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Topic: Millennials  (Letto 18670 volte)

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Online Arch Stanton

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« Risposta #165 il: Marzo 30, 2020, 17:31:12 pm »
Alex quello che dici è vero, anche io ho sollevato la questione nelle prime pagine parlando di come dati alla mano, i risultati dei test d'ingresso all'università peggiorano anni dopo anno.
Però ti inviterei a ribaltare la prospettiva e seguire il discorso di panda, quei test, così come la maggior parte degli esami universitari sono retaggio di un metodo d'insegnamento vecchio stampo, manuale tomo di 800 pagine di sei chili lezione frontale e tanti saluti. Stampo latino-italico.
La conoscenza intanto è cambiata nei giovani d'oggi portando secondo me a privilegiare la cosiddetta informazione diffusa e capacità di azione anziché la nozione statica e capacità di concentrazione.
Non ho dubbi che la qualità degli studenti sugli esami classici sia peggiorata, però ti dico che vanno forte e molto più forte sugli esami pratici dove devi mescolare le conoscenze e agire velocemente. E te lo dico per esperienza diretta.
Nello stile anglosassone e americano il corso frontale sta lentamente scomparendo per privilegiare da subito un approccio diretto alla materia, almeno la dove è permesso chiaro che se fai filosofia teoretica non lo puoi fare.
Io credo che quella sarà la strada che dovremo seguire, con buona pace dei prof. 60enni che ancora non l hanno capito. Poi però quando devono inserire un esame su segrepass si fanno spiegare come si fa dal 19enne a cui hanno appena messo 18 :look:

    Online alex70

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    « Risposta #166 il: Marzo 30, 2020, 20:10:27 pm »
    Alex quello che dici è vero, anche io ho sollevato la questione nelle prime pagine parlando di come dati alla mano, i risultati dei test d'ingresso all'università peggiorano anni dopo anno.
    Però ti inviterei a ribaltare la prospettiva e seguire il discorso di panda, quei test, così come la maggior parte degli esami universitari sono retaggio di un metodo d'insegnamento vecchio stampo, manuale tomo di 800 pagine di sei chili lezione frontale e tanti saluti. Stampo latino-italico.


    Arch, quello che dici in parte è vero, ma in parte no.
    Non siamo più nel '68.... i miei genitori e, forse, i tuoi nonni lottarono, allora, proprio contro questo:
    contro la didattica dei vecchi professoroni che ancora insegnavano in maniera mnemonica e deamicisiana........questo senza voler negare che, anche oggi, certe didattiche si possono sicuramente snellire ( ma ti assicuro che, da anni, lo si sta facendo ).
    Ma ora cinquant'anni dopo, pur con tante criticità, non siamo più in quella situazione per fortuna.
    Poi ti capiterà sempre il professore idiota che, rompendosi e con poca voglia di faticare, t chiava o libro ngopp a cattedra e dice:
    studiate.
    E poi vò sapè e cose a memoria.
    Ma non sono tutti così.

    Citazione
    La conoscenza intanto è cambiata nei giovani d'oggi portando secondo me a privilegiare la cosiddetta informazione diffusa e capacità di azione anziché la nozione statica e capacità di concentrazione.
    Non ho dubbi che la qualità degli studenti sugli esami classici sia peggiorata, però ti dico che vanno forte e molto più forte sugli esami pratici dove devi mescolare le conoscenze e agire velocemente. E te lo dico per esperienza diretta.
    Nello stile anglosassone e americano il corso frontale sta lentamente scomparendo per privilegiare da subito un approccio diretto alla materia, almeno la dove è permesso chiaro che se fai filosofia teoretica non lo puoi fare.


    Il punto è proprio questo.
    Lo hai centrato, anche se inconsapevolmente.
    CONOSCENZA e INFORMAZIONE.
    Questo è il grande nodo su cui, anche in casa editrice, ci stiamo confrontando.

    Perchè ora ti spiego cosa sta succedendo.
    La conoscenza sta andando a farsi fottere a scapito dell'informazione, che sta diventando preminente.
    Questa capacità di padroneggiare l'informazione ( seppur buona, in alcuni casi ottima ) diventa pericolosissima e quasi sempre deleteria se non hai la base delle conoscenza.
    Ti mancano, in pratica, le basi per poter gestire "correttamente" l'informazione.

    Vuoi un esempio pratico semplice, semplice dalla nostra vita di tutti giorni ?
    Le fake-news !!
    Le condividono e le diffondono a migliaia con notevole maestria, una moltitudine vi accede, le rigenera, le reinoltra......ma.........non tutti si rendono conto che sono fake news !!
    Perchè per rendertene conto devi avere una cultura e degli strumenti cognitivi che sono frutto di una conoscenza acquisita.
    Quando Salvini spara le sue cazzate, come quella dell'immigrato che spacciava per sostenersi scarcerato, in 50.000 diffondono, condividono e gestiscono l'informazione ma solo pochissimi, in quel caso specifico, si sono resi conto che non era possibile, e quei pochissimi erano quelli che avevano gli strumenti culturali ( e magari anche qualche infarinatura di diritto ) per capire che non era vero, che non era giuridicamente possibile ( e infatti non era vero ).

    Questo è il grande problema.
    Saper gestire le informazioni in modo veloce e pratico non va bene se non capisci ciò che gestisci.
    E per farlo devi aver studiato, pochi cazzi !!
    In modo "tradizionale" o meno, ma devi aver studiato.

    Citazione
    Io credo che quella sarà la strada che dovremo seguire, con buona pace dei prof. 60enni che ancora non l hanno capito. Poi però quando devono inserire un esame su segrepass si fanno spiegare come si fa dal 19enne a cui hanno appena messo 18 :look:

    Come ti ho spiegato finora, il prof. magari  non sa inserire l'esame su segrepass, e siamo d'accordo.
    Però, se lo studente che lo inserisce ottimamente poi non ha la benchè minima idea di cosa ha inserito, a che spaccetta serve la sua praticità ?

    Il problema è tutto lì.
    E non è un problema da poco, attualmente, credimi.

    Proprio no.



    ...
    « Ultima modifica: Marzo 30, 2020, 20:17:37 pm da alex70 »

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      « Risposta #167 il: Marzo 30, 2020, 20:13:49 pm »
      Guardate che dai test sulla comprensione di un testo, sulle abilità logiche e matematiche, le vecchie generazioni sono peggiori di quelle attuali. :look:

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        « Risposta #168 il: Marzo 30, 2020, 20:16:28 pm »
        Arch, quello che dici in parte è vero, ma in parte no.
        Non siamo più nel '68, i miei genitori e, forse, i tuoi nonni lottarono proprio contro questo:
        contro la didattica dei vecchi professoroni che ancora insegnavano in maniera mnemonica e deamicisiana........questo senza voler negare che, anche oggi, certe didattiche si possono sicuramente snellire ( ma ti assicuro che, da anni, lo si sta facendo ).
        Ma ora cinquant'anni dopo, pur con tante criticità, non siamo più in quella situazione per fortuna.
        Poi ti capiterà sempre il professore idiota che, rompendosi e con poca voglia di faticare, t chiava o libro ngopp a cattedra e dice:
        studiate.
        E poi vò sapè e cose a memoria.
        Ma non sono tutti così.

        il punto è proprio questo.
        Lo hai centrato, anche se inconsapevolmente.
        CONOSCENZA e INFORMAZIONE.
        Questo è il grande nodo su cui, anche in casa editrice, ci stiamo confrontando.

        Perchè ora ti spiego cosa sta succedendo.
        La conoscenza sta andando a farsi fottere a scapito dell'informazione, che sta diventando preminente.
        Questa capacità di padroneggiare l'informazione ( seppur buona, in alcuni casi ottima ) diventa pericolosissima e quasi sempre deleteria se non hai la base delle conoscenza.
        Ti mancano, in pratica, le basi per poter gestire "correttamente" l'informazione.

        Vuoi un esempio pratico semplice semplice dalla nostra vita di tutti giorni ?
        Le fake-news !!
        Le condividono e le diffondono a migliaia con notevole maestria, una moltitudine vi accede, le rigenera, le reinoltra......ma.........non tutti si rendono conto che sono fake news !!
        Perchè per rendertene conto devi avere una cultura e degli strumenti cognitivi che sono frutto di una conoscenza acquisita.
        Quando Salvini spara le sue cazzate, come quella dell'immigrato che spacciava per sostenersi scarcerato, in 50.000 hanno diffuso, condiviso e gestito l'informazione ma solo pochissimi si sono resi conto che non era possibile, e quuei pochissimi erano quello che avevano gli strumenti culturali ( e qualche infarinatura di diritto ) per capire che non era vero, che non era giuridicamente possibile ( e infatti non era vero ).

        Questo è il grande problema.
        Saper gestire le informazioni in modo veloce e pratico non va bene se non capisci ciò che gestisci.
        E per farlo devi aver studiato, pochi cazzi !!
        Anche se in modo "tradizionale".

        Come ti ho spiegato finora il prof non sa inserire l'esame su segrepass e siamo d'accordo.
        Però, se lo studente che lo inserisce ottimamente poi non ha la benchè minima idea di cosa ha inserito, a che spaccetta serve la sua praticità ?

        Il problema è tutto lì.
        E non è un problema da poco, attualmente, credimi.

        Proprio no.
        Perché fino 30 anni fa le informazioni le criticavano bene le persone? Hai mai sentito parlare della teoria del magic bullet?

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          « Risposta #169 il: Marzo 30, 2020, 20:22:13 pm »
          Perché fino 30 anni fa le informazioni le criticavano bene le persone? Hai mai sentito parlare della teoria del magic bullet?


          Ho detto forse che in passato non esistevano soggetti ignoranti e facilmente abbindolabili ??
          Non ho descritto una precedente età dell'oro, eh ?

          Sto dicendo che ora, rispetto agli ultimi 30 anni, si sta ulteriormente peggiorando.
          Ma mica che si partisse da una situazione ottimale, mai detto.



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            « Risposta #170 il: Marzo 30, 2020, 20:28:38 pm »
            Ho detto forse che in passato non esistevano soggetti ignoranti e facilmente abbindolabili ??
            Non ho descritto una precedente età dell'oro, eh ?

            Sto dicendo che ora, rispetto agli ultimi 30 anni, si sta ulteriormente peggiorando.
            Ma mica che si partisse da una situazione ottimale, mai detto.
            Alcuni? Intere masse, società intere...manipolate altro che le fake news di oggi.

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              « Risposta #171 il: Marzo 30, 2020, 20:33:24 pm »
              Guardate che dai test sulla comprensione di un testo, sulle abilità logiche e matematiche, le vecchie generazioni sono peggiori di quelle attuali. :look:

              Comprensione del testo proprio no.
              Allo stato attuale ho numeri terrificanti.

              Sulle abilità logiche e matematiche va un pò meglio ma dipende dal contesto.......che è riferito soprattutto ai test invalsi e a molti concorsi.
              I ragazzi sono abituati magari a sviluppare dei test, però, ripeto, ben pochi sanno poi spiegare il perchè un determinato test dà un determinato risultato.
              Spesso la risposta ad un quesito di logica si dà anche in base all'abitudine a farli tali test.

              Te lo assicuro.


              Insomma, per fare un esempio pratico pensate ad uno studente di medicna.
              Abituato a fare test magari passa l'esame di fisiologia se è strutturato così.

              Quando però si troverà davanti ad un caso, da dottore e nella vita reale, vi assicuro che si guarderà intorno smarrito e chiederà aiuto.
              La sua attitudine ai test gli ha fatto passare l'esame, ma non gli ha fornito la necessaria conoscenza e le necessarie basi per poter eccellere nella materia.

                Online alex70

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                « Risposta #172 il: Marzo 30, 2020, 20:35:56 pm »
                Alcuni? Intere masse, società intere...manipolate altro che le fake news di oggi.


                E quindi ?
                Non capisco come questa cosa infici il mio discorso.

                  Online El_Perro

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                  « Risposta #173 il: Marzo 30, 2020, 20:38:02 pm »
                  Comprensione del testo proprio no.
                  Allo stato attuale ho numeri terrificanti.
                  Non è uan opinione, ma una constatazione. :look:

                  Poi sinceramente tutto sto genio nelle generazioni 'mature' non le vedo, anzi direi che fare peggio è difficile. :look:

                    Online Arch Stanton

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                    « Risposta #174 il: Marzo 30, 2020, 20:39:49 pm »
                    Io non sono convinto che ora si sta peggiorando, credo che un diciottenne medio sia molto più sgamato nel riconoscere le fake news di un 50enne sui social per esempio.
                    Io ho l'impressione che oggi la conoscenza nei giovani sia demandata, nel senso che loro sanno dove andarsela a prendere alla bisogna. Questo naturalmente rende loro molto più smart e adattivi a situazioni nuove ma meno ferrati sulle basi e ritrosi a fare capa e libro per settimane. Bisognerebbe naturalmente trovare il giusto mix per miscelare le due cose perché alla fine capa e libro in determinate cose la dovrai sempre fare; però a mio avviso meglio il giovane sveglio che magari pecca di basi solide che il vecchio che crede di avere la verità in tasca e critica perché ai tempi suoi gli hanno fatto leggere questo e quest'altro.

                      Offline Puck

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                      « Risposta #175 il: Marzo 30, 2020, 20:42:56 pm »
                      Si ma gli hai tolto la sostanza stupefacente da mano.
                      Non è poco.
                      La tv non ha la stessa forza tossica dello smartphone.

                      Ua Alex, ha trasformato il mondo come niente prima, un cambiamento molto più radicale degli smart.
                      Le problematiche ci sono, dovute chiaramente alle mancanze delle nostre generazioni, ma il mezzo con tutto le sue problematiche è certamente utile.

                        Online alex70

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                        « Risposta #176 il: Marzo 30, 2020, 20:50:34 pm »
                        Non è uan opinione, ma una constatazione. :look:

                        Poi sinceramente tutto sto genio nelle generazioni 'mature' non le vedo, anzi direi che fare peggio è difficile. :look:

                        Il problema forte, ripeto, è nella fascia d'età che va dai 15 ai 20 anni attualmente.
                        E ribadisco di non aver mai detto che i "maturi" sono geni.
                        Sto dicendo che si sta peggiorando..........cioè, lo sto scrivendo chiaro, eh ?

                        Non mi fate pensar male........ :stralol:

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                          « Risposta #177 il: Marzo 30, 2020, 20:51:39 pm »
                          Ua Alex, ha trasformato il mondo come niente prima, un cambiamento molto più radicale degli smart.
                          Le problematiche ci sono, dovute chiaramente alle mancanze delle nostre generazioni, ma il mezzo con tutto le sue problematiche è certamente utile.

                          la televisione ha avuto un impatto spaventoso e chi lo nega ?
                          Io ho detto che è "meno" tossica, mica che non ha trasformato......... :look:

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                            « Risposta #178 il: Marzo 30, 2020, 21:00:08 pm »
                            Bisognerebbe naturalmente trovare il giusto mix per miscelare le due cose perché alla fine capa e libro in determinate cose la dovrai sempre fare; però a mio avviso meglio il giovane sveglio che magari pecca di basi solide che il vecchio che crede di avere la verità in tasca e critica perché ai tempi suoi gli hanno fatto leggere questo e quest'altro.

                            Non servono a niente tutti e due, Arch.
                            Sic et simpliciter.

                            Io però ho iniziato questa discussione con un dato ( ed è un dato ).
                            Gli studenti universitari degli ultimi tre anni sono "sensibilmente peggiori" dei loro colleghi precedenti.
                            Ed è un dato che io vedo quotidianamente con il mio lavoro.

                            E i loro colleghi precedenti NON SONO vecchi rincoglioniti che dispensano perle di ( presunta ) saggezza.
                            E' gente ca ten pochissimi anni in più.

                            Io qua non sto parlando tanto di uno scontro generazionale.....sono focalizzato in un ambito molto più ristretto.
                            Non faccio confronto tra generazioni.
                            Qui il problema è l'ultimo lustro.



                            ..

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                              « Risposta #179 il: Marzo 30, 2020, 21:04:03 pm »
                              Non servono a niente tutti e due, Arch.
                              Sic et simpliciter.

                              Io però ho iniziato questa discussione con un dato ( ed è un dato ).
                              Gli studenti universitari degli ultimi tre anni sono "sensibilmente peggiori" dei loro colleghi precedenti.
                              Ed è un dato che io vedo quotidianamente con il mio lavoro.

                              E i loro colleghi precedenti NON SONO vecchi rincoglioniti che dispensano perle di ( presunta ) saggezza.
                              E' gente ca ten pochissimi anni in più.

                              Io qua non sto parlando tanto di uno scontro generazionale.....sono focalizzato in un ambito molto più ristretto.
                              Non faccio confronto tra generazioni.
                              Qui il problema è l'ultimo lustro.



                              ..

                              Questo dipende chiaramente dal peggioramento del sistema scolastico però, non dagli studenti

                                 

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