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Sonny Boy

    Omar Sivori
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The original Dream Team

Ci sono squadre che lasciano un segno nella storia. Formazioni che per il gioco che esprimoni e le vittorie che ottengono generano nella mente ricordi meravigliosi e assolutamente indelebili. La formazione che nel 1992 gli USA inviarono a Barcellona per disputare le Olimpiadi è il prototipo di questo tipo di team. La formazione più forte mai esistita in uno sport di squadra. Il Dream Team.

LA NASCITA

Dopo la disfatta delle Olimpiadi di Seul del 1988 (nella quale il team USA arrivò terzo non raggiungendo la finale per la prima volta nella propria storia) e dei Mondiali del 1990 (altro bronzo), la USA Basketball decide di inviare alle Olimpiadi di Barcellona del 1992 una formazione composta da 11 professionisti della NBA ed un solo giocatore proveniente dal mondo del college basketball. La scelta degli 11 porta alla composizione di una squadra stellare: * Charles Barkley, dei Phoenix Suns * Larry Bird, dei Boston Celtics * Clyde Drexler, dei Portland Trail Blazers * Patrick Ewing, dei New York Knicks * Magic Johnson, dei Los Angeles Lakers * Michael Jordan, dei Chicago Bulls * Christian Laettner, dalla Duke University * Karl Malone, degli Utah Jazz * Chris Mullin, dei Golden State Warriors * Scottie Pippen, dei Chicago Bulls * David Robinson, dei San Antonio Spurs * John Stockton, degli Utah Jazz Per il giocatore di college la scelta ricade su Christian Laettner di Duke, neo-vincitore del titolo NCAA, preferito a Shaquille O’Neal. Per dare un’idea, anche solo parziale, della forza e del talento di questa formazione, basti pensare che 10 degli 12 giocatori della squadra sono stati eletti nella Hall of Fame del basket mondiale, di questi, tre possono essere considerati tra i primi 6-7 migliori della storia del gioco (Jordan, Bird e Johnson) ed uno (Malone) è il secondo miglior marcatore della storia NBA.

I CAPITANI

I capitani della squadra sono Larry Bird e Magic Johnson, due giocatori per i quali l’Olimpiade assume un significato speciale. Per Bird si tratta dell’ultima apparizione da giocatore; il leggendario 33 dei Celtics intende infatti ritirarsi dal basket giocato al termine della manifestazione. Per Magic invece si tratta del ritorno al gioco ad un anno dal suo ritiro causato dall’aver contratto il virus dell’AIDS. A guidare la spedizione dalla panchina, Chuck Daly, coach dei Bad Boys dei Pistons (hall of famer), coadiuvato da Lenny Wilkens (hall of famer), Mike Krzyzewski (hall of famer) e P.J. Carlesimo. Nasce così il Dream Team.

IL TORNEO DI QUALIFICAZIONE

Prima di arrivare a Barcellona, bisogna qualificarsi. Per il Dream Team, vista la straordinaria superiorità tecnica e fisica, il torneo di qualificazione alle Olimpiadi assume la forma di una tournèe d’esibizione. Gli scarti coi quali gli USA si sbarazzano degli avversarii assumono proporzioni spesso comiche. Ecco i risultati delle partite del torneo di qualificazione: * USA 136 – Cuba 57 * USA 105 – Canada 61 * USA 112 – Panama 52 * USA 128 – Argentina 87 * USA 119 – Porto Rico 81 * USA 127 – Venezuela 80 Battendo di 47 il Venezuela nell’ultimo match del torneo, gli USA si guadagnano il diritto di Partecipare alle Olimpiadi di Barcellona.

IL DELIRIO DEI FANS

La squadra statunitense sbarca in Spagna pronta ad andarsi a riprendere il primato mondiale nel basket perso a Seul. La medaglia d’oro della formazione USA è data già per certa. Il Dream Team è l’attrazione principale delle Olimpiadi. Prevedendo l’assedio dei media, USA Basketball decide di fare alloggiare la squadra in albergo, piuttosto che all’interno del villaggio olimpico. Questa scelta scatena i fans che si riversano a centinaia sotto l’albergo della squadra stazionando lì giorno e notte: tutti vogliono vedere i propri beniamini, rubare uno scatto fotografico dei campioni della NBA, assistere alle loro partite. E si da il caso che tra questi fans spesso ci siano gli stessi avversari dei giocatori a stelle e strisce che approfittano delle partite contro il Dream Team per scattare foto ricordo. Una situazione assolutamente incredibile ed irripetibile.

LA PASSEGGIATA OLIMPICA

La corsa del Dream Team alle Olimpiadi è identica a quella del torneo di qualificazione, tanto da assomigliare più ad una passeggiata; una passeggiata che si trasforma in marcia trionfale verso l’oro dopo il +51 inflitto in semifinale alla Lituania di Sabonis e Marciulionis. La finale con la Croazia di Petrovic, Kukoc, Radja e Komazec è una semplice formalità. Qui di seguito trovate tutti i risultati della formazione USA all’Olimpiade di Barcellona: * USA 116 Angola 48 * USA 103 Croazia 70 * USA 111 Germania 68 * USA 127 Brasile 83 * USA 122 Spagna 81 * USA 115 Porto Rico 77 * USA 127 Lituania 76 * USA 117 Croazia 85 Ed è così che la formazione più forte di sempre annichilisce tutti gli avversari, mettendo in mostra un basket che da sport si trasforma in puro spettacolo; uno spettacolo più unico che raro, giocato da una squadra troppo bella per essere vera, dalla squadra dei sogni, il Dream Team.

UN ASSAGGIO DI DREAM TEAM
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