno - Cocca ca zizza mmocca - Iannicelli ciucciapiselli di tutta quanta la famiglia Agnelli

            Offline Puck

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            « Risposta #2780 il: Gennaio 13, 2021, 13:50:21 pm »
            Nomè, è fatta, siamo morti :look:

            https://www.repubblica.it/cronaca/2021/01/11/news/nei_robot_la_scintilla_dell_empatia-282114541/

            Ad alcune persone basta uno sguardo per intendersi e capire cosa l'altro sta per fare. Oggi può accadere anche ai robot. Un semplice esperimento condotto alla Columbia University di New York dimostra che perfino nelle macchine è possibile accendere una scintilla di empatia. La coppia di silicio aveva l'obiettivo di raggiungere delle macchie verdi disposte su un tavolo, simbolo del cibo. "Semplicemente osservando i comportamenti dell'altro, un robot molto semplice ma dotato di intelligenza artificiale è riuscito a prevederne i comportamenti. E' quel che avviene durante molte delle interazioni umane, e fra le macchine si è verificato senza bisogno di fornire alcuna informazione" spiega Cristina Becchio, scienziata dell'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. "E' bastata una telecamera montata sul primo robot e puntata sul secondo".

            L'esperimento, pubblicato sulla rivista Scientific Reports, è stato portato a termine dagli ingegneri della Columbia University di New York guidati dall'ingegnere Hod Lipson. E' il primo segnale che anche nei robot potrebbe esistere una teoria della mente, ossia la capacità esclusiva di esseri umani e primati di mettersi nei panni degli altri per anticiparne le azioni. In futuro i robot capaci di prevedere i comportamenti senza bisogno di istruzioni, grazie solo alla loro perspicacia, potrebbero imparare a interagire meglio fra loro e con l'uomo, assistendo persone disabili o cooperando come una squadra, ad esempio in una fabbrica o sul teatro di un disastro.

            Nel test della Columbia uno dei due robot (l'osservatore) si trovava in alto e poteva spaziare con lo sguardo su un tavolo dove l'altro robot era libero di muoversi, fatta eccezione per alcuni ostacoli che nascondevano il cibo alla sua vista. Il robot osservatore riusciva a capire quando il suo compagno non aveva la possibilità di scorgere - e quindi di raggiungere - il cibo. In oltre il 98% dei casi ha previsto correttamente i suoi movimenti.

            Fino a ieri l'obiettivo della cooperazione fra macchine era stato raggiunto programmandone il comportamento a priori. "I cobot, o robot collaborativi, esistono già e svolgono compiti assai più complessi di quelli descritti nell'esperimento di oggi. Ma hanno la caratteristica di reagire al comportamento altrui, non di prevederlo. In questo modo le interazioni perdono fluidità" spiega Becchio. "Se ogni volta bisogna attendere la reazione della macchina, i tempi si allungano. Tutte le interazioni sociali hanno invece natura predittiva".

            Nell'esperimento della Columbia, poi, l'osservatore ha imparato da solo, semplicemente osservando le difficoltà del suo compagno per circa due ore, senza bisogno di parole, simboli o altri tipi di istruzioni. "Anche quando una macchina sviluppa abilità molto complesse, come quella di battere un umano agli scacchi, ha bisogno che le vengano impartite le regole iniziali" prosegue Becchio. "L'esperimento di oggi dimostra invece che osservare può essere sufficiente per prevedere i comportamenti altrui". Apprendere per immagini o capirsi solo con lo sguardo potrebbero essere facoltà sottovalutate anche negli umani? "Forse. A volte capita che l'intelligenza artificiale ci sveli degli aspetti caratteristici anche di quella naturale. Chi ci dice che i bambini non imparino anche così?".

            Nella sua semplicità, l'esperimento della Columbia indica dunque che anche i robot sono in grado di mettersi nei panni degli altri, considerare le informazioni in loro possesso e anticiparne i comportamenti futuri: uno dei requisiti della cosiddetta "teoria della mente", caratteristica di esseri umani e primati. Dotarne le macchine è uno degli obiettivi attuali delle ricerche sull'intelligenza artificiale. "L'abilità di cui parliamo è quella di rappresentarsi gli stati interni altrui: di sapere cioè quel che un'altra persona vede, sente e desidera. Quando raggiungiamo questo obiettivo, siamo in grado di prevedere ciò che l'altro sta per fare" prosegue Becchio.

            La teoria della mente e la capacità di mettersi nei panni degli altri, fa notare lo studio americano, metterebbero i robot non solo nella posizione di capire noi umani, ma anche in quella di raccontare bugie e ingannare. "La teoria della mente è un fattore essenziale - si legge nell'articolo - per le interazioni sociali più complesse, come cooperazione, competizione, empatia e imbroglio". La collaborazione è l'altra faccia della competizione. "E' vero, una volta che so rappresentarmi uno stato mentale altrui, posso agire in modo empatico o manipolarlo in modo machiavellico" spiega Becchio. "Oggi un'intelligenza artificiale riesce a prendere l'immagine di una persona che si trova per strada con il piede alzato e a fargli completare il passo. Un robot capace di prevedere i comportamenti, saprà anche ricostruirne il percorso futuro". I falsi video generati come deep fake potrebbero diventare ancora più sofisticati. "Se gioco una partita di basket, ho bisogno di osservare la palla e i giocatori per anticiparne le azioni. Questo sia che faccia parte della squadra all'attacco, sia che voglia contrastarla da avversario".

              Online carcadee

              • Giuseppe Bruscolotti
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              « Risposta #2781 il: Gennaio 13, 2021, 13:56:29 pm »
              Nomè, è fatta, siamo morti :look:

              https://www.repubblica.it/cronaca/2021/01/11/news/nei_robot_la_scintilla_dell_empatia-282114541/

              Ad alcune persone basta uno sguardo per intendersi e capire cosa l'altro sta per fare. Oggi può accadere anche ai robot. Un semplice esperimento condotto alla Columbia University di New York dimostra che perfino nelle macchine è possibile accendere una scintilla di empatia. La coppia di silicio aveva l'obiettivo di raggiungere delle macchie verdi disposte su un tavolo, simbolo del cibo. "Semplicemente osservando i comportamenti dell'altro, un robot molto semplice ma dotato di intelligenza artificiale è riuscito a prevederne i comportamenti. E' quel che avviene durante molte delle interazioni umane, e fra le macchine si è verificato senza bisogno di fornire alcuna informazione" spiega Cristina Becchio, scienziata dell'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. "E' bastata una telecamera montata sul primo robot e puntata sul secondo".

              L'esperimento, pubblicato sulla rivista Scientific Reports, è stato portato a termine dagli ingegneri della Columbia University di New York guidati dall'ingegnere Hod Lipson. E' il primo segnale che anche nei robot potrebbe esistere una teoria della mente, ossia la capacità esclusiva di esseri umani e primati di mettersi nei panni degli altri per anticiparne le azioni. In futuro i robot capaci di prevedere i comportamenti senza bisogno di istruzioni, grazie solo alla loro perspicacia, potrebbero imparare a interagire meglio fra loro e con l'uomo, assistendo persone disabili o cooperando come una squadra, ad esempio in una fabbrica o sul teatro di un disastro.

              Nel test della Columbia uno dei due robot (l'osservatore) si trovava in alto e poteva spaziare con lo sguardo su un tavolo dove l'altro robot era libero di muoversi, fatta eccezione per alcuni ostacoli che nascondevano il cibo alla sua vista. Il robot osservatore riusciva a capire quando il suo compagno non aveva la possibilità di scorgere - e quindi di raggiungere - il cibo. In oltre il 98% dei casi ha previsto correttamente i suoi movimenti.

              Fino a ieri l'obiettivo della cooperazione fra macchine era stato raggiunto programmandone il comportamento a priori. "I cobot, o robot collaborativi, esistono già e svolgono compiti assai più complessi di quelli descritti nell'esperimento di oggi. Ma hanno la caratteristica di reagire al comportamento altrui, non di prevederlo. In questo modo le interazioni perdono fluidità" spiega Becchio. "Se ogni volta bisogna attendere la reazione della macchina, i tempi si allungano. Tutte le interazioni sociali hanno invece natura predittiva".

              Nell'esperimento della Columbia, poi, l'osservatore ha imparato da solo, semplicemente osservando le difficoltà del suo compagno per circa due ore, senza bisogno di parole, simboli o altri tipi di istruzioni. "Anche quando una macchina sviluppa abilità molto complesse, come quella di battere un umano agli scacchi, ha bisogno che le vengano impartite le regole iniziali" prosegue Becchio. "L'esperimento di oggi dimostra invece che osservare può essere sufficiente per prevedere i comportamenti altrui". Apprendere per immagini o capirsi solo con lo sguardo potrebbero essere facoltà sottovalutate anche negli umani? "Forse. A volte capita che l'intelligenza artificiale ci sveli degli aspetti caratteristici anche di quella naturale. Chi ci dice che i bambini non imparino anche così?".

              Nella sua semplicità, l'esperimento della Columbia indica dunque che anche i robot sono in grado di mettersi nei panni degli altri, considerare le informazioni in loro possesso e anticiparne i comportamenti futuri: uno dei requisiti della cosiddetta "teoria della mente", caratteristica di esseri umani e primati. Dotarne le macchine è uno degli obiettivi attuali delle ricerche sull'intelligenza artificiale. "L'abilità di cui parliamo è quella di rappresentarsi gli stati interni altrui: di sapere cioè quel che un'altra persona vede, sente e desidera. Quando raggiungiamo questo obiettivo, siamo in grado di prevedere ciò che l'altro sta per fare" prosegue Becchio.

              La teoria della mente e la capacità di mettersi nei panni degli altri, fa notare lo studio americano, metterebbero i robot non solo nella posizione di capire noi umani, ma anche in quella di raccontare bugie e ingannare. "La teoria della mente è un fattore essenziale - si legge nell'articolo - per le interazioni sociali più complesse, come cooperazione, competizione, empatia e imbroglio". La collaborazione è l'altra faccia della competizione. "E' vero, una volta che so rappresentarmi uno stato mentale altrui, posso agire in modo empatico o manipolarlo in modo machiavellico" spiega Becchio. "Oggi un'intelligenza artificiale riesce a prendere l'immagine di una persona che si trova per strada con il piede alzato e a fargli completare il passo. Un robot capace di prevedere i comportamenti, saprà anche ricostruirne il percorso futuro". I falsi video generati come deep fake potrebbero diventare ancora più sofisticati. "Se gioco una partita di basket, ho bisogno di osservare la palla e i giocatori per anticiparne le azioni. Questo sia che faccia parte della squadra all'attacco, sia che voglia contrastarla da avversario".
              Fra poco avremmo Cobercy, la versione 2.0 di Nomercy capace di provare empatía.
              :sbav:

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              Leggendo le tue risposte ho sempre la sensazione che si prova quando ti rispondono a bastoni pur non essendo piombo a coppe look
              Ora le cose sono due
              O sei un poco fuori asse, non riesci a centrare il senso di un discorso e questo ti porta a dare risposte random
              O non te ne fotte niente di quello che dice il tuo interlocutore, e lo usi solo da pretesto per dire nu cazz ro tuoje look
              Ounas è la seconda punta titolare dopo insigne, spiace che nancora tu non l'abbia capito look
              Se KK giocasse con la Juve in italia potrebbero giocare con la difesa ad uno : lui ed altri a caso sorteggiati fra gli spettatori

                Online Nomercy

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                « Risposta #2782 il: Gennaio 13, 2021, 13:58:41 pm »
                Nomè, è fatta, siamo morti :look:



                Finalmente una bella notizia look


                For those who live inside a myth, it seems a self-evident fact. Human progress is a fact of this kind. If you accept it you have a place in the grand march of humanity. Humankind, is, of course, not marching anywhere. ‘Humanity’ is a fiction composed from billions of individuals for each of whom life is singular and final. But the myth of progress is extremely potent.

                  Online GIANPAOLO

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                  « Risposta #2783 il: Gennaio 13, 2021, 15:00:34 pm »
                  Finalmente una bella notizia look

                  Finalmente potrai provare anche questa nuova sensazione. Basterà aspettare l'aggiornamento *_*

                  :look:

                  :shhlook:
                  FORZA NAPOLI!!! SEMPRE... *_*
                   
                    

                     

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