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Topic: Nuova spartizione dei Diritti TV  (Letto 8342 volte)

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Offline BruceCampbell

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« Risposta #60 il: Giugno 29, 2011, 12:39:10 pm »
Certe proiezioni basate su dati soggettivi, come per esempio la quantità di tifosi di una città che tifano per una squadra diversa dal territorio di appartenenza, in Italia mi fanno ridere.

La spartizione dei diritti Tv deve essere tendenzialmente equa (un campionato equilibrato è più avvincente) ma deve assolutamente tener conto del merito.

Una buona analisi dovrebbe tenere in considerazione esclusivamente dati oggettivi, tipo:

- risultati ottenuti;
- solidità finanziaria;
- presenze allo stadio;
- percentuale audience;
- abitanti della città/provincia;


Poi, nel mondo dei sogni, ci metterei pure:

- giocatori italiani in rosa;
- numero di giocatori provenienti dal vivaio;
- bilancio in attivo;
- situazione debitoria con le banche (e non penso solo alla Roma);

Marx e il dogma dell' equità mi fanno schifo, ma rispetto allo stabilire il merito in base a categorie soggettive.. allora facciamo stecca para.

    Offline leoniDAM

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    « Risposta #61 il: Giugno 29, 2011, 13:05:28 pm »
    In una partita Juve-Novara come lo calcoli l'audience?

    Cosa c'entrano le presenze allo stadio con i diritti televisivi?

    I broadcaster pagano per poter avere più spettatori possibili e chi va regolarmente allo stadio non è sicuramente fra i principali target delle TV, tanto meno le TV pagano per il solo motivo che una società è solida finanziariamente.

    Il numero di abitanti della città/provincia hanno poco a che fare con la squadra di calcio non è che la mia città ha 1 000 000 di abitanti ed allora io ho altrettanti tifosi.


    Il numero di tifosi non è un dato soggettivo, è un dato che si può ottenere oggettivamente, attraverso indagini ed analisi di mercato ed infatti di analisi ce ne sono tante che prendono in considerazione diversi aspetti, quello che è in discussione è proprio a quale tipologia di indagine fare riferimento (nello specifico se considerare anche i tifosi simpatizzanti o meno).

    Le cose che si dovrebbero fare sarebbero altre, come togliere la quota dovuta alla popolazione della città, ridurre la quota dovuta alla classifica storica, aumentare quella dovuta all'ultimo campionato

      Offline BruceCampbell

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      « Risposta #62 il: Giugno 29, 2011, 13:23:26 pm »
      1.In una partita Juve-Novara come lo calcoli l'audience?

      2.Cosa c'entrano le presenze allo stadio con i diritti televisivi?

      3.I broadcaster pagano per poter avere più spettatori possibili e chi va regolarmente allo stadio non è sicuramente fra i principali target delle TV, tanto meno le TV pagano per il solo motivo che una società è solida finanziariamente.

      4.Il numero di abitanti della città/provincia hanno poco a che fare con la squadra di calcio non è che la mia città ha 1 000 000 di abitanti ed allora io ho altrettanti tifosi.


      5.Il numero di tifosi non è un dato soggettivo, è un dato che si può ottenere oggettivamente, attraverso indagini ed analisi di mercato ed infatti di analisi ce ne sono tante che prendono in considerazione diversi aspetti, quello che è in discussione è proprio a quale tipologia di indagine fare riferimento (nello specifico se considerare anche i tifosi simpatizzanti o meno).

      6.Le cose che si dovrebbero fare sarebbero altre, come togliere la quota dovuta alla popolazione della città, ridurre la quota dovuta alla classifica storica, aumentare quella dovuta all'ultimo campionato

      1. Quanti spettatori la vedono su Sky e SportMediaset?
      2. Le presenze allo stadio danno un' idea del tipo di tifoserie che si sta prendendo in analisi quando si fanno le indagini di cui dici al 5.
      3. Mi risulta che in lega si stia dibattendo sul "decreto Melandri", quindi, essendo materia legiferabile in Parlamento, i dati da prendere in considerazione in un decreto dovrebbero essere, per me, quelli che ho detto io e non quelli dell' inutile decreto dell' inutile Melandri.
      4. Sbagli di grosso e ti faccio un esempio (sempre per farti capire come vengono fatte le analisi e le indagini per te oggettive che dici al 5):
      Metti che hai una città di 3 milioni di abitanti, di cui 1 milione sono maschi dai 15 ai 25 anni.
      Questa città ha un' unica squadra che sta nei dilettanti.
      In caso di massimo serie, questa squadra potrebbe avere dai 150000 ai 200000 tifosi, che vorrebe dire, stadio pieno e tanti contratti in payTv.
      Il Parma potrebbe vincere per 6 anni di fila la Champions Leaugue e non arrivare mai a questi numeri.
      5. Proviamo a fare una bella analisi e indagine oggettiva sul numero di "hardcore fans" del Napoli partendo dai risultati del marketing della SSC Napoli a Napoli? Prepara le aspirine.
      6. Esclusa la popolazione della città sul quale ovviamente non sono d'accordo, prenderei in esame gli ultimi 3 anni di classifica e risultati internazionali.


        Offline Puck

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        « Risposta #63 il: Giugno 30, 2011, 16:47:27 pm »
        non sono aggiornato in merito,stamattina su una radio dicevano che il napoli sarebbe passato nello schieramento anti-big nel quel rimarrebbero solo le strisciate.
        è così?

          Offline mandrake

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          « Risposta #64 il: Giugno 30, 2011, 16:49:22 pm »
          non sono aggiornato in merito,stamattina su una radio dicevano che il napoli sarebbe passato nello schieramento anti-big nel quel rimarrebbero solo le strisciate.
          è così?
          mi pare improbabile però mai dire mai

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            « Risposta #65 il: Giugno 30, 2011, 17:34:44 pm »
            non sono aggiornato in merito,stamattina su una radio dicevano che il napoli sarebbe passato nello schieramento anti-big nel quel rimarrebbero solo le strisciate.
            è così?

            a noi passa la linea big o picole cambia pochissimo (1-2 mln) dato che il milan ha scassato su hamsik (mia interpretazione ma sarei contento fosse così) abbiamo bocciato una proposta "minore" di galliani :

            "Quel che sembra certo, ormai, è che i due schieramenti stanno perdendo pezzi. Cinque big? Non più. La Roma, rappresentata dalla dimissionaria Sensi e in attesa del passaggio di consegne agli americani, si è astenuta dall’unica votazione fatta ieri, sulla proposta di Galliani di togliere l’Auditel dalla definizione dei bacini. È finita 16-3 perché ha votato no il Napoli, che vanta ascolti tv molto vicini a quelli delle prime tre. Dopodiché, la mediazione ha portato a questa controproposta: non togliamo l’Auditel ma riduciamo il suo peso sulle indagini da 1/3 a 1/6. In questo modo Juve, Milan e Inter avrebbero recuperato qualche milione a testa. Ma lo stesso Agnelli, che punterebbe ad arrivare a 83 milioni di entrate totali (anziché gli attuali 75), non era così entusiasta. Scontente, per ragioni opposte, anche le retrocesse."

            io continuo a pensare che per noi è meglio far passare la linea delle piccole riducendo di molto i fondi delle strisciate (perderebbero il  10/15% dei diritti tv) rispetto a mantenere giù le inseguitrici (che cmqe per altre entrate possiamo staccare)

              Offline Diedorf

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              « Risposta #66 il: Giugno 30, 2011, 23:45:04 pm »
              Il Napoli qualunque "fazione" vinca dovrebbe essere quella che ci guadagna di più dalla ripartizione dei diritti tv. Il Torino non è salito, Bari e Samp sono retrocesse ed è salito il Novara che peserà poco, così come il Siena.

              Il Decreto Gentiloni-Melandri, a mio avviso, è una delle cose migliori che siano state fatte negli ultimi decenni in tema di calcio in Italia. Si livella il torneo, introducendo il merito (seppur ancora in misura minore) e si aumenta la torta complessiva dei diritti tv per il calcio italiano.

              Lo sport preferito degli italiani è il lamento cronico.

              Tutto è migliorabile, ma ciò non significa che tutto faccia schifo.

                Offline MIKY73

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                « Risposta #67 il: Luglio 05, 2011, 16:30:16 pm »
                a noi passa la linea big o picole cambia pochissimo (1-2 mln) dato che il milan ha scassato su hamsik (mia interpretazione ma sarei contento fosse così) abbiamo bocciato una proposta "minore" di galliani :

                "Quel che sembra certo, ormai, è che i due schieramenti stanno perdendo pezzi. Cinque big? Non più. La Roma, rappresentata dalla dimissionaria Sensi e in attesa del passaggio di consegne agli americani, si è astenuta dall’unica votazione fatta ieri, sulla proposta di Galliani di togliere l’Auditel dalla definizione dei bacini. È finita 16-3 perché ha votato no il Napoli, che vanta ascolti tv molto vicini a quelli delle prime tre. Dopodiché, la mediazione ha portato a questa controproposta: non togliamo l’Auditel ma riduciamo il suo peso sulle indagini da 1/3 a 1/6. In questo modo Juve, Milan e Inter avrebbero recuperato qualche milione a testa. Ma lo stesso Agnelli, che punterebbe ad arrivare a 83 milioni di entrate totali (anziché gli attuali 75), non era così entusiasta. Scontente, per ragioni opposte, anche le retrocesse."

                io continuo a pensare che per noi è meglio far passare la linea delle piccole riducendo di molto i fondi delle strisciate (perderebbero il  10/15% dei diritti tv) rispetto a mantenere giù le inseguitrici (che cmqe per altre entrate possiamo staccare)

                la differenza con le grandi si potrebbe ridurlo, speriamo, con i l FPF, le piccole si avvicinano, ma solo come ripartizione dei diritti tv.
                ma sponsor, marchendasing, incassi al botteghino ci permettono di allontanarli di un bel po.

                comunque l'effetto della nuova ripartizione dei diritti tv si sta già iniziando a vedere, basta analizzare gli acquisti che sta facendo il cesena 8vedi ingaggi) o la lazio.

                  Offline BestiaAzzurra87

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                  « Risposta #68 il: Luglio 09, 2011, 10:47:39 am »
                  Calcio e diritti tv, fumata bianca Accordo sulla torta da 197 milioni
                  Approvato all’unanimità un accordo per la ripartizione dei 197 milioni di euro provenienti dalla vendita dei diritti televisivi legata ai bacini d’utenza. La svolta è arrivata grazie all’ok dei club medio-piccoli

                  Diritti tv, intesa raggiunta. L’assemblea della Lega di serie A ha approvato oggi all’unanimità un accordo per la ripartizione dei 197 milioni di euro provenienti dalla vendita dei diritti televisivi legata ai bacini d’utenza.

                  La svolta è arrivata grazie all’ok dei club medio-piccoli alla modifica del peso dell’auditel nella divisione della torta che vale complessivamente un miliardo di euro all’anno. Dal 33% al 16,3%, l’impatto dell’auditel si dimezza e fa felici tutti. Le squadre di prima fascia (Juventus, Inter e Milan), che nei mesi scorsi avevano minacciato di bloccare le trattative per via della scelta di tutte le altre società di serie A di rivedere al ribasso le quote spettanti alle big, e quelle che vorrebbero diventarlo, vedi Lazio, Napoli e Roma, che grazie al nuovo accordo mettono in tasca qualche milione in più rispetto alla stagione scorsa.

                  L’ennesimo caso del pallone italiano era nato ad aprile. Quando 15 società del massimo campionato avevano deciso di non accettare più le condizioni che garantivano ai club più blasonati un ritorno economico dai diritti tv decisamente superiore al loro. Per stabilire se e come intervenire, avevano approvato all’unanimità una delibera che prevedeva di affidare a tre istituti demoscopici un’indagine circa i bacini di utenza di tutte le società di serie A. I risultati della ricerca avevano regalato un sorriso grande così a Roma e Napoli, che vedevano aumentare i propri ricavi di circa 8 milioni di euro. Lotito, il presidente della Lazio, uno dei principali sostenitori della delibera di aprile, non stava più nella pelle. Per la società biancoceleste i ricavi sarebbero aumentati addirittura di quasi 13 milioni di euro. Insomma, un affare da difendere con le unghie e con i denti dalle pretese di Juve, Milan e Inter, che invece vedevano crollare i propri introiti e che giuravano battaglia fino alla fine perché il nuovo disegno rischiava di mettere in crisi bilanci già provati da numeri che non sempre tornavano.

                  “Senza accordo percorreremo le vie legali in tutti i gradini necessari”, aveva tuonato nei giorni scorsi Ernesto Paolillo, amministratore delegato dell’Inter. E pure il massimo dirigente della Juventus, Andrea Agnelli, non dimostrava di essere troppo ottimista circa il buon esito delle trattative: “Clima di tempesta, non c’è apertura da parte delle piccole”. Sulla stessa linea, l’ad del Milan Adriano Galliani, che diceva: “E’ solo la prima tappa di una lunga vicenda. Questa decisione è sbagliata e verrà impugnata. Se necessario, andremo avanti in tutti i gradi di giudizio”. Incassato il no della corte di giustizia della Figc, le tre grandi del calcio italiano si preparavano a fare valere le proprie ragioni in tutte le sedi opportune, fino al Consiglio di Stato.

                  Non è stato necessario, oggi l’assemblea della Lega di serie A ha raccolto il sì da parte di tutte le squadre, che hanno trovato un compromesso a metà strada. Dunque, via libera per la spatizione dei diritti tv per la stagione 2011-12. Per quelle che verranno, invece, è previsto un incontro che si dovrebbe tenere la prossima settimana.

                  Notizia presa da IlFattoQuotidiano
                  Il Napoli non si discute si ama!!!!!!!!!!!!!!

                    Offline BestiaAzzurra87

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                    « Risposta #69 il: Luglio 09, 2011, 16:28:48 pm »
                    Bacini d'utenza: il Napoli storce il naso, recupera "solo" 250mila euro
                    Dopomesi di feroci discussioni e di spaccatura tra grandi emedio-piccole in nome dei bacini di utenza, la Lega di A ritrova la compattezza e cerca di riprendere il cammino verso il rilancio del calcio italiano. L’assemblea approva all’unanimità le linee guida per il nuovo contratto dei diritti tv del triennio 2012-2015 e due soluzioni transitorie sui bacini di utenza che permettono di fatturare immediatamente alle emittenti: il preludio, quasi sicuramente, all’accordo definitivo. I ricorsi giudiziari hanno avuto il risultato di attivare la diplomazia e di far riflettere sul fatto che un accordo interno alla Lega fosse meglio di una soluzione esterna. Ieri, dopo il rigetto da parte del tribunale di Milano del ricorso della Juventus che chiedeva di congelare i contratti con gli istituti demoscopici e i 197 milioni annui dei diritti tv legati ai bacini di utenza, i dirigenti dei 20 club di A hanno scelto «la via del dialogo, del confronto e della migliore soluzione mediata piuttosto che il rischio di ulteriori cause o interventi esterni», comeha detto alla fine il presidente di Lega Maurizio Beretta. E Juventus e Inter? Beretta scandisce: «Andrea Agnelli e Marotta da una parte, Paolillo,Ghelfi e Cappellini dall’altra hanno partecipato proficuamente al clima costruttivo ».

                    Bacini d’utenza. L’arrivo della sentenza del tribunale civile, durante lo svolgimento dell’assemblea, ha reso più mansuete le grandi. È vero che è ancora pendente il ricorso presso l’Alta Corte, ma la bocciatura sul fronte ordinario ha indotto Juventus & Co. ad ammorbidire le pretese. Via libera alla fatturazione, in modo da venire incontro alle società in maggiori difficoltà finanziarie. Il criterio con cui saranno ripartite l’ultima rata della stagione 2010-11 e la prima della prossima è il frutto di una «correzione» ai risultati delle ricerche demoscopiche chieste da 15 società su 20. In sostanza, il peso attribuito ai dati Auditel scende dal 33 al 16%, consentendo alle big di riguadagnare qualcosa in termini di introiti. Il legale del Milan Cantamessa ha chiosato: «L’assemblea si è snervatizzata e si è lavorato bene». Rispetto alle quote assegnate da quei sondaggi iniziali, infatti, la Juventus recupera 4 milioni, l’Inter 2,5, il Milan 1,8 e il Napoli 250 mila, a scapito di tutte le altre, che rinuncerebbero a mezzo milione in media a testa. Questo criterio sarà adottato per la ripartizione definitiva dei proventi tv? Le tre big ci stanno di sicuro, Roma e Napoli, invece, storcono il naso perché vorrebbero una mediazione tra le ricerche demoscopiche allargate e i sondaggi sui tifosi «puri». Le medio- piccole, invece, accetterebbero di rinunciare a qualcosa ora solo se dal 2012 in poi aumentasse la percentuale legata ai risultati sportivi, con la formula del 40% in parti uguali, 39% (anziché 30) secondo la meritocrazia e 21% (anziché 30) in base ai bacini d’utenza. Juve e Napoli, peraltro, avevano chiesto di sbloccare i premi per chi ha giocato in Europa League. Accontentati. Ciascun club contribuirà in parti uguali per arrivare a 7,5 milioni: 1,875 a testa per bianconeri, azzurri, Palermo e Sampdoria.

                    Contratto tv. Soddisfatto Marco Bogarelli, presidente di Infront, che per il 2012-15 cercherà di vendere i diritti per almeno un miliardo l’anno: «Ora con le linee guida cercheremo di recuperare tre mesi di ritardo per preparare pacchetti e asta dopo l’ok di Agcom e Antitrust». I grandi club lasciano in capo alla Lega i diritti ancillari (interviste pre e post partita) che minacciavano di vendere singolarmente. Restano ai club le immagini d’archivio.

                    Notizia presa da calcionapoli24
                    Il Napoli non si discute si ama!!!!!!!!!!!!!!

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                      « Risposta #70 il: Luglio 09, 2011, 16:48:17 pm »
                      qualcuno puo fare una lista della spartizione?


                      "Ma veda..."

                        Offline lucariellonapoletanodoc

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                        « Risposta #71 il: Luglio 09, 2011, 16:50:07 pm »
                        ragazzi ma mi è arrivata una voce me la confermate??

                        Ho saputo che DELA quest'ann ha ceduto i diritti della visione del Napoli in Champions solamente a SKY, quindi mediaset non fa vedere tt la champions e per di + nemmeno le partite del Napoli,mi confermate questa voce???
                        Il napoli nel cuore e nella mente

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                          « Risposta #72 il: Luglio 09, 2011, 18:06:19 pm »
                          ragazzi ma mi è arrivata una voce me la confermate??

                          Ho saputo che DELA quest'ann ha ceduto i diritti della visione del Napoli in Champions solamente a SKY, quindi mediaset non fa vedere tt la champions e per di + nemmeno le partite del Napoli,mi confermate questa voce???
                          non credo sia possibile
                          visto che la sky o mediaset comprano i diritti dalla federazione e non dai club


                          "Ma veda..."

                            Offline Diedorf

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                            « Risposta #73 il: Luglio 09, 2011, 18:07:58 pm »
                            Non credo li possa cedere perchè non sono i suoi.

                            La vendita dovrebbe essere centralizzata.

                            Uso il condizionale perchè non sono sicuro al 100%, ma dovrebbe essere così.

                              Online Desmond

                              • Degustatore di ananassi
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                              « Risposta #74 il: Luglio 10, 2011, 18:20:16 pm »
                              Diedorf, quanto prenderà il Napoli dalla spartizione dei diritti tv?
                              "...perché anche se io riuscissi, prima di morire, a vincere due scudetti, pareggiando l'operato straordinario di Ferlaino...ma che me ne viene? Nulla, non avrò cambiato proprio nulla. Sarò stato uno dei tanti che ha vinto due scudetti e poi non abbiamo risolto dei cambiamenti fondamentali che possono essere quelli veramente forieri di un grande supporto a chi soffre, a chi vive, a chi sente veramente i colori della maglia e lo spirito di appartenenza"  :look:

                                 

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