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Topic: La Mafia, la CIA e l’Apparato di Intelligence del Vaticano  (Letto 2233 volte)

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Offline Yavonz™ Original

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« il: Maggio 08, 2012, 16:23:54 pm »
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Nel suo zelo per debellare il Comunismo, il Vaticano, durante la seconda guerra mondiale, aveva creato alleanze con varie società segrete, gruppi fascisti e agenzie di spionaggio; e da allora esso ha mantenuto queste reti.

Albert Vincent Carone è una di quelle persone che ha trascorso la sua vita danzando tra le gocce di pioggia e diventando invisibile ovunque indugiasse la sua ombra. Egli esisteva ma era come se non esistesse. Al Carone, a differenza del suo quasi omonimo Al Capone, era veramente un paradosso avvolto nel mistero nascosto dietro un enigma.
Carone era un detective del Dipartimento di polizia di New York, ma questo non gli impedì di diventare un uomo “d’onore” della famiglia criminale Genovese. Conosceva tutti i mafiosi più importanti del suo tempo, tra cui, tra gli altri, Vito Genovese, Sam Giancana, Santos Trafficante, Joe Colombo e Pauley Castellano. Alla figlia di Carone, Dee, tutti erano conosciuti come “Zii”. Quando ella si sposò, suo padre organizzò due sale diverse per separare gli ospiti mafiosi dagli ospiti del Dipartimento di Polizia di New York. Ma questo era più di facciata che altro. Una delle principali funzioni di Carone nel Dipartimento di Polizia di New York era quella di fungere da “Bagman” per proteggere le spedizioni di droga della CIA alle varie famiglie mafiose.

Albert Vincent Carone
Carone è morto nel 1990 in circostanze misteriose. Questo avvenne a seguito di un periodo di grande disillusione personale nei confronti della sua vita, a seguito di una missione segreta in Messico nel 1985, quando un gran numero di donne e bambini innocenti morirono inutilmente. La sua morte fu orribile, racconta Mike Ruppert, editore del bollettino d’informazione The Wilderness, che indagò la storia della vita di Carone e scrisse una relazione speciale su di essa (si vedano i ringraziamenti).
Nel frattempo, un altro “Zio” era Bill Casey, Direttore della Central Intelligence Agency durante l’amministrazione Reagan. Casey era stato nell’Office of Strategic Services (OSS) durante la seconda guerra mondiale. Nel corso degli anni ’70 divenne presidente della Securities and Exchange Commission (SEC), che regola il settore degli investimenti degli Stati Uniti. Dee, la figlia di Carone, afferma che durante la sua permanenza in quel ruolo Casey utilizzò Carone come un “cut-out” per passare informazioni interne sensibili al capo mafioso Pauley Castellano. Carone fu anche un colonnello nell’esercito degli Stati Uniti, dove egli operò nell’Esercito di Contro Intelligence (CIC). Non sorprende che, in considerazione della sua stretta amicizia con Bill Casey, egli fu anche un agente sotto copertura per la CIA. Ma non era altro che una mezza verità. Carone fu anche un Gran Cavaliere del Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM), che storicamente è stato il braccio armato del Vaticano ed è considerato come uno Stato autonomo con pieni poteri indipendenti, come l’emanazione di propri passaporti diplomatici.

Nei decenni più recenti lo SMOM ha agito per la CIA come canale di finanziamento, come veicolo per il mercato nero dell’oro e come lavanderia di soldi; CIA che, tra le altre cose, è nota come il braccio di intelligence del Vaticano. Lo SMOM è stato accusato di essere coinvolto, ad esempio, nella scomparsa delle riserve d’oro della Russia – oltre 2.000 tonnellate – che scomparve nel corso del 1991, nel periodo in cui il premier sovietico Mikhail Gorbachev fu estromesso dal suo incarico. Gli ordini cavallereschi di Malta vengono assegnati a molte persone importanti che fanno parte dei militari e dell’intelligence. Bill Casey della CIA, per esempio, era un cavaliere di Malta. Alexander Haig, l’ex agente della NATO e in seguito Segretario di Stato americano, fu anch’egli Cavaliere di Malta.

Alexander Haig
Un altro è il generale Vernon Walters, il vice direttore della CIA sotto il Direttore George Bush, e successivamente nominato ambasciatore itinerante durante l’amministrazione Reagan. Il leggendario capo dell’OSS (il precursore della CIA nella seconda guerra mondiale), “Wild” Bill Donovan, fu nominato Cavaliere insieme a James Jesus Angleton, suo connazionale in tempo di guerra e in seguito capo del controspionaggio della CIA.

“Wild” Bill Donovan
 E John McCone, un altro membro di spicco dell’agenzia “fantasma”, fu anch’egli onorato con un cavalierato di Malta. L’elenco potrebbe continuare. Più interessante è Reinhard Gehlen, l’ex esperto di intelligence nazista, reclutato dagli Stati Uniti nel 1945-46 per dirigere la Gehlen Org – un braccio di intelligence segreto degli Stati Uniti con base tedesca – che era composta da ex agenti SS e Gestapo, molti dei quali, tra cui Klaus Barbie, erano criminali di guerra nazisti ricercati. I nomi precedenti sono un elenco di alcuni dei membri più potenti ed influenti della comunità dei servizi segreti occidentali nel corso degli ultimi cinque decenni. Un gruppo del Vaticano che ha legami molto stretti con i Cavalieri di Malta è l’ultra destrorso Opus Dei. Si tratta di una fazione immensamente potente nell’odierno Vaticano, e le sue attività pubbliche del “fare del bene” eclissano una pletora tra le più oscure macchinazioni politiche e finanziarie che l’uomo conosca. Non sarà una sorpresa, forse, sapere che Carone fu strettamente associato all’Opus Dei e, in particolare, con un’operazione sotto copertura che ebbe la sua origine nel 1944. Questa fu l’Operazione Amadeus.
DALLE RATLINES AGLI ITINERARI DEL TRAFFICO DI DROGA


Questa operazione altamente segreta fu parte dei negoziati dell’Operazione Sunrise, condotti tra Allen Dulles – l’allora alto funzionario dell’OSS durante la guerra in Svizzera, ed in seguito diventato direttore della CIA – e il generale delle SS Karl Wolff. Questo disinvolto e ben collegato ufficiale delle SS a quel tempo comandava i contingenti SS e Gestapo in Italia. Il risultato di tali negoziati (almeno quelle parti che sono note oggi) fu un accordo che offriva un’ampia amnistia alle forze SS e Gestapo, in cambio del loro consenso a spostare la loro fedeltà verso l’Occidente, nella battaglia segreta pre-pianificata volta a sconfiggere la “minaccia” comunista sovietica – in altre parole, la “Guerra Fredda”.
Uno dei risultati di questi accordi Dulles-Wolff furono le “ratlines”, le vie di fuga del Vaticano che aiutavano i criminali di guerra nazisti a sgattaiolare via in sicurezza. Decine di migliaia di membri delle SS e altri Nazisti sfuggirono alla cattura a seguito delle ratlines. Questi includevano personaggi come Franz Stagel, comandante al campo di sterminio di Treblinka, e il suo amico Gustav Wagner, che gestiva il campo di sterminio di Sobibor. Altri che sfuggirono in questa maniera includevano Adof Eichmann, l’architetto dell’Olocausto. Eichmann fu poi catturato dagli agenti dei servizi segreti vaticani e fu portato copertamente a Tel Aviv, dove fu messo sotto processo e finalmente giustiziato. In confronto, il dottor Joseph Mengele – conosciuto come “l’Angelo Bianco”, un criminale di guerra ricercato per i suoi esperimenti crudeli e inumani sui prigionieri del campo di sterminio di Auschwitz, fuggì in Argentina e lì visse lunga vita. L’Operazione Amadeus era esclusivamente interessata al volo dei criminali di guerra nazisti e SS verso il continente Sud Americano e alle loro seguenti azioni feroci contro le popolazioni indigene giustificate sotto la bandiera “dell’anticomunismo”. Un individuo impegnato nelle attività Amadeus fu l’ex ufficiale della Gestapo Klaus Barbie, noto al mondo come “il macellaio di Lione”. Il principale mezzo di finanziamento delle attività dell’Operazione Amadeus fu il business estremamente redditizio degli stupefacenti. Alla fine della guerra e in conformità all’accordo Sunrise, grandi scorte di morfina SS furono contrabbandate fuori dall’Europa e nel “cattolico” Sud America. La morfina era accompagnata dall’oro saccheggiato dalle SS e da grandi quantità di banconote inglesi, forgiate nei campi di concentramento dai prigionieri esperti in contraffazione, come parte dello schema SS conosciuto come operazione Bernhardt.
Le “linee” di fuga utilizzate per spostare gli uomini ricercati in Sud America, lontano dagli occhi indiscreti degli agenti israeliani, si rivelavano ideali anche come rotte di contrabbando di droga. Decenni più tardi, le scorte di eroina di contrabbando negli Stati Uniti per la distribuzione da parte della Mafia protetta dalla CIA, avrebbero dovuto essere integrate con la cocaina di produzione locale.
Una delle figure che emerse alla ribalta durante gli anni ottanta, che fu profondamente coinvolta in questo traffico di stupefacenti, fu il colonnello Oliver North, che autorizzò lo scambio di armi con droga per finanziare le operazioni dei Contra. Oliver North era anche conosciuto al Al Carone come “John Caffrey”, il suo nome di “lavoro”. Questo fu il momento in cui Carone era impegnato in transazioni di cocaina controllate dalla CIA con Joe “Pickles” Percilia, un membro della famiglia criminale Colombo. Queste curiose e solitamente nascoste connessioni tra governi (in forma di militari e di intelligence), criminalità organizzata, Vaticano e criminali di guerra nazisti hanno una loro storia eloquente. Non da ultimo ci fu l’accordo segreto raggiunto tra agenti dei servizi segreti navali degli Stati Uniti e la Mafia di don “Lucky” Luciano durante la seconda guerra mondiale.
Ciò determinò la decisione della Mafia di aiutare e assistere gli alleati mettendosi in contatto con il personaggio mafioso  Vito Genovese nel 1943, al fine di preparare la strada per lo sbarco alleato in Sicilia. Come già sottolineato, furono principalmente le unità delle SS e della Gestapo dislocate in Italia sotto il comando del generale SS Wolff che furono coinvolte inizialmente nei negoziati dell’Operazione Sunrise.
E mentre un gran numero di ex nazisti fuggivano a sud per combattere la minaccia comunista in America Latina – e, soprattutto, per approfittarsi personalmente del loro coinvolgimento nel redditizio business della droga e delle armi – in Europa il lavoro preparatorio aveva stabilito di rovesciare o contrastare i governi eletti democraticamente attraverso una rete di “unità Stay Behind” equipaggiata con uomini fascisti, organizzata sotto l’egida dell’Operazione Gladio.
Non sorprendentemente, ciò avrebbe anche portato ad alcune figure coinvolte che realizzavano personali fortune dalla miseria di altre persone; una circostanza così comune che è appena degna di nota.
Queste attività neo fasciste sarebbero divenute alla ribalta nei primi anni ottanta, dopo il collasso del Banco Ambrosiano e la morte del banchiere italiano Roberto Calvi, che era stato “suicidato” e lasciato appeso sotto il ponte dei Frati Neri di Londra.

Roberto Calvi
Ciò avrebbe portato a rivelazioni sensazionali sul ruolo della Banca Vaticana, lo IOR, nell’impero finanziario di Calvi, che presto sarebbe cresciuto fino ad includere le attività del finanziere della Mafia Michele Sindona – le cui attività, a loro volta, avrebbero implicato la guida di banche di sangue blu nelle attività della Mafia in Europa e in America. Sia Sindona che Calvi erano vicini all’Opus Dei, che perse circa 55 milioni di dollari quando l’impero di Sindona andò in crash.
Secondo la sua famiglia, Roberto Calvi, nel momento in cui venne ucciso, era profondamente impegnato nell’aiutare l’Opus Dei a prendere il controllo dello IOR.

Michele Sindona
Nel frattempo, sia Calvi che Sindona erano membri della loggia massonica segreta Propaganda Due (P2), che si dice sia stata un “governo parallelo” in stato di attesa e che prevedeva di effettuare un colpo di stato in Italia al seguito di una vittoria del Partito Comunista alle votazioni.
La P2 era gestita da Licio Gelli, un ex fascista italiano e membro delle SS naziste, soprannominato “il Burattinaio” dalla stampa italiana. I collegamenti di Gelli con l’ala dell’ultra destra e i fascisti in Europa e in America Latina erano estesi. In effetti fu profondamente coinvolto nella creazione delle vie ratlines che aiutarono i peggiori criminali di guerra nazisti a sfuggire alla giustizia degli Alleati alla fine della seconda guerra mondiale. In tutto circa 50.000 nazisti furono aiutati verso la libertà.



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    « Risposta #1 il: Maggio 08, 2012, 16:24:04 pm »
    Licio Gelli
    Gelli aveva molti amici potenti, tra cui l’ex dittatore italiano Benito Mussolini. Era anche un amico personale del generale argentino Juan Peròn, e i suoi stretti legami con l’Argentina l’avrebbero poi portato ad essere una figura chiave nella spedizione di una fornitura di missili francesi Exocet per affondare le navi della Task Force Britannica nella guerra delle Falklands. In questo sforzo egli lavorò a stretto contatto con Ronald Rewald, fondatore dell’Istituto finanziario Bishop, Baldwin, Rewald, Dillingham & Wong con base alle Hawaii, una società di proprietà della CIA e precursore della Banca Nugan Hand di proprietà della CIA stessa. Il coinvolgimento di una società di facciata della CIA impegnata nel finanziamento e nella fornitura di armi da usare contro un alleato chiave degli americani (Gran Bretagna), con il pieno sostegno pubblico del governo degli Stati Uniti, può sembrare un pò ambiguo. Tuttavia, nel mondo delle “black-ops”, “amici” e “nemici” sono parole intercambiabili e lavorare ad entrambi i lati del recinto è pratica accettata.
    In termini di gerarchia Gelli riferiva ad Umberto Ortolani, descritto da uno scrittore come “il grande apri porta Vaticano” e “il segreto ciambellano della Casa Pontificia.” In aggiunta alle sue connessioni con la P2, Ortolani è anche un membro del consiglio interno dei Cavalieri di Malta e ha collegamenti militari di intelligence che risalgono alla seconda guerra mondiale.
    LA PIOVRA E IL RAGNO


    In Europa ci sono numerosi altri gruppi massonici e società segrete che si muovono dentro e fuori dal focolaio in tempi diversi. Quasi tutte sono Cattoliche nella loro vera natura. Una di queste è il Priorato di Sion (Prieuré de Sion) – un ordine segreto che arrivò per la prima volta all’attenzione del pubblico attraverso il bestseller The Holy Blood And The Holy Grail, pubblicato nel 1982. Il Priorato è strettamente collegato con il presunto tesoro di Salomone che si dice sia stato ritrovato nel piccolo villaggio di Rennes-le-Château nel sud ovest della Francia, dove si dice sia stato sepolto dai Cavalieri Templari, i precursori dei Cavalieri di Malta. Il Priorato, la cui sede si trovava a Annemasse, nei pressi di Ginevra al confine con la Svizzera, può essere definito come il “guardiano” del tesoro di Salomone, ma, più interessante, ha numerosi collegamenti sotterranei con i fascisti e quelli dell’estrema destra, i quali risalgono alla seconda guerra mondiale. Nel frattempo si deve notare per inciso che Annemasse si dice che sia stato il centro delle unità Stay-Behind anticomuniste dell’Operazione Gladio.
    Se ciò non fosse ancora sufficientemente interessante, un altro fatto estende la coincidenza verso il punto di rottura. Negli ultimi anni il Priorato di Sion ha spostato il suo quartier generale a Barcellona a adesso vanta un Gran Maestro Spagnolo. Questo, si potrebbe concludere, è ciò che permetterebbe di essere più fisicamente vicino al cuore storico dell’Opus Dei, che fu fondato in Spagna nel 1928.
    Se Otto Skorzeny fu, dopo la guerra, una forza trainante nella gestione delle vie di fuga della Confraternita delle SS denominata Der Spinne-il Ragno, e il Generale SS Karl Wolff fu il capo negoziatore insieme al capo svizzero dell’OSS Allen Dulles, in seguito, un altro nazista, Walter Rauff, a capo dell’SD di Milano, divenne uno dei due legami con il Vaticano coinvolto nella creazione del sistema di contrabbando di nazisti.

    Walter Rauff
    All’inizio della sua carriera Rauff aveva supervisionato lo sviluppo dei furgoni mobili a gas nazisti, conosciuti come “Corvi Neri”, che gasarono circa 100.000 ebrei, soprattutto donne e bambini, pompando gas di scarico nella parte posteriore  di un furgone chiuso ermeticamente. Un altro importante collegamento tra il Vaticano e le vie di fuga delle SS fu Friedrich Schwendt, che fu anche l’uomo responsabile del riciclaggio di banconote false delle SS. Prima della seconda guerra mondiale Schwendt fu un trafficante internazionale di armi, che spedì armi alla Cina e alla Russia. Fu anche il gestore degli investimenti del patrimonio di famiglia della zia della sua prima moglie, la baronessa Gemmingen-Guttenberg, della ricchezza enormemente vasta della famiglia Bunge con base in Argentina e della imponente società transnazionale Bunge Corporation che è anche conosciuta come “l’Octopus”.
    Questo titolo è interessante, perché potrebbe connettersi al cosiddetto “Octopus” che è legato al giornalista freelance assassinato Danny Casolaro, che al momento della sua morte nel 1991 stava indagando su una serie di illegalità di alto livello, tra cui il furto da parte del Dipartimento di Giustizia di un programma per computer “tracciante” conosciuto come “PROMIS”. Casolaro stava scrivendo un libro su ciò che aveva scoperto. Egli originariamente lo aveva intitolato “Behold, A Pale Horse”, ma in seguito lo modificò in“The Octopus”. In una bozza di pagina del libro egli descrisse questo gruppo come una “cabala internazionale i cui servizi mercenari coprivano intrighi politici parrocchiali, spionaggio, tecnologie di armamenti sofisticate, che includono biotossine, traffico di droga, riciclaggio di denaro e l’omicidio a noleggio.” Casolaro aveva inoltre affermato che questa cabala era stata “generata trent’anni fa all’ombra della Guerra Fredda.”

    Danny Casolaro
    Dopo la morte di Casolaro, la giornalista Carol Marshall (uno pseudonimo), segui la sua indagine e scrisse [ancora] un manoscritto non pubblicato, intitolato “The Last Circle”. In questo la Marshall descrive la sua investigazione su Robert Booth Nichols – una delle figure centrali dell’Octopus, che lei descrive come parte di un gruppo segreto conosciuto come “Gli Eletti” e che indossavano “degli anelli con teschi e ossa incrociate e condividevano un interesse comune, se così si può dire, per il vecchio occultismo delle SS tedesche, e i suoi riti tribali nel cerchio interno.”
    Durante la sua continua indagine all’interno dell’Octopus, la Marshall scoprì che l’occultismo delle SS di cui sopra era collegato al Tenente Colonnello Michael A. Aquino, un ex berretto verde, che è un auto professato Satanista e che mantiene un nulla osta top secret per il suo lavoro nell’intelligence militare e nelle questioni classificate di guerra psicologica.

    Michael A. Aquino
    Aquino officiava alle cerimonie nere-magiche delle SS tenute a Wewelsburg, il castello un tempo utilizzato dal capo delle SS Heinrich Himmler per creare un ordine di cavalieri Teutonici basato sui Cavalieri Templari. I precedenti collegamenti si prestano ad un più ampio quadro globale, che connette tra di loro i gruppi fascisti di destra che operano nella terra ombrosa delle rinnegabili  operazioni di intelligence e militari associate con i profitti durante la seconda guerra mondiale e, in seguito, durante la Guerra Fredda.
    A questo proposito è interessante notare che il Priorato di Sion, uno dei più importanti gruppi cattolici sotto esame, utilizza come simbolo qualcosa che è variamente descritto come un polipo o un ragno (araignée) nei suoi documenti. L’associazione del Priorato con il polipo potrebbe facilmente correlarsi alla cosiddetta Octopus sopra descritta, in cui la criminalità organizzata lavora a stretto contatto con gli operatori provenienti dai servizi segreti americani e dall’esercito. Se si decide, d’altra parte, che il simbolo del Priorato è un ragno, c’è l’idea intrigante del Vaticano che gestisce le linee di fuga per i nazisti con il Cattolico austriaco Otto Skorzeny e la sua Confraternita SS Der Spinne (the Spider).
    IL BUSINESS DI DIO

    Al Carone fu, come accennato in precedenza, un uomo “d’onore” della famiglia mafiosa Genovese in aggiunta alle sue altre associazioni. E’ curioso, quindi, notare che uno dei protagonisti dell’Octopus, secondo la scrittrice Carol Marshall, era l’ultra destra tycoon del petrolio Clint Murchison, proprietario della squadra di football dei Dallas Cowboys. La compagnia petrolifera di Murchison, la Murchison Oil Lease Company, fu posseduta per il 20% da Gerardo Catena, il capo luogotenente della della famiglia mafiosa Genovese. Durante la seconda guerra mondiale e in seguito ci fu, come scritto dall’autore Charles Higham nel suo libro Trading With The Enemy, “un accordo generale di alcune grandi figure del commercio Americane, Britanniche e Tedesche  al fine continuare le loro relazioni e associazioni dopo Pearl Harbor.” Higham aggiunge che anche lui aveva imparato che “alcune figure dei governi in guerra avevano combinato per assistere queste [attività].” Successive ricerche di Higham hanno dimostrato che questa alta cabala – da egli chiamata “la Fraternità” – non solo esisteva, ma aveva tratto benefici per tutta la seconda guerra mondiale. Ciò ha portato l’autore a chiedersi:


    “Cosa sarebbe successo se milioni di americani e britannici, alle prese con tagliandi e code alle stazioni di benzina, avessero appreso che nel 1942 i manager della Standard Oil del New Jersey spedivano il carburante al nemico attraverso la neutrale Svizzera e che il nemico era un’alleato nella spedizione di carburante? Pensiamo che il pubblico avrebbe potuto scoprire che la Chase Bank nella Parigi occupata dai nazisti dopo Pearl Harbor stesse facendo milioni di dollari di affari con il nemico con la piena consapevolezza della sua sede a Manhattan? O che i camion Ford erano stati costruiti per le truppe di occupazione tedesche in Francia con l’autorizzazione da Dearbon, in Michigan? O che il colonnello Sosthenes Behn, il capo del conglomerato telefonico americano internazionale ITT, durante la guerra era volato da New York a Madrid e Berna, per migliorare i sistemi di comunicazione di Hitler e migliorare le bombe robot che devastarono Londra? O che l’ITT aveva costruito i Focke-Wulf che sganciavano bombe contro le truppe britanniche e americane? O che dei fondamentali cuscinetti a sfera furono spediti a clienti associati ai nazisti in America Latina, con la complicità del vice presidente del Consiglio di Produzione di Guerra degli Stati Uniti, in partnership con il cugino di Göring a Philadelphia, mentre le forze americane erano disperatamente a corto di questi? O che tali accordi erano noti a Washington e furono sia sanciti o deliberatamente ignorati?”
    La “Fraternità” di Higham ha caratteristiche simili a quelle della cosiddetta “Octopus” e mostra anche alcune analogie alla “Enterprise” del Colonnello Oliver North. Tutti sono impegnati nelle attività più dubbie e illegali a scopo di lucro, che vanno tutte a braccetto con la criminalità organizzata. Tutti appoggiano l’estrema destra, ideologicamente parlando, cosicché la parola “fascista” può essere utilizzata senza riserve. Nel frattempo nessuno di loro si preoccupa molto per i mali dell’umanità e, anzi, sembrano impegnati a calpestare l’etica e i valori morali, ovunque li incontrino.
    L’Octopus – o “Oct Opus”, il nome di un produttore europeo di film-documentari, rende bene il nome quando ci riferiamo all’Opus Dei (che prese vita il 2 ottobre 1928) – dispone di otto braccia che circondano la bocca (per garantire un costante rifornimento di cibo) e tre cuori; e quindi non è soggetto a morire o a patire la fame. Ma può essere anche identificato da queste stranezze. L’Opus Dei, il gruppo che ha ora il controllo del Vaticano, è, nella visione di questo scrittore, indubbiamente uno dei bracci di questa rete criminale globale. Oppure sono i tre cuori del polipo i più vitali da identificare? Potrebbero essere l’analogo di “Chiesa, Stato e Mafia, le forze che prevalgono sotto il gioco delle ombre del mondo” (come descritto da Nick Tosches nel suo libro Power On Earth, che racconta la storia della vita del finanziere della mafia assassinato Michele Sindona)?


    C’è ancora un altro aspetto interessante di questo accumulo di associazioni: il Principe Bernhard dei Paesi Bassi. Il principe è stato il presidente fondatore del gruppo che raccoglie l’elite potente Occidentale lontano dai riflettori, il Bilderberg. Questo gruppo ombroso e riservato si incontra durante tutto un fine settimana nel maggio/giugno di ogni anno, sotto un blackout quasi totale dei media. Sono invitate qui figure potenti e molto influenti del mondo bancario, degli affari, della politica, dei media, dei sindacati e del mondo accademico. Inclusi con regolarità sono, per esempio, il dottor Henry Kissinger, David Rockefeller e, il “kingmaker” Italiano Gianni Agnelli. Il primo incontro ebbe luogo nel maggio 1954.
    Questo, stranamente, fu lo stesso anno che il principe Bernhard divenne capo della Johanitter Orde in Olanda, uno dei quattro ordini che compongono l’Alleanza Cavalleresca dell’Ordine di San Giovanni (Alliance de Chevalerie des Hospitaliers de Saint Jean de Jérusalem). Lo scopo dichiarato di questi quattro ordini, conosciuti come “l’Alleanza” – che è composta dalle nazioni dell’Europa del nord Germania, Olanda, Svezia e Gran Bretagna, quest’ultima possedendo un antico ordine conosciuto come “L’Ordine Più Venerabile” – è quello di “ridurre al silenzio i nemici di Cristo”. Il quartier generale dell’Alleanza si trova in Svizzera. Si tratta di ordini protestanti piuttosto che cattolici, ma è rilevante il fatto che il 26 novembre 1963 l’Alleanza si sia “consolidata con la firma di una dichiarazione congiunta tra il Sovrano Militare Ordine di Malta e l’Ordine Più Venerabile, a Porta San Giovanni a Londra, per mezzo del Principe Resuttano, Gran Cancelliere dello SMOM, e di Lord Wakehurst, Signore Priore dell’Ordine Più Venerabile”. In altre parole, gli ordini cattolici e protestanti si sono legati assieme al fine di lavorare per “mettere a tacere i nemici di Cristo” – un chiaro riferimento al Comunismo.
    E’ interessante notare che sia stato suggerito che i Cavalieri Templari furono “infettati” con l’eresia Giovannita o Mandeana che denunciava Gesù come un “falso profeta” e al suo posto riconosceva Giovanni Battista come il vero Messia. Nel frattempo due tra i precedenti Gran Maestri del Priorato di Sion si dice che abbiano avuto tendenze Giovannite: Leonardo da Vinci e Sir Isaac Newton. Nonostante ciò, il famoso fondatore dei Cavalieri Templari, Ugo de Payens, fu accusato dal Vaticano di essere un Giovannita.
    Lasciando da parte questa breve incursione nella storia esoterica, è bene notare che il Principe Bernhard, in aggiunta al suo ruolo nel Bilderberg e come capo dell’Ordine Giovannita Olandese, fu anche un membro onorario delle SS di Himmler e lavorava nella NW7, il braccio dell’intelligence globale della IG Farben, la quale agiva nell’interesse della causa nazista. Le attività dell’NW7 in America Latina prima, durante e dopo la seconda guerra mondiale, sono profondamente intrecciate in questa storia. [nota di nwo-truthresearch: Il Principe Bernhard era anche un Cavaliere di Malta, come abbiamo provato nel nostro articolo precedente; egli nel 1949 ricevette il titolo di Rango di Gran Croce di Onore e Devozione dell'Associazione olandese dell'Ordine di Malta].
     

    Principe Bernhard dei Paesi Bassi
     Nel facilitare e nell’allineare se stesso con molte delle attività sopraesposte, il Vaticano mirava a contribuire all’eradicazione dell’ideologia Comunista che disprezzava il Cristianesimo. L’Opus Dei e una serie di altri gruppi segreti Cattolici fascisti si impegnarono in una litania di omicidi, riciclaggio di denaro sporco, spaccio di droga, traffico di armi, occultamento del bottino della seconda guerra mondiale, appropriazione indebita, manipolazione dei mercati finanziari e tante altre consumate illegalità. Lo scopo di tutte queste attività fu probabilmente quello di fare in modo che il Vaticano restasse il baluardo spirituale dell’Occidente cristiano. Ma se tale attività è l’attività di una Chiesa che predica di un Dio nel Cielo, poi del Cesare sulla Terra era meglio stare attenti. Un nuovo padrone di casa è caduto in città.


    "Ma veda..."

      Offline Calgirius

      • Calgirius il Visionario
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      « Risposta #2 il: Maggio 28, 2012, 22:13:54 pm »
      Continuo a vedere la solita tendenza a metterci di mezzo tutto. Il solito complotto giudaico-comunista-massonico-sionista e chi più ne ha più ne metta...
      Sarebbe interessante parlare di Massoneria senza preconcetti... abbiamo provato anche qualche volta ed è venuto fuori un bel topic.

        Scugnizza

        • Visitatore
        « Risposta #3 il: Maggio 28, 2012, 22:23:30 pm »
        Continuo a vedere la solita tendenza a metterci di mezzo tutto. Il solito complotto giudaico-comunista-massonico-sionista e chi più ne ha più ne metta...
        Sarebbe interessante parlare di Massoneria senza preconcetti... abbiamo provato anche qualche volta ed è venuto fuori un bel topic.

        Fallo ... apriti un topic dove ci racconti cos'è la massoneria tu che ne fai parte sarebbe carino aprire un dibattito :sisi:

          Offline Calgirius

          • Calgirius il Visionario
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          « Risposta #4 il: Maggio 28, 2012, 22:27:34 pm »
          Fallo ... apriti un topic dove ci racconti cos'è la massoneria tu che ne fai parte sarebbe carino aprire un dibattito :sisi:

          Magari non interessa a nessuno...

            Online el schiatty napoletano

            • Aurelio De Laurentiis
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            « Risposta #5 il: Maggio 28, 2012, 22:50:23 pm »
            Magari non interessa a nessuno...

            a me si  *_*
            Inviato da una cripta. :schiatty:

              Offline Calgirius

              • Calgirius il Visionario
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              « Risposta #6 il: Maggio 28, 2012, 22:59:27 pm »
              a me si  *_*

              Apritelo... sarò felice di dare un contributo alla discussione...

                Scugnizza

                • Visitatore
                « Risposta #7 il: Maggio 28, 2012, 23:01:27 pm »
                Apritelo... sarò felice di dare un contributo alla discussione...

                Aprilo tu :sisi: prenditi le tue responsabilità :look:

                  Offline William

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                  « Risposta #8 il: Maggio 29, 2012, 15:03:13 pm »
                  Aprilo tu :sisi: prenditi le tue responsabilità :look:

                  L'hai invitato a nozze :asd:

                    Online el schiatty napoletano

                    • Aurelio De Laurentiis
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                    « Risposta #9 il: Maggio 29, 2012, 15:06:34 pm »
                    e cmq leggetevi "l'entità"
                    Inviato da una cripta. :schiatty:

                      Offline Hombre del Partido

                      • Come può una società basata sulle differenze di età riconoscere la parità di genere? Ex 'il bombato'.
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                      « Risposta #10 il: Luglio 28, 2022, 13:04:44 pm »
                      Nel suo zelo per debellare il Comunismo, il Vaticano, durante la seconda guerra mondiale, aveva creato alleanze con varie società segrete, gruppi fascisti e agenzie di spionaggio; e da allora esso ha mantenuto queste reti.

                      Albert Vincent Carone è una di quelle persone che ha trascorso la sua vita danzando tra le gocce di pioggia e diventando invisibile ovunque indugiasse la sua ombra. Egli esisteva ma era come se non esistesse. Al Carone, a differenza del suo quasi omonimo Al Capone, era veramente un paradosso avvolto nel mistero nascosto dietro un enigma.
                      Carone era un detective del Dipartimento di polizia di New York, ma questo non gli impedì di diventare un uomo “d’onore” della famiglia criminale Genovese. Conosceva tutti i mafiosi più importanti del suo tempo, tra cui, tra gli altri, Vito Genovese, Sam Giancana, Santos Trafficante, Joe Colombo e Pauley Castellano. Alla figlia di Carone, Dee, tutti erano conosciuti come “Zii”. Quando ella si sposò, suo padre organizzò due sale diverse per separare gli ospiti mafiosi dagli ospiti del Dipartimento di Polizia di New York. Ma questo era più di facciata che altro. Una delle principali funzioni di Carone nel Dipartimento di Polizia di New York era quella di fungere da “Bagman” per proteggere le spedizioni di droga della CIA alle varie famiglie mafiose.

                      Albert Vincent Carone
                      Carone è morto nel 1990 in circostanze misteriose. Questo avvenne a seguito di un periodo di grande disillusione personale nei confronti della sua vita, a seguito di una missione segreta in Messico nel 1985, quando un gran numero di donne e bambini innocenti morirono inutilmente. La sua morte fu orribile, racconta Mike Ruppert, editore del bollettino d’informazione The Wilderness, che indagò la storia della vita di Carone e scrisse una relazione speciale su di essa (si vedano i ringraziamenti).
                      Nel frattempo, un altro “Zio” era Bill Casey, Direttore della Central Intelligence Agency durante l’amministrazione Reagan. Casey era stato nell’Office of Strategic Services (OSS) durante la seconda guerra mondiale. Nel corso degli anni ’70 divenne presidente della Securities and Exchange Commission (SEC), che regola il settore degli investimenti degli Stati Uniti. Dee, la figlia di Carone, afferma che durante la sua permanenza in quel ruolo Casey utilizzò Carone come un “cut-out” per passare informazioni interne sensibili al capo mafioso Pauley Castellano. Carone fu anche un colonnello nell’esercito degli Stati Uniti, dove egli operò nell’Esercito di Contro Intelligence (CIC). Non sorprende che, in considerazione della sua stretta amicizia con Bill Casey, egli fu anche un agente sotto copertura per la CIA. Ma non era altro che una mezza verità. Carone fu anche un Gran Cavaliere del Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM), che storicamente è stato il braccio armato del Vaticano ed è considerato come uno Stato autonomo con pieni poteri indipendenti, come l’emanazione di propri passaporti diplomatici.

                      Nei decenni più recenti lo SMOM ha agito per la CIA come canale di finanziamento, come veicolo per il mercato nero dell’oro e come lavanderia di soldi; CIA che, tra le altre cose, è nota come il braccio di intelligence del Vaticano. Lo SMOM è stato accusato di essere coinvolto, ad esempio, nella scomparsa delle riserve d’oro della Russia – oltre 2.000 tonnellate – che scomparve nel corso del 1991, nel periodo in cui il premier sovietico Mikhail Gorbachev fu estromesso dal suo incarico. Gli ordini cavallereschi di Malta vengono assegnati a molte persone importanti che fanno parte dei militari e dell’intelligence. Bill Casey della CIA, per esempio, era un cavaliere di Malta. Alexander Haig, l’ex agente della NATO e in seguito Segretario di Stato americano, fu anch’egli Cavaliere di Malta.

                      Alexander Haig
                      Un altro è il generale Vernon Walters, il vice direttore della CIA sotto il Direttore George Bush, e successivamente nominato ambasciatore itinerante durante l’amministrazione Reagan. Il leggendario capo dell’OSS (il precursore della CIA nella seconda guerra mondiale), “Wild” Bill Donovan, fu nominato Cavaliere insieme a James Jesus Angleton, suo connazionale in tempo di guerra e in seguito capo del controspionaggio della CIA.

                      “Wild” Bill Donovan
                       E John McCone, un altro membro di spicco dell’agenzia “fantasma”, fu anch’egli onorato con un cavalierato di Malta. L’elenco potrebbe continuare. Più interessante è Reinhard Gehlen, l’ex esperto di intelligence nazista, reclutato dagli Stati Uniti nel 1945-46 per dirigere la Gehlen Org – un braccio di intelligence segreto degli Stati Uniti con base tedesca – che era composta da ex agenti SS e Gestapo, molti dei quali, tra cui Klaus Barbie, erano criminali di guerra nazisti ricercati. I nomi precedenti sono un elenco di alcuni dei membri più potenti ed influenti della comunità dei servizi segreti occidentali nel corso degli ultimi cinque decenni. Un gruppo del Vaticano che ha legami molto stretti con i Cavalieri di Malta è l’ultra destrorso Opus Dei. Si tratta di una fazione immensamente potente nell’odierno Vaticano, e le sue attività pubbliche del “fare del bene” eclissano una pletora tra le più oscure macchinazioni politiche e finanziarie che l’uomo conosca. Non sarà una sorpresa, forse, sapere che Carone fu strettamente associato all’Opus Dei e, in particolare, con un’operazione sotto copertura che ebbe la sua origine nel 1944. Questa fu l’Operazione Amadeus.
                      DALLE RATLINES AGLI ITINERARI DEL TRAFFICO DI DROGA


                      Questa operazione altamente segreta fu parte dei negoziati dell’Operazione Sunrise, condotti tra Allen Dulles – l’allora alto funzionario dell’OSS durante la guerra in Svizzera, ed in seguito diventato direttore della CIA – e il generale delle SS Karl Wolff. Questo disinvolto e ben collegato ufficiale delle SS a quel tempo comandava i contingenti SS e Gestapo in Italia. Il risultato di tali negoziati (almeno quelle parti che sono note oggi) fu un accordo che offriva un’ampia amnistia alle forze SS e Gestapo, in cambio del loro consenso a spostare la loro fedeltà verso l’Occidente, nella battaglia segreta pre-pianificata volta a sconfiggere la “minaccia” comunista sovietica – in altre parole, la “Guerra Fredda”.
                      Uno dei risultati di questi accordi Dulles-Wolff furono le “ratlines”, le vie di fuga del Vaticano che aiutavano i criminali di guerra nazisti a sgattaiolare via in sicurezza. Decine di migliaia di membri delle SS e altri Nazisti sfuggirono alla cattura a seguito delle ratlines. Questi includevano personaggi come Franz Stagel, comandante al campo di sterminio di Treblinka, e il suo amico Gustav Wagner, che gestiva il campo di sterminio di Sobibor. Altri che sfuggirono in questa maniera includevano Adof Eichmann, l’architetto dell’Olocausto. Eichmann fu poi catturato dagli agenti dei servizi segreti vaticani e fu portato copertamente a Tel Aviv, dove fu messo sotto processo e finalmente giustiziato. In confronto, il dottor Joseph Mengele – conosciuto come “l’Angelo Bianco”, un criminale di guerra ricercato per i suoi esperimenti crudeli e inumani sui prigionieri del campo di sterminio di Auschwitz, fuggì in Argentina e lì visse lunga vita. L’Operazione Amadeus era esclusivamente interessata al volo dei criminali di guerra nazisti e SS verso il continente Sud Americano e alle loro seguenti azioni feroci contro le popolazioni indigene giustificate sotto la bandiera “dell’anticomunismo”. Un individuo impegnato nelle attività Amadeus fu l’ex ufficiale della Gestapo Klaus Barbie, noto al mondo come “il macellaio di Lione”. Il principale mezzo di finanziamento delle attività dell’Operazione Amadeus fu il business estremamente redditizio degli stupefacenti. Alla fine della guerra e in conformità all’accordo Sunrise, grandi scorte di morfina SS furono contrabbandate fuori dall’Europa e nel “cattolico” Sud America. La morfina era accompagnata dall’oro saccheggiato dalle SS e da grandi quantità di banconote inglesi, forgiate nei campi di concentramento dai prigionieri esperti in contraffazione, come parte dello schema SS conosciuto come operazione Bernhardt.
                      Le “linee” di fuga utilizzate per spostare gli uomini ricercati in Sud America, lontano dagli occhi indiscreti degli agenti israeliani, si rivelavano ideali anche come rotte di contrabbando di droga. Decenni più tardi, le scorte di eroina di contrabbando negli Stati Uniti per la distribuzione da parte della Mafia protetta dalla CIA, avrebbero dovuto essere integrate con la cocaina di produzione locale.
                      Una delle figure che emerse alla ribalta durante gli anni ottanta, che fu profondamente coinvolta in questo traffico di stupefacenti, fu il colonnello Oliver North, che autorizzò lo scambio di armi con droga per finanziare le operazioni dei Contra. Oliver North era anche conosciuto al Al Carone come “John Caffrey”, il suo nome di “lavoro”. Questo fu il momento in cui Carone era impegnato in transazioni di cocaina controllate dalla CIA con Joe “Pickles” Percilia, un membro della famiglia criminale Colombo. Queste curiose e solitamente nascoste connessioni tra governi (in forma di militari e di intelligence), criminalità organizzata, Vaticano e criminali di guerra nazisti hanno una loro storia eloquente. Non da ultimo ci fu l’accordo segreto raggiunto tra agenti dei servizi segreti navali degli Stati Uniti e la Mafia di don “Lucky” Luciano durante la seconda guerra mondiale.
                      Ciò determinò la decisione della Mafia di aiutare e assistere gli alleati mettendosi in contatto con il personaggio mafioso  Vito Genovese nel 1943, al fine di preparare la strada per lo sbarco alleato in Sicilia. Come già sottolineato, furono principalmente le unità delle SS e della Gestapo dislocate in Italia sotto il comando del generale SS Wolff che furono coinvolte inizialmente nei negoziati dell’Operazione Sunrise.
                      E mentre un gran numero di ex nazisti fuggivano a sud per combattere la minaccia comunista in America Latina – e, soprattutto, per approfittarsi personalmente del loro coinvolgimento nel redditizio business della droga e delle armi – in Europa il lavoro preparatorio aveva stabilito di rovesciare o contrastare i governi eletti democraticamente attraverso una rete di “unità Stay Behind” equipaggiata con uomini fascisti, organizzata sotto l’egida dell’Operazione Gladio.
                      Non sorprendentemente, ciò avrebbe anche portato ad alcune figure coinvolte che realizzavano personali fortune dalla miseria di altre persone; una circostanza così comune che è appena degna di nota.
                      Queste attività neo fasciste sarebbero divenute alla ribalta nei primi anni ottanta, dopo il collasso del Banco Ambrosiano e la morte del banchiere italiano Roberto Calvi, che era stato “suicidato” e lasciato appeso sotto il ponte dei Frati Neri di Londra.

                      Roberto Calvi
                      Ciò avrebbe portato a rivelazioni sensazionali sul ruolo della Banca Vaticana, lo IOR, nell’impero finanziario di Calvi, che presto sarebbe cresciuto fino ad includere le attività del finanziere della Mafia Michele Sindona – le cui attività, a loro volta, avrebbero implicato la guida di banche di sangue blu nelle attività della Mafia in Europa e in America. Sia Sindona che Calvi erano vicini all’Opus Dei, che perse circa 55 milioni di dollari quando l’impero di Sindona andò in crash.
                      Secondo la sua famiglia, Roberto Calvi, nel momento in cui venne ucciso, era profondamente impegnato nell’aiutare l’Opus Dei a prendere il controllo dello IOR.

                      Michele Sindona
                      Nel frattempo, sia Calvi che Sindona erano membri della loggia massonica segreta Propaganda Due (P2), che si dice sia stata un “governo parallelo” in stato di attesa e che prevedeva di effettuare un colpo di stato in Italia al seguito di una vittoria del Partito Comunista alle votazioni.
                      La P2 era gestita da Licio Gelli, un ex fascista italiano e membro delle SS naziste, soprannominato “il Burattinaio” dalla stampa italiana. I collegamenti di Gelli con l’ala dell’ultra destra e i fascisti in Europa e in America Latina erano estesi. In effetti fu profondamente coinvolto nella creazione delle vie ratlines che aiutarono i peggiori criminali di guerra nazisti a sfuggire alla giustizia degli Alleati alla fine della seconda guerra mondiale. In tutto circa 50.000 nazisti furono aiutati verso la libertà.

                      Interessante!!! :ok: :ok: :ok: :ok: :ok: :ok:
                      Quando l'animo è schiacciato dal peso del dolore, più si fa forza più si indebolisce cercando di farsi forza.

                         

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